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La guerra in Medio Oriente “eccita” anche i governi europei, Italia inclusa
Le onde lunghe del conflitto in Medio Oriente scatenato dall’aggressione israelo-statunitense all’Iran, sono arrivate rapidamente e fragorosamente anche in Europa. Tacendo o toccando lievemente la violazione del diritto internazionale da parte di Washington e Tel Aviv, i governi europei si sono però schierati contro il paese aggredito – l’Iran – […] L'articolo La guerra in Medio Oriente “eccita” anche i governi europei, Italia inclusa su Contropiano.
March 4, 2026
Contropiano
Tra Iran, Israele e Stati Uniti uno scontro ben diverso dal passato
Le prime ore degli attuali attacchi contro l’Iran rivelano differenze fondamentali rispetto a quella che fu conosciuta come la “Guerra dei Dodici Giorni”, sia in termini di tempistica, obiettivi, livello di coordinamento o entità dell’escalation. I dati disponibili finora indicano quanto segue: Gli attacchi sono iniziati con esplosioni simultanee in […] L'articolo Tra Iran, Israele e Stati Uniti uno scontro ben diverso dal passato su Contropiano.
March 1, 2026
Contropiano
Contro l’aggressione statunitense e sionista in Medio Oriente, fermare l’escalation bellica!
L’attacco militare lanciato da USA e Israele e la prima risposta dell’Iran si inserisce in un contesto dove la tendenza alla guerra in “Medio Oriente” è divenuta da più di due anni un’ampia guerra guerreggiata di cui Israele è il suo maggiore vettore. Questa continua aggressione bellica ha potuto contare sulla profonda complicità […] L'articolo Contro l’aggressione statunitense e sionista in Medio Oriente, fermare l’escalation bellica! su Contropiano.
February 28, 2026
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L’Europa vuole l’escalation finanziaria
I guerrafondai che stanno apparecchiando la cosiddetta pace in Ucraina sono in disaccordo su un piatto forte da mettere in tavola. Non la linea di confine del Donbass, né le garanzie Nato per la sicurezza futura. La pietanza su cui il dibattito si fa più sanguigno sono i famigerati asset […] L'articolo L’Europa vuole l’escalation finanziaria su Contropiano.
December 19, 2025
Contropiano
Escalation degli Stati Uniti contro il Venezuela. Adesso l’accusa è di terrorismo
L’amministrazione Trump, con un ulteriore e grave fatto compiuto, ha definito il Presidente venezuelano Nicolas Maduro e i suoi alleati di governo come membri di un’organizzazione terroristica, il “Cartel de los Soles”. La mossa arriva nel mezzo di una campagna che da mesi gli Stati Uniti stanno conducendo contro il Venezuela con […] L'articolo Escalation degli Stati Uniti contro il Venezuela. Adesso l’accusa è di terrorismo su Contropiano.
November 25, 2025
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Indiscrezioni su una nuova fase delle operazioni USA contro il Venezuela
Quattro ufficiali degli Stati Uniti avrebbero rivelato all’agenzia di informazione britannica Reuters, a condizione di rimanere anonimi, che Washington è pronta a lanciare una nuova fase delle operazioni contro il Venezuela, probabilmente già nei prossimi giorni. Non è stato però possibile determinare nei i tempi precisi, né la dimensione e […] L'articolo Indiscrezioni su una nuova fase delle operazioni USA contro il Venezuela su Contropiano.
November 24, 2025
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Strasburgo vota compatta per un’escalation con la Russia
È stata approvata, con larga maggioranza, la mozione che chiedeva al Parlamento Europeo una “risposta unitaria dell’UE alle violazioni russe e alle minacce di guerra ibrida“. Votata il 9 ottobre, questa mozione agita nuovamente lo spauracchio delle provocazioni arrivate dal Cremlino e che a più riprese si sono dimostrate completamente […] L'articolo Strasburgo vota compatta per un’escalation con la Russia su Contropiano.
October 11, 2025
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La non-notizia degli aerei russi ‘intercettati’ vicino la Lettonia, fabbricata dai guerrafondai
Il segno dei tempi che viviamo è dato dal fatto di dover in continuazione spiegare come le notizie allarmistiche lanciate dai media nostrani riguardo minacce imminenti di sconfinamenti russi siano fabbricate ad arte dai guerrafondai europei, che devono pur legittimare la scelta di far scivolare l’intero continente in guerra. Anche […] L'articolo La non-notizia degli aerei russi ‘intercettati’ vicino la Lettonia, fabbricata dai guerrafondai su Contropiano.
