BERGAMO: GIOVEDÌ 8 OTTOBRE PRESIDIO CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE E “LA COMPLICITÀ DI GOVERNO E ISTITUZIONI”
La Rete bergamasca contro la violenza di genere torna in piazza giovedì 8
ottobre con un presidio contro la violenza di genere e l’inerzia di governo e
istituzioni a fronte di un tema che coinvolge più della metà della popolazione
del Paese. Parole d’ordine dell’iniziativa – in programma alle 18,30 in largo
Rezzara a Bergamo – “Prevenzione zero, educazione zero, femminicidi 69. Governo
e istituzioni complici di una strage che non si ferma”.
Al centro del discorso i femminicidi, ma anche le violenze fisiche, sessuali,
psicologiche ed economiche con cui molte donne e soggettività femminilizzate
sono costrette a fare i conti quotidianamente. Anche giovanissime. Secondo gli
ultimi dati Istat, sono circa 3 milioni (circa il 15% della popolazione) le
persone che in Italia hanno subito violenze fisiche o sessuali prima del
sedicesimo anno d’età.
A tutto questo, si aggiungeranno anche diversi riferimenti a una serie di
episodi che dimostrano quanto la cultura patriarcale pervada le istituzioni e
l’attuale governo: “Un Ministro che proclama l’importanza di scegliere donne che
abbiano “le gonne più lunghe”, o un Generale a capo di un partito che diffonde
un’immagine provocante falsificata con l’Intelligenza Artificiale di una
deputata del nostro Parlamento – atto che potrebbe essere punibile secondo il
codice penale, peraltro – non sono un caso: sono il sintomo di un problema da
affrontare. – scrive la Rete nel comunicato di lancio del presidio – Non c’è da
stupirsi che queste stesse persone vogliano vietare di intraprendere fin dalla
più tenera età una strada che può consentire di cambiare le cose, ovvero
l’educazione al rispetto di ogni persona -a prescindere dall’identità,
dall’espressione di genere e dall’orientamento affettivo.”
Ai nostri di Radio Onda d’Urto, Caterina della Rete bergamasca contro la
violenza di genere Ascolta o scarica