Manifestazione a Montello (BG), 3 ottobre 2026: 2.500 persone per dire NO all’inceneritore della Montello Spa
Un lungo corteo di persone, autorità in fascia tricolore e striscioni: tutti in
strada per dire “no” all’inceneritore della Montello. È stata grande la
partecipazione alla manifestazione che si è svolta nel pomeriggio di sabato 3
ottobre alle 15:00 che, dal centro, ha attraversato le vie di Montello per
raggiungere l’azienda.
Organizzata dal Comitato Aria Pulita Tomenone, ha raccolto l’adesione dei
sindaci, delle autorità e di altre realtà e gruppi politici del territorio.
Tra i partecipanti alla manifestazione anche il consigliere regionale dem Davide
Casati, che da tempo in Regione si sta battendo per fare in modo che Palazzo
Lombardia prenda una posizione e applichi misure per contrastare le puzze.
Presenti anche il consigliere regionale Onorio Rosati (Alleanza Verdi Sinistra),
la co-portavoce e assessora all’Ambiente del Comune di Bergamo Oriana Ruzzini,
il co-portavoce provinciale Giuseppe Canducci, ventitré amministrazioni comunali
del territorio e migliaia di persone (si stima almeno 2.500) che hanno raccolto
l’invito per dire, tutte insieme, “No” al progetto della Montello Spa di
realizzare un termovalorizzatore di grandi dimensioni.
«Il Consiglio regionale, un anno fa, si è pronunciato chiaramente: stop ai
cattivi odori, “no” al nuovo inceneritore di Montello, approvando quasi
all’unanimità la mozione a mia prima firma – ha detto Casati -. Le inosservanze
delle prescrizioni rilevate da Arpa nei mesi successivi avrebbero dovuto
sollecitare l’azienda a mettere in atto le azioni di miglioramento prescritte,
non certo a impugnare questi provvedimenti! La misura è colma e i cittadini
hanno il diritto di respirare, e noi come istituzioni non possiamo lasciarli
soli in questa battaglia».
«Chiediamo la massima trasparenza e notizie certe in merito agli interventi
della Provincia di Bergamo relativi alle emissioni già prodotte dall’azienda.
Risulta infatti che l’azienda abbia impugnato e presentato ricorso al TAR contro
le prescrizioni sui miasmi impartite da Provincia e Ats Bergamo. Ci troviamo di
fronte al paradosso di un’azienda che chiede l’autorizzazione per realizzare un
inceneritore, ma che al contempo non rispetta le norme attuali sulle emissioni e
contesti in sede legale le disposizioni degli enti di tutela» – ha dichiarato il
consigliere Onorio Rosati di Avs – «Come Gruppo Avs in Consiglio Regionale,
abbiamo già depositato due interrogazioni ufficiali: una sulle procedure di Arpa
per verificare la correttezza dei procedimenti autorizzativi in corso e
l’analisi di tutte le osservazioni presentate dal territorio; l’altra sulla
presunta moratoria: Per fare chiarezza sulle notizie di stampa relative a una
possibile sospensione dell’iter per 12 mesi. È singolare che un’azienda, dopo
aver lamentato ingenti perdite economiche quotidiane per i ritardi
sull’impianto, parli ora di uno stop temporaneo e di contatti con i Comuni per
lo sfruttamento del calore ed energia da termovalorizzazione».
Anche Europa Verde è scesa in piazza: «In Lombardia ci sono ben 12
termovalorizzatori funzionanti e la nostra regione importa rifiuti da altre zone
d’Italia perché tutti funzionino a regime. L’offerta di impianti già oggi è
superiore al fabbisogno del territorio! In Lombardia non servono nuovi impianti
ma nuove leggi, che considerino l’impatto complessivo delle emissioni degli
stessi termovalorizzatori. Se Montello vuole investire, sviluppare la sua
filiera, innovarsi, inizi col ridurre l’impatto oridigeno dell’attuale impianto,
oggi fuori norma. Le regole vanno rispettate, anche e soprattutto dalle grandi
aziende. Basta puzze!».
In un’aperta lettera di ringraziamento a tutti i manifestanti, il portavoce del
Comitato Aria Pulita Tomenone, Eugenio Beccalli, scrive:
«Avete contato bene? Lo diciamo chiaramente all’azienda: eravamo più di 2.500
persone, unite da una stessa voce e da una stessa volontà. 23 amministrazioni
hanno fatto sentire la loro presenza. Un territorio intero si è mobilitato per
dire no. Non siamo numeri. Siamo cittadini, famiglie, lavoratori, persone che
vivono questo territorio e che hanno il diritto di difenderlo e di scegliere il
futuro che vogliono per i propri figli. E allora lo diciamo forte e senza
esitazioni: questo inceneritore non verrà costruito. Questa volta non vincerete.
A vincere saranno le persone. A vincere saranno le famiglie del territorio. A
vincere saranno i cittadini. Perché quando una comunità si unisce, quando
migliaia di persone scendono in strada e fanno sentire la propria voce, quella
voce non può essere ignorata. Più di 2.500 persone non sono un dettaglio. 23
amministrazioni non sono un dettaglio. Sono il segnale chiaro di un territorio
che ha scelto di farsi sentire. E noi continueremo a esserci, a difendere il
nostro territorio e a far valere la nostra voce. Questa volta non vincerete voi.
Questa volta vinceremo noi. Vinceranno le persone.»
Una lunga battaglia, quella che vede in campo da un lato la Montello Spa e
dall’altro il territorio e che proprio in questo momento sta attraversando un
periodo di forte tensione legale. Da un lato ci sono quattro Comuni (Bagnatica,
Brusaporto, Costa di Mezzate e Gorlago) che stanno perfezionando l’appello al
Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar, che ha respinto il loro primo
ricorso per fermare l’iter di realizzazione dell’impianto. Dall’altro c’è la
stessa azienda, che ha scelto di proseguire per vie legali, impugnando davanti
al Tar la diffida ambientale emessa dalla Provincia di Bergamo sui rilievi
dell’Arpa.
Foto gallery della manifestazione del 3 ottobre 2026:
Fonti:
https://www.ecodibergamo.it/videos/bergamo-tv/tg/montello-in-piazza-per-dire-no-alla-realizzazione-di-un-termovalorizzatore-o_1332170_44/
https://primabergamo.it/attualita/migliaia-di-persone-sono-scese-in-strada-per-dire-no-allinceneritore-della-montello/?
Redazione Sebino Franciacorta