A Villar Dora Fermento lancia il crowdfunding per aprire un forno contadino di comunità
Quattro soci lavoratori stanno trasformando uno spazio in bassa Val di Susa in
un panificio cooperativo che unisce pane a lievito madre, filiere agricole
locali, biodiversità e partecipazione territoriale. La campagna su Produzioni
dal Basso punta a raccogliere 10.000 euro per completare laboratorio e
attrezzature.
A Villar Dora, in bassa Val di Susa, sta prendendo forma FERMENTO –
SocietàCooperativa di Comunità, un nuovo forno contadino di comunità nato
dall’incontro tra panificazione, agricoltura e territorio. La cooperativa è
stata fondata da Alice Ambrogio, Pauline Carbonnelle, Damiano Tua e Federico
Giacometti, quattro soci lavoratori con percorsi tra economia, agraria,
filosofia, sostenibilità, agroecologia e panificazione.
Dopo la costituzione della cooperativa e l’avvio dei lavori nel laboratorio di
via Fortunato Perino 5D, FERMENTO ha lanciato una campagna di crowdfunding su
Produzioni dal Basso. L’obiettivo è raccogliere 10.000 euro per contribuire al
completamento dei lavori e all’acquisto delle attrezzature necessarie
all’apertura.
L’investimento complessivo previsto per l’avvio dell’attività è di circa 65.000
euro, sostenuto in parte direttamente dai soci attraverso capitale sociale,
prestiti infruttiferi e lavoro svolto in prima persona.
Un forno, ma anche una filiera
Il cuore del progetto sarà il panificio di Villar Dora, dove FERMENTO produrrà
pane, focacce e altri prodotti da forno utilizzando lievito madre, farine
biologiche integrali e semi-integrali, macinate a pietra e provenienti da
filiere piemontesi conosciute direttamente. Le preparazioni saranno a base
vegetale e la cottura avverrà nel forno a legna.
L’attenzione non si ferma al prodotto finale. Il progetto nasce dalla volontà di
ricostruire relazioni più dirette tra chi coltiva, chi trasforma e chi acquista
il cibo, riducendo le distanze nella filiera e costruendo rapporti continuativi
con agricoltori e molitori. Il riferimento è quello della sovranità alimentare:
rendere le comunità piùpartecipi delle scelte che riguardano la produzione e la
distribuzione del proprio cibo.
Ercolino: il grano valsusino
Tra i progetti già avviati c’è ERCOLINO, una microfiliera costruita attorno a
una popolazione evolutiva di frumento, cioè un insieme di varietà antiche e
moderne coltivate nello stesso campo. Stagione dopo stagione, la popolazione si
adatta alle caratteristiche del territorio, mantenendo diversità genetica e
capacità di risposta alle condizioni ambientali.
ERCOLINO collega coltivazione, molitura e panificazione all’interno di una
filiera territoriale, con l’obiettivo di rafforzare l’autonomia rispetto alle
materie prime e valorizzare la biodiversità agricola locale.
Welfare dal basso e condizioni del lavoro agricolo
Alla microfiliera è legato anche un progetto di welfare dal basso insieme a
Dambe So, ostello sociale del Saluzzese che accoglie lavoratori agricoli
stagionali.
L’iniziativa nasce dall’idea che una filiera alimentare non possa interrogarsi
soltanto sulla qualità delle materie prime, ma anche sulle condizioni sociali
del lavoro agricolo e sulle possibilità concrete di redistribuzione e supporto.
Uno spazio aperto al territorio
FERMENTO è già presente sul territorio attraverso mercati, fiere, laboratori e
iniziative pubbliche, anche grazie a un forno mobile. Il futuro panificio non
saràsoltanto un luogo di produzione e vendita: nello spazio di Villar Dora sono
previsti incontri, laboratori, scambio di competenze e collaborazioni con
produttori, associazioni e altre realtà locali, oltre alla vendita di prodotti
agricoli.
«Per noi fare pane non significa soltanto produrre un alimento. Significa
interrogarsi su come vengono coltivati i cereali, su chi produce le materie
prime, sulle
condizioni del lavoro contadino e artigiano e sulle relazioni economiche che
tengono insieme una filiera. Con il crowdfunding chiediamo al territorio di
partecipare a una fase concreta del progetto: completare il laboratorio e
avvicinarci all’apertura.»
La campagna di crowdfunding
La raccolta è attiva su Produzioni dal Basso con un obiettivo di 10.000 euro. Le
risorse contribuiranno a coprire una parte dei lavori di adeguamento e delle
attrezzature professionali necessarie al panificio. Dove possibile, la
cooperativa sta cercando attrezzature usate o ricondizionate, con l’obiettivo di
contenere i costi e recuperare strumenti ancora pienamente funzionali.
Campagna:
https://sostieni.link/41359
Giorgio Mancuso