VERONA: “NON LASCIAMO SOLE LE PERSONE IN FILA DAVANTI ALLE QUESTURE” PER IL PERMESSO DI SOGGIORNO
L’Osservatorio migranti di Verona ha denunciato con l’ennesimo presidio e
conferenza stampa, “gli appuntamenti al buio” fissati dalla Questura scaligera
per il rilascio e rinnovo dei permessi di asilo, soggiorno e viaggio per i
cittadini non comunitari. Un centinaio le persone presenti davanti ai cancelli
di lungadige Galtarossa.
Il presidio si è svolto oggi nel primo pomeriggio, non un giorno casuale. Il
mercoledì pomeriggio è infatti l’unico giorno dedicato dall’ufficio immigrazione
per fissare gli appuntamenti per il rinnovo o rilascio dei documenti per chi non
riesce a prenotarsi sul sito Prenotafacile.
Il sito gestito dalla polizia dello Stato è notoriamente inefficiente e si
blocca spesso creando di conseguenza problemi ai richiedenti, compresa la
perdita del lavoro o lasciandoli senza titoli di soggiorno validi. Lo sa bene
chi, per vivere in Italia e nell’Unione, si è recato numerose volte, in coda fin
dalla notte, davanti alle Questure, per poi ottenere appuntamenti che arrivano
dopo mesi, o anni.
L’Osservatorio migranti denuncia che “per il rilascio di permessi di asilo,
sussidiaria e speciale l’appuntamento viene fissato dopo 7/8 mesi; per il
rilascio del titolo di viaggio – il corrispettivo del passaporto per chi non lo
può avere – l’appuntamento arriva dopo un anno, ledendo il diritto alla mobilità
delle persone; per il rinnovo del permesso per i richiedenti asilo verrà
calendarizzato nel 2028, dopo oltre 20 mesi”.
“Nessuno dei funzionari della Questura era presente per ascoltare le richieste
di un centinaio di persone che erano presenti” riporta dal presidio Daniele
Todesco dell’Osservatorio, “ma è comunque partita una trattativa mediata dalla
Digos. È stato garantito che ci sarà uno sforzo perché la prossima settimana
possano accedere le persone che si erano presentate nelle scorse settimane. In
questo modo il problema è stato riconosciuto, quindi il presidio ha avuto la sua
efficacia”.
Ai nostri microfoni Daniele Todesco ha anche ricordato l’importanza di “non
lasciar sole le persone in fila, perché singolarmente non ce la possono fare.
Dobbiamo farla diventare nuovamente una questione politica, anche in seguito
all’approvazione del patto migrazione asilo di Unione Europea, costruito perché
le persone vivano nell’invisibilità, con l’obiettivo che non si radichino”.
L’intervista che abbiamo registrato verso la conclusione del presidio con
Daniele Todesco dell’Osservatorio migranti di Verona. Ascolta o scarica