Blocchi nei licei in Francia: la protesta continua e si espande
Da meno di una settimana in Francia tutti i licei di periferia di Parigi e di
altre grandi città sono bloccati dai picchetti degli studenti che, insieme a
professori e assistenti all’educazione, hanno messo al centro la questione della
formazione. Tutto è partito da Créteil dove i professori hanno organizzato uno
sciopero e gli studenti si sono uniti alle rivendicazioni.
Ciò che viene espresso è una mancanza di mezzi e di risorse per i licei di
periferia, l’insufficienza di personale oltre agli edifici degradati, ma viene
anche portata una feroce critica sulla qualità della formazione e sulle
possibilità lavorative inesistenti a seguito del diploma. Queste proteste hanno
visto immediatamente una diffusione significativa, anche le università si sono
unite ai blocchi, inoltre i sindacati confederali e, ancorché il governo, sono
stati obbligati a prendere in considerazione le rivendicazioni.
La risposta muscolare delle forze di polizia non si è fatta attendere con
arresti, fermi e feriti gravi, oltre a cariche all’ingresso delle scuole da
parte dei CRS. E’ interessante notare anche la presenza di diversi consiglieri
di La France Insoumise sui blocchi, a partire dal sindaco Bally Bagayoko di
Saint Denis.
Ne abbiamo parlato con un professore di un liceo di periferia di Parigi.
Credits foto di hugo_aymar e Tulyppe
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