Erbusco (BS), Progetto di Gigahotel a Villa Pedergnano: “Custodi della Terra o autori del collasso?”
C’è una collina che, da almeno un decennio, continua a interrogare la
Franciacorta su quale sia il confine sottile tra sviluppo e tutela del
territorio. È la collina di Villa Pedergnano, a Erbusco (BS), di fronte al
centro commerciale Le Porte Franche, dove le varianti generali al Piano di
Governo del Territorio (PGT) hanno riportato negli anni in agenda ipotesi che
hanno fatto discutere.
Nel 2016 la collina era stata vittima della proposta di ampliamento dell’attuale
centro commerciale Le Porte Franche, chiamato Porte Franche 2, proposto proprio
da Vittorio Moretti (patron di Bellavista, fondatore della fabbrica di
prefabbricati Moretti Spa e costruttore delle vecchie Porte Franche). Nacque
così il Comitato No Porte Franche 2 (No Pf2), un movimento di cittadini e
associazioni ambientaliste di Erbusco e della Franciacorta (Provincia di
Brescia) nato per opporsi al progetto di ampliamento oltre che al conseguente
impatto sul traffico e sul consumo di suolo. Marco Dotti, leader del comitato
«No Porte Franche», dichiarò a Il Corriere della Sera: «Ci chiediamo cosa sarà
dell’ex cava Noce: verrà riempita con 80mila metri cubi di terre di riporto ma
c’è uno spazio di 1,1 milioni di mc. Il timore è che in futuro possano essere
conferiti altri materiali, con rischi per la falda sottostante dalla quale si
abbeverano 170mila abitanti». Inoltre ricorda che l’area artigianale tra Erbusco
e Rovato negli ultimi 30 anni «ha quadruplicato il cemento, serve un freno».
Il movimento indisse un referendum popolare locale, chiedendo alla popolazione
di andare a votare NO: posizione sostenuta localmente anche da Pd, M5S, Lega
Nord e Legambiente Franciacorta. L’amministrazione comunale, il cui assessore ai
Lavori Pubblici era Luca Moretti, nipote di Vittorio Moretti, si dichiarò invece
per il SI’. La vittoria fu schiacciante per il NO, nonostante il favore sia
dell’amministrazione sia dei gruppi di opposizione di Leonardo Lamberti e Guido
Bettoni. L’unica voce contraria in consiglio comunale fu la consigliera
d’opposizione, nonchè ex-sindaca in carica dal 2004 al 2014, Isabella Nodari.
La battaglia venne vinta proprio dai cittadini, dichiarando che il futuro della
Franciacorta sta nella massima tutela del territorio e non nell’ampliamento di
«non luoghi» come i megastore con marchi (dai cibi ai vestiti) internazionali.
Il Comitato, una volta arenato il Progetto Porte Franche 2, si impose
l’obiettivo di vigilare sul territorio con il fine di tutelare il paesaggio e il
cordone morenico di Erbusco, opponendosi al consumo di suolo, alla
cementificazione e alla speculazione edilizia, salvaguardando la viabilità
locale e richiedendo alle istituzioni di puntare esclusivamente al recupero del
patrimonio edilizio esistente anziché a nuove edificazioni.
Negli anni successivi, tra il 2020 e il 2021, il Comitato ambientalista è
rimasto attivo opponendosi ad un altro progetto urbanistico e speculativo sulla
ridente collina franciacortina: il Franciacorta Concert Hall, un progetto
“monstre” che avrebbe visto la realizzazione, sulla collina verde della frazione
di Villa Pedergnano, uno dei teatri più grandi del mondo (6900 posti a sedere)
assieme a una seconda sala da oltre 400 posti, un albergo, parcheggi, negozi e
tanto e tanto cemento. Un progetto – presentato dalla “Fondazione Emiliano
Facchinetti” assieme alla Moretti Spa, colosso edilizio leader della produzione
di prefabbricati e proprietaria dell’area – che avrebbe previsto sia piani
interrati che altri fuori dal piano campagna.
Anche quella battaglia venne vinta, ma le ambizioni speculative dei colossi del
cemento sembrano non essersi fermate. Nell’estate-autunno 2026, Il Comitato No
Porte Franche 2 si è riattivato contro un nuovo progetto che questa volta
prevede la costruzione, sulla stessa collina, di un Giga-hotel con strada: un
“ecomostro” da 12mila metri quadrati, alto fino a 12 metri.
Mercoledì 7 ottobre 2026, il consiglio comunale di Erbusco, con una fretta
straordinaria e senza aprire il confronto con i cittadini, ha approvato la
variante al PGT regalando 12.000 mq ad un costruttore per fare un mega albergo
nell’unica collina integra rimasta in zona Porte Franche.
Ieri sera, alle ore 18.30, fuori dal municipio, il Consiglio Comunale di Erbusco
era stracolmo. Decine di cittadini hanno occupato l’aula per dare un segnale
plastico, pacifico e inequivocabile: far sentire un po’ di pressione alla
maggioranza con la consapevolezza che salvare le nostre colline e la vita dei
boschi significa curare noi stessi.
La Giunta, visibilmente in difficoltà davanti alla presenza dei cittadini, ha
tirato dritto avviando la Variante al PGT e chiudendo la porta a qualsiasi reale
partecipazione della comunità.
Il Comitato No Porte Franche 2 ha scritto: “L’amministrazione ha scelto, ancora
una volta, di votare per il collasso di un ecosistema pur di fare un immenso
regalo a un privato: 12.500 mq di edificabilità dove oggi ce ne sono solo 500.
Un servizio su misura dal valore stimato di almeno 4 milioni di euro, che per la
Giunta contano evidentemente più di 40 famiglie residenti in via dei Colli. Più
di migliaia di alberi (querce, gelsi, robinie e carpini) destinati
all’abbattimento. Più della vita di ricci, cervi volanti e lucertole muraiole
che popolano quel bosco. L’ipocrisia degli eventi patinati intitolati “Custodi
della Terra” si squarcia definitivamente di fronte a scelte politiche
clientelari e insostenibili. Noi c’eravamo, eravamo compatti e abbiamo mostrato
da che parte sta la comunità. L’iter è appena iniziato e la nostra vigilanza sul
territorio sarà totale.”
Fonti:
https://www.bresciaoggi.it/territorio-bresciano/sebino-franciacorta/un-maxi-albergo-in-collina-levata-di-scudi-sul-progetto-1.13077260
https://www.bresciaoggi.it/territorio-bresciano/sebino-franciacorta/mega-hotel-incompatibile-con-la-franciacorta-1.13090671
https://www.giornaledibrescia.it/cronaca/nuovo-hotel-villa-pedergnano-erbusco-il-fronte-del-no-bns31w8l
Redazione Sebino Franciacorta