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Due città, un nome e 9.560 chilometri da attraversare: Ome incontra il Giappone
Cento persone, cento alberi e cento fotografie per mettere in relazione due comunità lontane. In Franciacorta una mostra trasforma una coincidenza geografica in un progetto di scambio culturale, mentre una settimana di appuntamenti porta a Ome la cultura giapponese. Che cosa può unire due città separate da 9.560 chilometri? A volte basta un nome. Ome, in Franciacorta, e Ōme, in Giappone, condividono una sorprendente assonanza, ma appartengono a territori, culture e storie differenti. Da questa coincidenza nasce un progetto che prova a trasformare la curiosità in conoscenza reciproca, affidando alla fotografia il compito di costruire un dialogo tra le persone. Si intitola Ad ogni albero la sua ombra. OME–ŌME: 100 immagini, 100 sguardi, 100 respiri ed è ideato da Pietro Arrigoni, fotografo e direttore artistico, con la collaborazione della fotografa Aki Norton per i ritratti realizzati in Giappone. Il progetto mette in relazione cento abitanti, cinquanta per ciascuna città, fotografati nei rispettivi territori davanti a cento alberi. Le immagini saranno esposte nelle due località, in uno scambio che supera la semplice dimensione artistica per diventare un incontro umano e culturale. L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Consolato generale del Giappone a Milano. L’inaugurazione è in programma martedì 20 ottobre 2026 alle 11.30, all’Orto Botanico delle Querce di Ome, in contemporanea con l’apertura della mostra a Ōme. L’esposizione resterà visitabile in Franciacorta fino a domenica 29 novembre. La scelta del luogo non è casuale. Le fotografie non saranno esposte in una galleria, ma all’aperto, tra tronchi, rami, foglie e radici. Gli alberi diventeranno parte integrante dell’opera, richiamando il legame tra persone, ambiente e memoria. Il parco non farà soltanto da cornice: offrirà alle immagini la luce, il vento e il mutare delle stagioni, invitando chi visita la mostra a rallentare e a osservare. Nei cento ritratti si incontrano anche gli estremi di una storia collettiva: Antonio Gatti, 96 anni, memoria vivente di quasi un secolo, e Ludovica, la prima bambina nata a Ome nel 2026. Tra loro si dispiega una comunità fatta di generazioni, mestieri, esperienze e trasformazioni. Il volto individuale diventa così una porta d’accesso alla storia di un territorio. «Ome guarda Ōme e Ōme guarda Ome, attraverso i volti delle persone», spiega Arrigoni. È questa reciprocità il centro del progetto: osservare ed essere osservati, raccontarsi senza pretendere di essere uguali. La fotografia, con la sua capacità di fermare un istante e conservarne la traccia nel tempo, diventa uno strumento per avvicinare ciò che è lontano senza cancellarne le differenze. Anche la permanenza delle immagini all’aperto assume un significato preciso. Esposte agli elementi per oltre un mese, le fotografie entreranno in relazione con l’ambiente che le circonda. La mostra suggerisce così una riflessione sulle trasformazioni del paesaggio e sul cambiamento climatico, attraverso un’esperienza concreta, affidata allo sguardo più che alle dichiarazioni. Per il sindaco di Ome, Alberto Vanoglio, il progetto rappresenta un’occasione per dare continuità a un dialogo appena avviato: «Siamo entusiasti di continuare a scoprire i nostri fratelli e sorelle giapponesi, continuando a costruire ponti per crescere insieme». Un percorso che parte dallo scambio di fotografie e si allarga alle iniziative culturali della settimana, con l’obiettivo di trasformare una singolare coincidenza in una relazione concreta tra le due comunità. L’iniziativa si inserisce in una settimana di appuntamenti dedicati al Giappone, dal 17 al 25 ottobre. Il programma coinvolge luoghi diversi del paese, dalla biblioteca all’Orto Botanico, con attività per pubblici di tutte le età: laboratori di cucina, giochi da tavolo, incontri sul rapporto tra uomo e natura, fumetti, un mercato agricolo e un’escape room. Un calendario che amplia il dialogo tra le due comunità attraverso linguaggi differenti, dall’arte alla gastronomia, dalla narrazione alla partecipazione. Il punto di partenza è una coincidenza linguistica. Il risultato atteso è qualcosa di più concreto: un’occasione per conoscersi, riconoscersi e scoprire come, anche a migliaia di chilometri di distanza, le storie delle persone possano trovare un terreno comune.   Il programma completo Sabato 17 ottobre 2026 Ore 15.30–18 – Biblioteca, via Maestrini 1 Sabato Malmostoso – Japan Edition Un pomeriggio dedicato ai giochi da tavolo, anche dall’Oriente. A cura dei Giocatori Malmostosi. Ore 17 – Casa del Popolo, via Maestrini 3 Laboratorio di cucina giapponese Prepariamo e assaggiamo specialità culinarie da Ōme, con Kenryu Otsuka. Contributo: 25 euro. Iscrizione necessaria, posti limitati. Informazioni e iscrizioni: otsuka07@hotmail.com Martedì 20 ottobre 2026 Ore 11.30 – Orto Botanico delle Querce, via Maglio Inaugurazione della mostra fotografica “Ad ogni albero la sua ombra. OME–ŌME: 100 immagini, 100 sguardi, 100 respiri” In contemporanea con Ōme, Tokyo. Due comunità si incontrano attraverso la fotografia: cento alberi e cento ritratti, cinquanta da Ome e cinquanta da Ōme, per guardarsi reciprocamente, conoscersi e riconoscersi attraverso uno scambio fotografico e umano. Progetto di Pietro Arrigoni con Aki Norton, con il patrocinio del Consolato generale del Giappone a Milano. Ore 17.30 – Orto Botanico delle Querce, via Maglio Seconda inaugurazione della mostra fotografica “Il rapporto uomo-natura in Giappone” Alla presenza dei partecipanti al progetto. Un approfondimento su come la natura si intreccia con la cultura, la filosofia di vita e le pratiche religiose del popolo giapponese. A cura di Rosario Manisera, presidente onorario Fujikai. Ore 20.30 – Biblioteca, via Maestrini 1 Inaugurazione dei lenzuFumetti dedicati a Ōme Una chiacchierata sull’arte del fumetto e dello storytelling, con la presentazione delle prime tre lenzuola fumettate dedicate alle storie di Ōme, Tokyo. A cura della Scuola Internazionale di Comics di Brescia. Sabato 24 ottobre 2026 Ore 20 – Biblioteca, via Maestrini 1 Escape room – Delitto in biblioteca a Ōme, Tokyo Un delitto tra gli scaffali della biblioteca, un’ora di tempo per scovare gli indizi e trovare il colpevole. Partecipazione gratuita, previa iscrizione. Informazioni e iscrizioni: biblioteca@comune.ome.bs.it Domenica 25 ottobre 2026 Ore 9–13 – Municipio, piazza Aldo Moro 1 Mercato agricolo Mercato con produttori locali e specialità giapponesi. A cura del GAS Ome. Ore 16–18 – Casa Museo Pietro Malossi, via Maglio 51 Una notte, un museo Incontri multisensoriali con i capolavori, anche giapponesi, della Collezione Pietro Malossi. A cura di Fondazione Provincia di Brescia Eventi. Partecipazione gratuita, previa registrazione sul sito fondazioneprovinciadibresciaeventi.it.   La mostra fotografica all’Orto Botanico delle Querce di Ome resterà aperta fino a domenica 29 novembre 2026. Simona Duci
October 19, 2026
Pressenza