Regno Unito, farmacisti e infermieri rompono i rapporti con la Teva
Il Royal College of Pharmacy britannico ha interrotto i suoi accordi di
sponsorizzazione e partecipazione a mostre con l’azienda farmaceutica israeliana
Teva, il più grande produttore mondiale di farmaci generici, a seguito delle
pressioni esercitate da Nurses for Palestine e Uk Healthcare Petitions to Royal
Colleges, come riportato venerdì 2 ottobre dal Guardian.
Gli attivisti esortavano il collegio ad applicare alle collaborazioni con
aziende israeliane lo stesso rigoroso controllo etico che il suo predecessore,
la Royal Pharmaceutical Society, aveva riservato alla Russia dopo l’invasione
dell’Ucraina nel 2022.
L’associazione, che rappresenta 34.000 farmacisti e scienziati farmaceutici, ha
dichiarato che una verifica ha sollevato dubbi sulla coerenza delle attività di
Teva con i suoi valori, senza però fornire ulteriori dettagli.
Il Royal College of Nursing, il più grande sindacato di infermieri del mondo,
con 500.000 iscritti nel Regno Unito, ha annunciato la scorsa settimana di aver
interrotto ogni legame di sponsorizzazione e fornitura con la Teva a causa dei
suoi stretti rapporti con l’esercito israeliano.
Redazione Italia