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Glovo: tanto rumore per nulla
A distanza di giorni dagli annunci trionfalistici di Glovo sull’aumento delle tariffe, la realtà che emerge dalle decine di screenshot e segnalazioni che stiamo raccogliendo dai rider racconta una storia molto diversa. Per chi lavora ogni giorno sulla piattaforma è cambiato poco o nulla. Le consegne continuano a essere pagate […] L'articolo Glovo: tanto rumore per nulla su Contropiano.
June 3, 2026
Contropiano
L’Italia viola il diritto di sciopero. Appuntamento l’11 giugno
La legge 146 del 1990, quella che da allora limita pesantemente il diritto di sciopero, viola la Carta Sociale Europea in almeno tre punti: 1) sono troppi i settori che rientrano nella definizione di servizi essenziali; 2) l’obbligo di indicare la durata dello sciopero già al momento della sua proclamazione […] L'articolo L’Italia viola il diritto di sciopero. Appuntamento l’11 giugno su Contropiano.
May 31, 2026
Contropiano
Segrate (MI), 7 giugno: incontro pubblico “Difendere il lavoro, fermare le armi”
DOMENICA 7 GIUGNO, H 18.00 CSA BARAONDA, VIA PACINOTTI 13, SEGRATE L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università partecipa all’incontro pubblico che si terrà domenica 7 giugno al CSA Baraonda di Segrate (MI), dal titolo “Difendere il lavoro, fermare le armi – risposte pratiche”. Ripubblichiamo il messaggio di presentazione dell’evento: Ci dicono che guerra e riarmo sono “normali” e “inevitabili”, mentendo senza vergogna. La pace non si compra con le armi: si costruisce con il lavoro, con i diritti, con le lotte di chi ogni giorno difende la dignità della vita. All’incontro pubblico “DIFENDERE IL LAVORO, FERMARE LE ARMI”, con la partecipazione di CUB, USB, CGIL e Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, si parlerà di sindacati, scuola e pratiche per fermare il riarmo e difendere il welfare Un confronto per individuare risposte pratiche da applicare nei luoghi di lavoro e nelle scuole. Come contrastare il sistema guerra dal basso? Come bloccare i finanziamenti al riarmo e liberare risorse per sanità, istruzione e servizi? Come costruire alleanze sul territorio per difendere il welfare? La pace si pratica, anche e soprattutto dove si produce, dove si insegna, dove si vive. Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università -------------------------------------------------------------------------------- Se come associazioni o singoli volete sostenerci economicamente potete farlo donando su questo IBAN: IT06Z0501803400000020000668 oppure qui: MAKE A ONE-TIME DONATION Grazie per la collaborazione. Apprezziamo il tuo contributo! Donate -------------------------------------------------------------------------------- MAKE A MONTHLY DONATION Your contribution is appreciated. Donate monthly -------------------------------------------------------------------------------- MAKE A YEARLY DONATION Your contribution is appreciated. Donate yearly
Extinction Rebellion tinge di verde il laghetto dell’EUR di fronte alla sede di ENI: comincia la settimana di proteste a Roma
Oggi pomeriggio, Extinction Rebellion ha tinto di verde le acque del laghetto dell’EUR di fronte alla sede dell’ENI in piazzale Enrico Mattei a Roma e appeso al ponte sovrastante un enorme striscione con il logo dell’azienda che brucia la bandiera della Palestina e la scritta “Stop Ecocidio – Stop Genocidio”. Si apre così la PrimaVera Democrazia, la settimana di proteste di Extinction Rebellion, che vuole evidenziare il legame tra crisi ecoclimatica, guerre e crisi della democrazia. Temi che, nella giornata dello sciopero generale convocato da Unione dei Sindacati di Base e da Giovani Palestinesi, sono trasversali alle proteste di sindacati, movimenti e associazioni che chiedono si fermino la guerra, il riarmo e il genocidio a Gaza e denunciano la deriva autoritaria dell’Italia. In particolare, l’azione simbolica all’EUR vuole denunciare le conseguenze sugli ecosistemi e sul clima delle scelte di politica energetica del Governo, delle attività di estrazione di gas e petrolio da parte di ENI, e degli intrecci con le guerre in corso e la corsa al riarmo. Il verde innaturale assunto dall’acqua grazie alla fluoresceina, un tracciante innocuo che si degrada e scompare in poche ore, simboleggia infatti la distruzione e la morte degli ecosistemi e degli esseri viventi da cui dipende la sopravvivenza stessa dell’umanità. “L’ecocidio di cui parliamo non é un fenomeno lontano o astratto: l’inquinamento del suolo, dell’aria e delle acque ha conseguenze dirette sulla vita umana e non” racconta Davide, una delle persone sul posto. “Le