September 26, 2025
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Gaza City brucia. Decine di palestinesi uccisi. Arresti di massa in Cisgiordania
Il genocidio dei palestinesi sta compiendo un nuovo passaggio. Fonti degli ospedali di Gaza hanno confermato che 41 palestinesi sono stati uccisi dal fuoco israeliano dall’alba di oggi, di cui 37 nella sola Gaza City. Nella giornata di ieri altri 60 palestinesi erano stati uccisi dai bombardamenti. All’alba l’esercito israeliano ha […] L'articolo Gaza City brucia. Decine di palestinesi uccisi. Arresti di massa in Cisgiordania su Contropiano.
September 16, 2025
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ATTACCO USA AI SITI NUCLEARI IN IRAN. ANALISI E COMMENTI SU RADIO ONDA D’URTO
Il mondo resta in attesa di capire cosa accadrà dopo che tra sabato 21 e domenica 22 giugno gli Stati Uniti sono entrati in guerra a fianco di Israele contro l’Iran bombardando i 3 sisi nucleari iraniani di Fordow, Isfahan e Natanz. Il presidente Usa Trump ha parlato di un “grande successo” degli attacchi che – dice – avrebbero annientato “tutti i siti nucleari”, notizia che però non trova conferme. Al contrario, il regime di Teheran, avvertito dagli Usa dei raid imminenti, prima degli attacchi avrebbe trasferito in località segrete le materie prime e i macchinari per mettere in sicurezza il programma nucleare. Il tycoon – smentendo ancora una volta se stesso, il suo staff e gli altri esponenti del suo governo – è anche tornato a fare riferimento all’opzione del cosiddetto “regime change” nonostante lui stesso avesse più volte affermato che questo non rientra negli obiettivi Usa: “Se l’attuale regime iraniano non è in grado di rendere l’Iran di nuovo grande, perché non dovrebbe esserci un cambio di regime?”, ha scritto provocatoriamente sul suo social network lanciando il surreale acronimo “MIGA, Make Iran Great Again”. Il Parlamento iraniano, intanto, discuterà un disegno di legge sulla sospensione della cooperazione con l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA). Non solo, dopo gli attacchi delle scorse ore l’Iran ha minacciato di “serie conseguenze” gli Stati Uniti, facendo riferimento a un “ampliamento” della guerra. Intanto oggi, lunedì 23 giugno, il ministro degli esteri iraniano Araghchi incontra il presidente russo Putin per chiedere maggiore sostegno alla Federazione russa. Un cambio di regime non può avvenire per decisione di “paesi terzi”, ha detto il portavoce del Cremlino Peskov. Allineato, su questo, il ministro degli esteri francese Barrot, mentre la Repubblica popolare cinese ha chiesto di nuovo che i lavori per una de-escalation. Le attenzioni degli stati, degli attori economici internazionali, ma anche di lavoratori e lavoratrici di tutto il mondo, alle prese con il carovita e condizioni sempre più dure anche a causa di guerre e riarmo, si concentra anche sulle conseguenze economiche dell’ulteriore escalation in Medio oriente segnata dai raid Usa in Iran. Il prezzo del petrolio, infatti, è già salito di oltre il 4 per cento, quello del gas è aumentato di due punti percentuali. Se Teheran dovesse decidere di chiudere lo stretto di Hormuz, dal quale transita il 30% per cento del petrolio mondiale e un quinto del gas naturale liquefatto, le conseguenze sull’economia globale, in particolare sul costo dell’energia, sarebbero pesanti. La decisione finale sulla chiusura spetta al Consiglio supremo di sicurezza nazionale iraniano. A pagare il prezzo maggiore sarebbe l’Europa. In caso di chiusura di Hormuz, infatti, Bruxelles non avrebbe altra scelta che comprare tutto il petrolio e il gas di cui necessita dagli Stati Uniti, gli unici a guadagnarci, vista anche l’impossibilità di acquistare dalla Russia per via delle sanzioni relative alla guerra in Ucraina. Continuano intanto gli attacchi incrociati tra Israele e Iran. Nelle ultime ore si segnalano bombardamenti intorno alla capitale iraniana Teheran e sui siti nucleari iraniani. I caccia di Tel Aviv hanno colpito di nuovo anche la sede della tv pubblica, mentre l’Iran continua a lanciare batterie di missili balistici dirette verso lo stato israeliano. Nel sud di Israele è stata colpita un’importante infrastruttura elettrica e l’energia risulta interrotta. A partire dalla mattinata di lunedì 23 giugno 2025, la redazione di Radio Onda d’Urto raccoglie analisi e commenti sulla situazione: * Rafat Ahmad, giornalista iraniano. Ascolta o scarica. * Martino Mazzonis, giornalista, americanista e nostro collaboratore. Ascolta o scarica. * Alessandro Volpi, docente di Storia contemporanea e Storia della globalizzazione presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa. Ascolta o scarica. * Michele Giorgio, corrispondente da Gerusalemme de Il Manifesto, direttore di Pagine Esteri e nostro collaboratore. Ascolta o scarica.
June 23, 2025
Radio Onda d`Urto