Reggio Emilia: la Questura usa il codice antimafia per espellere dalla città chi ha difeso Bosco Ospizio
Reggio Emilia, 1 ottobre 2026 – Decine di persone impegnate nelle proteste
contro l’abbattimento del Bosco Ospizio sono state portate di peso in Questura e
quattro di loro sono state rilasciate dopo alcune ore con fogli di via dalla
città della durata fino a tre anni.
L’intervento è avvenuto durante la seconda giornata di mobilitazione cittadina
in difesa del Bosco Ospizio, minacciato dalla trasformazione dell’area per la
costruzione di un supermercato Conad.
Nonostante il massiccio dispiegamento di forze dell’ordine fin dalle prime ore
del mattino, mentre decine di persone bloccavano la strada antistante il bosco,
alcune di loro sono entrate nel cantiere e sono salite sui mezzi da lavoro,
interrompendo temporaneamente le operazioni di abbattimento.
Dopo l’intervento dei Vigili del Fuoco per liberare le ruspe, le persone fermate
sono state condotte in Questura, dove sono rimaste per diverse ore senza poter
contattare le proprie avvocate.
Dopo diverse ore di fermo, quattro delle persone fermate sono state rilasciate
con un foglio di via fino a 3 anni dalla città di Reggio-Emilia, una misura di
prevenzione del Codice Antimafia, che consente di allontanare da un comune
soggetti ritenuti “socialmente pericolosi”. “Chi oggi era su quelle ruspe
portava con sé la voce di migliaia di cittadine e cittadini e di una comunità
scientifica che Conad e Comune hanno scelto di non ascoltare” commenta
l’Assemblea di Bosco Ospizio. “Questi fogli di via hanno delle precise
responsabilità politiche: dopo aver lasciato distruggere un bosco urbano, il
comune sta oggi lasciando che vengano asfaltati anche i più elementari principi
costituzionali”.
L’assemblea permanente contesta duramente i provvedimenti, sottolineando che la
protesta nasce dalla volontà di impedire la distruzione del bosco, dopo le
richieste espresse per mesi dall’Assemblea del Bosco Ospizio, da numerosi
cittadini e da esponenti della comunità scientifica. Annuncia inoltre che
valuterà iniziative legali contro i fogli di via ed esige una presa di posizione
da parte del Comune di Reggio Emilia sulle modalità con cui sono stati adottati
i provvedimenti. “Non saranno dei fogli di via a fermare la battaglia per la
difesa del Bosco Ospizio. La mafia è dentro il cantiere, non certo in chi ha
cercato di fermarlo!” conclude l’assemblea.
Extinction Rebellion
Redazione Romagna