Sciopero per il Clima del 16 Ottobre a Trieste
E’ sempre più difficile creare mobilitazione intorno alla crisi climatica,
mentre questa accelera sempre più verso un peggioramento delle condizioni. Ci
troviamo anche a un mese dalla COP31 in Turchia, e in un contesto geopolitico
sempre più preoccupante, durante una corsa al riarmo, nei paesi “ricchi” il
sistema neoliberista è in piena crisi e personaggi vergognosi simpatizzanti
dell’ideologia fascista trovano consenso, la Palestina sembra essere abbandonata
alla sua terribile sorte, i rischi dell’Intelligenza Artificiale aumentano, i
controlli delle frontiere si fanno più duri, i diritti per donne cis e LGBT+
vengono messi in discussione.
Dal punto di vista climatico la soglia critica degli 1.5 gradi di riscaldamento
globale oltre i livelli preindustriali è stata superata, siamo in pieno El Niño,
ci ritroviamo dopo un’estate dal caldo record (1.65 gradi oltre la media
1850-1900) che si è sentita in tutta Europa, con 30mila morti umane e una
siccità senza precedenti. In Friuli Venezia Giulia il 2026 si appresta ad essere
l’anno più caldo di sempre, gli incendi hanno devastato la Carnia e il Carso,
bruciando alberi e soffocando animali, l’odore e l’inquinamento del fumo
arrivavano fino alle città. Siamo in piena crisi climatica, siamo a un punto di
non ritorno, la situazione sta per accelerare nel suo peggioramento. Nel
frattempo i Governi ci falliscono ancora una volta, il Governo Italiano continua
a investire pesantemente in combustibili fossili, non si parla neppure
dell’impatto e della crudeltà dell’industria zootecnica.
Ma non è tutto perduto, vogliono farci credere che non ci sia più nulla da fare
ma noi non ci rassegniamo all’ecoansia, vogliamo tornare ad essere massa,
vogliamo far sentire la nostra voce, e urlare ancora più forte, più forte che
mai, perchè è ancora possibile invertire la rotta.
Ci siamo quasi!! Oggi 16 ottobre ore 17 Piazza Borsa torniamo! Contro questo
clima, che non è vita. Industria fossile e zootecnia ci stanno portando al
collasso: fra incendi, siccità, ondate di calore, grandinate estreme e alluvioni
l’autoritarismo divampa, in una divisione fra cittadini di serie A (o meglio di
serie B considerando gli ultraricchi) e cittadini di serie Z, respingimenti,
guerre e genocidi trovano giustificazione, dai confini dell’Europa alla
Palestina e all’Africa Subsahariana. In una prevedibile crisi del sistema
neoliberista si riconverte l’economia in un’economia di guerra, smantellando al
contempo scuola e sanità. Si alimenta una narrativa di sopraffazione e dominio,
si creano nuovi nemici a cui dare la colpa nelle persone in movimento e nelle
persone trans.
Contro tutto questo torniamo in piazza! Faremo un flashmob, interventi e
un’assemblea per parlare tutt’insieme.
Saranno con noi:
@assembleacontroguerreriarmots
@xrtrieste
@xrudine
@fvg_globalsumud
@greenpeace_trieste
@germinal.ts
@khandwalarm
@legambientefvg
@linktrieste
@retestudentitrieste
@sea.at.sissa
@susco_uwcad
@uds_fvg
@udutrieste
@ultima.generazione
@usb_federazione_trieste
@vegansurvivaltrieste
@wwf_fvg
Redazione Friuli Venezia Giulia