Francia: Amnesty International chiede alle autorità di proteggere il diritto di protesta pacifica
In vista delle manifestazioni studentesche previste in tutta la Francia il 6
ottobre, Amnesty International ha chiesto alle autorità di rispettare i loro
obblighi in materia di diritti umani e di porre fine all’uso sproporzionato
della forza degli ultimi giorni.
“Le autorità francesi devono garantire l’incolumità e la sicurezza delle persone
che scenderanno in piazza, proteggendo e favorendo l’esercizio del diritto di
protesta pacifica. L’operato delle forze di polizia dovrà essere improntato ai
criteri di legalità, necessità e proporzionalità, evitando l’uso non necessario
ed eccessivo della forza”, ha dichiarato Anne Savinel-Barras, presidente di
Amnesty International Francia.
“Le numerose immagini e testimonianze della scorsa settimana hanno alimentato
preoccupazioni circa l’uso pericoloso di gas lacrimogeni, manganelli e tecniche
di fermo delle persone. Granate contenenti gas lacrimogeni sono state lanciate
in modo indiscriminato e i proiettili di gomma hanno causato gravi ferimenti”,
ha aggiunto Savinel-Barras.
“Le autorità francesi devono assicurare di agire in modo necessario e
proporzionato e garantire protezione alle persone giovani e minorenni che
manifesteranno pacificamente per chiedere diritti, anziché picchiarle,
arrestarle arbitrariamente o lanciarle contro di loro i gas lacrimogeni. La
priorità dev’essere quella di raffreddare la tensione. Chiediamo alle autorità
di prendere tutte le precauzioni possibili per evitare di ricorrere all’uso
della forza”, ha concluso Savinel-Barras.
Ulteriori informazioni
Dal 21 settembre le studenti e gli studenti delle scuole superiori stanno
manifestando in tutta la Francia per chiedere che il loro diritto all’istruzione
sia garantito, attraverso l’aumento del numero del personale docente, classi più
piccole ed edilizia scolastica decente. La polizia ha reagito ricorrendo a una
forza sproporzionata e non necessaria, anche attraverso l’uso illegale di
proiettili di gomma e granate contenenti gas lacrimogeno. Secondo il ministero
dell’Interno, le persone arrestate sono state oltre 5000, l’85 per cento delle
quali minorenni.
Il 27 ottobre il Senato discuterà un provvedimento del governo secondo il quale
una persona che prenderà parte a un raduno nel quale verranno danneggiate
proprietà potrà essere chiamata a versare un risarcimento anche di 10.000 euro,
persino in assenza di prove che dimostrino che abbia causato personalmente un
danno, vi abbia contribuito o abbia incitato a compierlo.
Amnesty International