responsabilità dell’industria petrolchimica, e di ENI, in questo panorama, sono importanti, come testimonia l’inquinamento e l’incidenza di patologie sopra la media a Gela o Priolo, in Sicilia, o nel Delta del Niger. Responsabilità che emergono anche nel supporto a Israele che a Gaza sta perpetrando un ecocidio e un genocidio”. Il riferimento è al tentativo di ENI di collaborare con Israele per l’estrazione di gas e petrolio nelle acque territoriali palestinesi. L’azienda ha ora ritirato la proposta, ma resta valida la partnership nel Mare del Nord con il gruppo israeliano Delek, uno dei principali fornitori di combustibile dell’esercito israeliano, inserito nella lista nera delle Nazioni Unite. O al noto caso del Delta del Niger: ancora oggi, il 75% di tutte le fuoriuscite di petrolio avvenute nella regione tra il 2006 e il 2020 sono attribuite a Shell ed ENI. Inoltre report di organizzazioni non governative hanno segnalato che nel 2024 l’azienda ha esercitato pressione sul Mozambico per accettare condizioni svantaggiose per il paese nel contratto per lo sfruttamento del bacino del Rovuma. Il Mozambico è al momento teatro di un’insurrezione armata legata anche al fatto che i progetti estrattivi nella regione non hanno portato benefici alle popolazioni locali. “La distruzione degli ecosistemi e di intere popolazioni, l’ecocidio e il genocidio, sono gli effetti di un sistema costruito sul colonialismo, sul profitto e l’illusione della crescita infinita su un pianeta finito. La policrisi che stiamo vivendo – guerre, pandemie, caos climatico – è l’effetto di un’unica ideologia. È ora che i governi ascoltino chi porta queste critiche in tutta Europa e cambino rotta ” dichiara Carlotta. La protesta si inserisce infatti in una mobilitazione internazionale promossa da diversi gruppi europei di Extinction Rebellion, Stop Rearm Europe, Ende Gelände e altri movimenti climatici, sociali e antimilitaristi, che inizia questo weekend in Italia, in occasione dell’80 anniversario della Repubblica, e proseguirà con appuntamenti in diverse capitali europee, per culminare il 14 giugno a Bruxelles con una marcia e un presidio davanti al parlamento Europeo. Extinction Rebellion
May 29, 2026
Pressenza
Electrolux, Usb al Mimit: piano inaccettabile
Il governo non trasformi il tavolo in un pozzo dei desideri dell’azienda. Si è tenuto oggi al MIMIT il tavolo ministeriale su Electrolux, alla presenza del Ministro Urso, delle Regioni, dell’azienda e delle organizzazioni sindacali. USB ha espresso un giudizio netto: il piano presentato da Electrolux è inaccettabile e irricevibile. […] L'articolo Electrolux, Usb al Mimit: piano inaccettabile su Contropiano.
May 26, 2026
Contropiano
Roma, 26 maggio: a piazza Campidoglio…
… dalle 14,30 per piegare l’arroganza del sindaco contro chi chiede migliori servizi e rispetto dei diritti. Lettera aperta a tutto il personale dei servizi scolastici ed educativi di ROMA CAPITALE INVITO ALLA MOBILITAZIONE CITTADINA di PROTESTA COLLETTIVA PER MARTEDI’ 26 MAGGIO 2026, 14.30 -19 (con copertura di assemblea sindacale retribuita, ultime 3 ore di servizio e turno per nidi
L’USB richiede un incontro al governo sulle motivazioni della manifestazione nazionale di sabato
A seguito della manifestazione nazionale di sabato 23 maggio a Roma, l’USB ha scritto alla Presidente del Consiglio Meloni, richiedendo un confronto con il Governo sulle motivazioni che hanno portato all’indizione della manifestazione, una mobilitazione resasi necessaria a causa delle condizioni in cui si trovano le lavoratrici e i lavoratori […] L'articolo L’USB richiede un incontro al governo sulle motivazioni della manifestazione nazionale di sabato su Contropiano.
May 25, 2026
Contropiano
A Roma gli operai si riprendono la scena
Una manifestazione operaia ma anche la rappresentazione visibile di una ricostruenda alleanza sociale che vede insieme giovani, lavoratori, pensionati, donne, studenti. Questo è quanto restituisce la manifestazione nazionale a Roma convocata dall’Usb proprio per rimettere al centro dell’agenda politica la questione operaia e tutto quello che ne deriva. A partire […] L'articolo A Roma gli operai si riprendono la scena su Contropiano.
May 24, 2026
Contropiano
Il Governo Meloni odia i lavoratori e le lavoratrici
Per la propaganda del Governo Meloni siamo entrati nell’era del “salario giusto”. Ciò che dice la realtà è che siamo ancora al tempo dei “salari da fame”. Non sarà il bollino di “giusto” su paghe orarie da 6/7€ – su cui spesso c’è la firma anche di CGIL, CISL e […] L'articolo Il Governo Meloni odia i lavoratori e le lavoratrici su Contropiano.
May 23, 2026
Contropiano