Tag - jojo fest

Ritorna Jojo fest!
Il 4 e l'11 ottobre 2026 torna a ritrovarsi, nel nome di Josef Yemane Tewelde, per tuttə JoJo, la nuova edizione del JoJo Fest. Torniamo a ricordare Jojo, un compagno e un fratello che della giustizia sociale ha svolto la sua pratica quotidiana attraverso le lotte dal basso. La sua forza non si è spenta con la scomparsa, ma è diventata rete di relazioni, esperienze condivise, capacità di immaginare. Per questo JoJo Fest non è un rito commemorativo né una parentesi, ma è il modo in cui la memoria di JoJo continua a organizzarsi e a muoversi nella città. Lo facciamo in un tempo in cui una nuova "ondata nera" di intolleranza attraversa l'Europa e i continenti, strisciando fino ai vertici istituzionali, sdoganando un linguaggio sessista, classista, omofobo e razzista. La geopolitica si apre a nuovi scenari di conflitto, supportati dagli interessi delle grandi corporation e dalle nuove tecnologie di IA che, invece di diminuirlo, aumentano sempre più il divario tra ricchi e poveri. Oggi persino la solidarietà al popolo palestinese e la critica al governo israeliano rischiano di essere zittite. Il ddl sull'antisemitismo, approvato dal Senato e ora all'esame della Camera, adotta la definizione IHRA (International Holocaust Remembrance Alliance) che, con i suoi esempi, può confondere sia la critica alle politiche di Israele sia l'antisionismo con l'antisemitismo, che invece va sempre combattuto. In questo scenario, JoJoFest esiste e resiste, difendendo gli spazi pubblici che non si lasciano addomesticare, facendolo attraverso l'incontro, la discussione e la costruzione di nuove narrative. Al centro ci sono i nodi che attraversano le nostre vite: la libertà di movimento, il diritto alla cittadinanza e all'abitare, l'antirazzismo come pratica contro l'eredità coloniale, il rifiuto dei CPR e della detenzione amministrativa, lo sport popolare come spazio di cura e libertà espressiva, la solidarietà internazionale a partire dal riconoscimento dello Stato di Palestina. Il programma dell'iniziativa è disponibile qui
October 7, 2026
Radio Onda Rossa
[Militant Dub Area] Nessun confine, solo orizzonti
Seconda puntata, della Stagione 26/27, di Militant Dub Area sul 87.9 di Radio Onda Rossa. Dopo una pausa siamo tornati con la ciurma ridotta alla sua minima espressione, ma con la compagnia musicale degli Skankin Tree Sound System nello Studio 2 di Via dei Volsci, per proporre una puntata con informazione, fresh releases e interventi telefonici. Dopo l'apertura musicale del nostro Barabbas, insieme a Samer abbiamo commentato alcuni eventi dell'Italia e il mondo: aggressione sionista a Roma, violenza fascita a Milano, situazione degli antifascisti Maya e Gino, occupazione di licei francesi tra altre notizie. Nella seconda metà abbiamo presentato "Poverty", tune dell'EP "Try", fresh release produzione di Untamed Sounds con la voce di Junior Roy. Poi, in collegamento telefonico, abbiamo parlato dello Jojo Fest, che si terrà l'11 ottobre a Lucha y Siesta, con Carlo, parte dell'organizzazione del festival dedicato a Josef Yemane Tewelde. Buon ascolto!   La Playlist: BARABBAS INTRO: Cosmic Shuffling - Short break Nicky Thomas - Let it be Lynn Taitt & The Jets - Pata pata . SKANKIN' TREE SELECTIONZ: Black Symbol - Everything has its time Tommy McCook and The Aggrovators - Tommy's vibes The in Crowd - Mango walk . Galas & The A-threes Jacob Miller - Tired to lick in a bush Desi Roots - Uptown rebel Junior Roy - Poverty (Prod. Untamed Souns) . Tony Tuff - Dance in the area Barrington Levy - Poorman style Afrikan Simba - Civilization Emmanuel Joseph - Rastaman David Judah - Forward rastaman soldiers King Pharaoh - Osiris Henry Kkeng & Dougie Conscious - Prophecy
October 4, 2026
Radio Onda Rossa