Colombia: securitarismo in steriodi e diritto alla protesta.
Son passati due mesi dalla possesione di Abelardo De la Espriella che ha
compiuto le sue promesse riguardo il securitarismo e le alleanze con USA,
Israele e le destre latinoamericane.
La misura piu recente riguarda il decreto alla protesta sociale, che
modificherebbe il Decreto 003 del 2021 e definisce i protocolli di comportamento
delle forze dell’ordine durante una manifestazione.
In altre parole, vengono ridefinite le situazioni che legittimerebbero le forze
dell’ordine a reprimere la protesta creando vuoti giuridici e zone grigie
riguardo l’obbligo di applicare i meccanismi di diaologo e mediazione che erano
stati stabiliti dopo gli scioperi del 2021.
Questi scioperi sono stati estremamente violenti.
Soltanto tra aprile e luglio sono registrati al meno 1661 casi di violenza da
parte della polizia di cui al meno 46 omicidi, i il 76% causati da colpi di
pistola.
(https://www.pares.com.co/el-nuevo-decreto-para-regular-la-protesta-social-y-el-fantasma-del-pasado-reciente-se-limitan-las-garantias/)
Abbiamo ricevuto un contributo audio di Nicolás, redatorre del medio
indipendente Contracorriente che mette in luce due questioni principali: il
contesto in cui si presenta questa iniziativa e la forma in cui è stata
discussa.
Ascolta la registrazione in spagnolo:
Traduzione spagnolo-italiano:
La prima cosa è che nel contesto di ciò che sta accadendo nel governo di
Abelardo de la Espriella è che ci sono una serie di misure economiche che
iniziano a perfilarsi sostenendosi una presunta crisi causata dal governo di
Gustavo Petro. Questo è un presupposto contrafattuale, nel senso che non è vero
che è soltanto il governo precedente ad aver lasciato una crisi che il governo
De la Espriella sostiene di dover risolvere.
Al contrario è questo governo, con le misure che sta promuovendo (oltretutto in
soli due mesi) che iniziano ad essere indicative di attentati contro la vita
della popolazione.
Da una parte è aumentata l’inflazione e le tasse di disoccupazione. Le
organizzazioni sociali che comprendono che il programma di De la Espriella è
contrario agli interessi delle classi popolari hanno già convocato una serie di
mobilitazioni.
Il 14 ottobre è prevvista una manifestazione nazionale contro il governo ed è
ancora non è stato deciso se sarà convocato uno sciopero nazionale simile a
quello del 2019 e del 2021. Questo è ancora uno sforzo attraverso il quale il
movimento si sta organizzando apellandosi alla resistenza civile e pacifica che
è stata la principale forma di lotta del movimento e che intende difendere
questo diritto protetto dalla costituzione.
Cosa succede? Davanti a questa situazione, e di fronte agli anni a venire che
saranno di aggiustamenti promossi dal Fondo Monetario Internazionale e altri
attori, il governo De la Espriella prevee una salita dei settori di opposizione,
per ció propone questa iniziativa, che oltrettutto non conta l’approvazione o il
dialogo con la società civile, ma conta principale con l’approvazione del
dipartimento di Stato degli USA.
Attualmente il progetto non è stato presentato ufficialmente ma non per via di
critiche mosse dalle organizzazioni di diritti umani di ma perche gli USA devono
approvarlo. È una gravissima violazione alla sovranità nazionale.
Questo rientra dunque nell’investimento del governo Trump e Rubio in materia
estera per quanto riguarda le modalità in cui i governi si organizzano
giuridcamente per far fronte alle presunte minacce di terrerorismo.
Qui rientrano le principali critiche fatte dal Ivan Cepeda e le org e vari
difensori di diritti umani.
In primo luogo: la violazione alla sovranità introducento un meccanismo
straniero nel diritto colombiano. Il progetto si basa nella replica delle liste
OFAC che si introdurrebbe in Colombia con l’obiettivo di deteriorare la vita di
gruppi cosiderati terroristi.
Qua si inserisce un secondo punto è la mancanza di definizione di cosa si
considera terrorismo e come l’ambiguità può dare spazio a una serie di abusi in
cui si segnali come terrorismo sia l’opposizione democratica che il dissenso
civile. Questa mancanza di definizione comporta a che personaggi scomodi vengano
perseguitati in quanto terroristi e vengano congelati gli attivi finanzieri di
personaggi come Gustavo Petro e che si inserisca nelle liste il Pacto Historico,
che è il principale partito di opposizione.
C’è un terzo aspetto denunciado da Ivan Cepeda ed è che viene compromessa la
divisione di poteri e sopprattuto che venga a mancare la presunzione di
innocenza. In questo senso vediamo il ritorno di un precedente avvenuto nella
fine degli anni degli ’70 e inizio degli ’80 nei quali durante il governo di
Turbay Ayala, prendendo esempio delle dittature del cono sur e del Plan Condor,
imposto dagli Stati Uniti sull’America Latina per bloccare la presunta influenza
del comunismo, presero la decisione di implementare uno statuo securitario che
lascio gravissime ferite nella colombia rispetto alla persecuzione delle
organizzazioni, del dissenso e delle lotte per le libertà civili e contro la
disugualianza.
Oggi quindi stiamo assistendo al ritorno di questo statuto antiterrorista degli
Stati Uniti.
Perciò possiamo definire questo uno statuto securitario in steriodi e non c’è
altra alternativa che appelarsi all’opposizione e alla società civile per
resistere a questo processo.