RETE AMBIENTE LOMBARDIA: “METODO TARIFFARIO ARERA SUL TELERISCALDAMENTO GARANTISCE AI GESTORI PROFITTI SPROPOSITATI”
Rete Ambiente Lombardia ha presentato ad Arera (l’Autorità di Regolazione per
Energia, Reti e Ambiente) le osservazioni elaborate da un gruppo di attivisti
del nodo bresciano in merito alla tecnologia del teleriscaldamento e al metodo
con cui vengono stabilite le tariffe. Come da prassi, l’ente ha aperto
consultazioni pubbliche per aggiornare i criteri tariffari e i quadri regolatori
nei settori di energia elettrica, gas, acqua e rifiuti urbani.
Nel documento, presentato entro la scadenza del 30 settembre, Rete Ambiente
Lombardia contesta la scelta di utilizzare il metodo “del costo evitato”, che
consente agli enti gestori delle reti di teleriscaldamento, come A2a, di
decidere in autonomia tariffe molto lontane dai costi reali del servizio,
garantendosi enormi extra-profitti.
Il tutto in un momento storico nel quale lavoratori e lavoratrici, la maggior
parte delle famiglie, faticano a sostenere i costi dell’inflazione, del
carovita, dal caro-carburanti al caro-energia, fino all’aumento del carrello
della spesa.
Rete Ambiente Lombardia ha presentato oggi, con una conferenza stampa che si è
svolta sotto il porticato di Palazzo Loggia, la sede del Comune di Brescia, la
propria proposta. Radio Onda d’Urto ha registrato gli interventi e li ha
raccolti in questa trasmissione. Ascolta o scarica.