LEGGE DI BILANCIO: PIÙ SPESA MILITARE IN CAMBIO DI ALTRO DEBITO
Il Ministro dell’Economia Giorgetti non ha illustrato la Manovra economica ai
colleghi del Consiglio dei ministri durante la riunione di martedì 13 ottobre,
come inizialmente previsto. “Per un mero errore materiale è stato trasmesso un
odg non aggiornato”, spiega una nota – imbarazzata – di Palazzo Chigi. In
compenso, il ministro leghista ha presentato il documento programmatico di
finanza pubblica alla Camera: durante il suo intervento, però, l’emiciclo era
deserto.
Il testo – che prevede lo scostamento di bilancio per il riarmo e poco altro –
non approderà in Parlamento prima del 9 novembre, quando l’Eurogruppo dovrà
completare la procedura per l’attivazione della clausola di salvaguardia. Per
ottenere l’autorizzazione a indebitarsi ulteriormente per far fronte al
caro-energia, infatti, il governo Meloni ha accettato un incremento della spesa
militare. Gli esponenti dell’esecutivo, presidente del Consiglio in testa,
affermano che la scelta è stata necessaria per evitare una Manovra di soli
tagli.
Su Radio Onda d’Urto abbiamo commentato la notizia con Alessandro Volpi, docente
di Scienze politiche all’Università di Pisa e collaboratore di Altreconomia,
dove ha pubblicato l’articolo Una Legge di Bilancio che scambia l’indebitamento
bellico per sostenibilità sociale. Ascolta o scarica.