FRANCIA: MIGLIAIA DI PERSONE IN STRADA A PARIGI E IN TUTTA LA FRANCIA. LA DIRETTA DEL CORTEO
Prosegue per la terza settimana in Francia la mobilitazione a oltranza di
studenti e studentesse oggi di nuovo in piazza per il quinto atto della
protesta contro il governo francese, mentre lo stesso spera in un rallentamento
del movimento con l’avvicinarsi delle vacanze scolastiche. Tutt’altro: la
giornata nazionale di mobilitazione inizia fin dalle prime ore del mattino con
il 90% delle università chiuse o bloccate, fa sapere il sindacato Union
étudiante. Diversi blocchi in mattinata anche davanti alle scuole superiori,
seguiti da cortei di decine di migliaia di persone, principalmente liceali,
studenti universitari e insegnanti, nelle principali città d’Oltralpe.
A Parigi, il corteo di studenti universitari e liceali partito dall’Hotel del
Ville si è unito a quello sindacale partito alle 14 da Place d’Italie per
raggiungere unitariamente il Ministero dell’Istruzione. Qui il corteo si è
scontrato con la polizia che ha bloccato la strada. La gendarmerie francese ha
sparato lacrimogeni e usato idranti contro i manifestanti. “Non ci ascoltano,
andremo noi da loro”, aveva annunciato in mattinata l’Union étudiante, mentre da
giorni le organizzazioni studentesche chiedono di essere ricevute dal Primo
Ministro Lecornu.
La lunga diretta del corteo con Giacomo, inviato da Radio Onda d’Urto a Parigi e
le tante interviste che sta raccogliendo dalle mobilitazioni studentesche
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Gli episodi di violenza poliziesca, proseguono. Ieri 20 membri del personale
dell’Istruzione Pubblica sono rimasti feriti, tra cui 5 dirigenti scolastici. Si
tratta del secondo bilancio giornaliero più grave per il personale dall’inizio
del movimento, dopo quello del primo ottobre. Il totale degli insegnanti feriti
dall’inizio del movimento è di 147 unità, cifra che include anche la mattinata
di martedì. Solo la scorsa settimana erano 200 gli studenti feriti da polizia e
gendarmi. Avviate fino ad ora 36 indagini su casi di violenze degli agenti nelle
proteste.
Ne parla, a Radio Onda d’Urto, Gianni Mainardi, storico collaboratore da Parigi
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