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La Bulgaria si suicida entrando nell’Eurozona
Dal 1 gennaio la Bulgaria è diventata ufficialmente il 21° membro dell’Eurozona ed ha dato l’addio al Lev, la propria moneta nazionale. La transizione è entrata in vigore dalla mezzanotte con la circolazione delle prime banconote e monete in euro per 6,4 milioni di abitanti. La Bulgaria, come tutti i […] L'articolo La Bulgaria si suicida entrando nell’Eurozona su Contropiano.
Bulgaria. Massicce proteste contro il governo, tra corruzione e preoccupazione per l’euro
Nuove proteste di piazza in Bulgaria contro il governo, accusato di corruzione ma anche per misure antipopolari di austerity dovute alla prossima entrata del paese nell’Eurozona, una decisione che è stata già rinviata due volte. Circa cinquantamila persone si sono concentrate in piazza ‘Indipendenza’ a Sofia. Sulla piazza si affacciano […] L'articolo Bulgaria. Massicce proteste contro il governo, tra corruzione e preoccupazione per l’euro su Contropiano.
BULGARIA: CADE IL GOVERNO CONSERVATORE DOPO LE PROTESTE ANTI-CORRUZIONE. “150MILA IN PIAZZA”, LA CORRISPONDENZA DA SOFIA
Il primo ministro bulgaro, Rosen Zhelyazkov, ha annunciato le dimissioni del suo governo dopo meno di un anno di mandato, a seguito delle proteste di massa delle ultime settimane contro la corruzione. Ieri sera almeno 150mila persone erano scese in piazza ‘Indipendenza’, nella capitale Sofia, davanti ai palazzi di Parlamento, Governo e Presidenza, intonando slogan come “Il governo della mafia è finito!” e “questa volta non ci fregano”. E’ stata “la più grande protesta dal 1990”, fa sapere da Sofia Francesco Martino, dell’Osservatorio Balcani Caucaso, ai microfoni di Radio Onda d’Urto. La mobilitazione era arrivata anche in altre città come Plovdiv, Varna e Burgas. Nel mirino anche il continuo rincaro dei generi alimentari e l’inflazione alla vigilia dell’ingresso della Bulgaria nella zona euro, previsto per il 1 gennaio. In piazza anche molti giovani che chiedono maggiore attenzione alla politica per le loro istanze. Le forti proteste dello scorso novembre avevano già costretto il governo conservatore ad abbandonare il suo controverso piano di bilancio, che includeva aumenti delle tasse. L’intervista a Francesco Martino, corrispondente da Sofia per l’Osservatorio Balcani-Caucaso. Ascolta o scarica.
L’interferenza GPS fantasma della propaganda antirussa di Bruxelles
Ieri, mentre i rappresentanti di una fetta importante del mondo discuteva al vertice dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shangai, la presidente della Commissione Europea von der Leyen girava per l’Est Europa a perorare la causa della guerra senza fine contro la Russia, pur non avendo né un capitale politico né […] L'articolo L’interferenza GPS fantasma della propaganda antirussa di Bruxelles su Contropiano.