Eventi climatici estremi, questo venerdì 16 ottobre mobilitazione anche a Forlì: “Basta emergenze permanenti, servono prevenzione e investimenti”
Dopo la grande partecipazione all’assemblea cittadina dello scorso 21 agosto, la
nuova iniziativa rilancia la richiesta di politiche strutturali per affrontare
la crisi climatica e rendere più sicuri i nostri territori, le scuole, i luoghi
di lavoro e i servizi pubblici. Il caldo estremo di quest’estate sembra già
dimenticato. Eppure, basta poco per ricordarsi le temperature insostenibili
nelle scuole, gli ospedali sotto pressione e le difficoltà affrontate dalle
persone anziane e da quelle più marginalizzate. Intanto, alluvioni, trombe
d’aria ed eventi estremi continuano a colpire la Romagna e il resto d’Italia.
“Basta guardare a quello che è successo negli ultimi mesi per capire che non
siamo di fronte a episodi isolati. La crisi climatica distrugge la salute, il
lavoro, il diritto allo studio e la sicurezza delle nostre comunità. Eppure,
ogni volta sembra che si ricominci da zero, aspettando la prossima emergenza
invece di prevenirla” dichiara Domizia Feriaud, attivista di Forlì Città Aperta.
Mentre continuano gli investimenti negli armamenti e nei combustibili fossili,
il costo della crisi climatica e del carovita gravano sulla popolazione comune,
anziché essere affrontati insieme attraverso politiche lungimiranti. La
transizione ecologica deve andare di pari passo con la giustizia sociale:
proteggere chi è più vulnerabile, garantire servizi essenziali e ridurre le
disuguaglianze, costruendo territori più vivibili e capaci di affrontare le
sfide future.
Per questo chiediamo alle istituzioni di assumersi le proprie responsabilità e
di avviare un percorso stabile di confronto e collaborazione con cittadine e
cittadini, scuole, lavoratrici e lavoratori, imprese, associazioni e
organizzazioni sociali. La sicurezza del territorio deve diventare una priorità
concreta, integrata nelle politiche abitative, nei servizi pubblici e nella
progettazione delle infrastrutture.
Ma prepararsi agli effetti della crisi climatica non basta: “dobbiamo anche
impedire che peggiori ulteriormente. Servono scelte coraggiose per ridurre le
emissioni e investire in energia pulita e accessibile. Adattamento e mitigazione
devono procedere insieme, altrimenti vivremo eventi climatici sempre più
ingestibili”, sottolinea Giacomo Zattini, Ambasciatore del Patto per il clima.
Per queste ragioni venerdì 16 ottobre – giornata di sciopero nazionale per il
clima – ci troveremo in Piazza Saffi alle ore 20:15 per un Flash Mob e a seguire
per un’assemblea nel Salone comunale per confrontarsi sui bisogni del territorio
e sulle proposte concrete uscite dalla scorsa assemblea, da portare
all’attenzione dei decisori politici. Mobilitiamoci anche a Forlì per chiedere
un cambiamento concreto: investimenti nella prevenzione, servizi pubblici
accessibili, riduzione delle emissioni e politiche climatiche strutturali.
Perché la prossima emergenza ci trovi preparati.
Le associazioni e realtà aderenti:
Patto Europeo per il Clima, Parents For Future Forlì, Italia Impossibile Forlì,
Fridays For Future Forlì, CGIL Forli-Cesena, Agesci zona di Forlì, Centro per la
Pace Forlì, Cooperativa Equamente Altromercato, Rete Studenti Medi Forlì, Unione
degli universitari Forlì, Meteo Forlì-Cesena, Tavolo Associazioni Ambientaliste
Forlì, Forlì Città Aperta, Per il clima fuori dal fossile Ravenna, Cooperativa
Paolo Babini, ADL Cobas Romagna, La Via Maestra Forlì, Legambiente Forlì-Cesena,
Spazio2030
Redazione Romagna