[Nota di classe] Scuole (dis)connesse e in lotta (1/4: trasmissione intera)
Nella prima parte della trasmissione la corrispondenza di un tecnico informatico
descrive di come la connettività ad internet di molte scuole sia a rischio per
la scadenza dei contratti stipulati con fondi Pnrr (operatori Fastweb e
Telecom): lo spreco dei soldi utilizzati e i 27 mila plessi che rischiano
distacchi senza preavviso. Qui il link a Banda Larga per monitorare la
situazione.
Aggiornamenti dalla Francia sulle mobilitazioni in corso: ieri altra grande
giornata di cortei (2 a Parigi e in moltissime altre città), con i blocchi delle
università che continuano e si estendono anche al Conservatorio e a licei di
tutti i livelli. Per sabato 17 è previsto uno sciopero che coinvolgerà non
solo il mondo della scuola e dell'Università. Questo movimento sta portando
insieme istanze antirazziste, decoloniali, in supporto alla Palestina,
sindacali e fa emergere l'approccio razzista della violenza e della repressione,
che è senza confronti con il passato: oltre 6.900 arresti in meno di 3
settimane. Sta arrivando la rivoluzione?
Una docente del liceo scientifico Levi-Civita di Roma, istituto occupato insieme
all'adiacente tecnico Lattanzio, ci parla del percorso di lotta e mobilitazione
di studenti, famiglie, docenti e personale. Le rivendicazioni riguardano i tagli
all'istruzione, gli spazi sottratti alla didattica (uno dalla Sovrintendenza dei
beni culturali e l'altro, la "rampa", rivendicata dal municipio V che concede
questo spazio al profitto dei privati, vedi la Nike) e temi di carattere globale
(contro il decreto sul tetto al 30%: "Nessuno a scuola è stranier*"),
l'opposizione alla riforma degli istituti tecnici, la militarizzazione
dell'istruzione. Gli attacchi ripetuti di squadracce armate di bastoni contro
gli/le studenti occupanti, che rispondono aprendo al quartiere con tre assemblee
pubbliche: i problemi si uniscono dalla rivendicazione. La risposta della
politica oscilla tra silenzio e malcelata ostilità.