CHIARI (BS): OLTRE 144MILA TONNELLATE DI RIFIUTI SVERSATI SUI TERRENI AGRICOLI DI 8 COMUNI. SEQUESTRATO IMPIANTO A BIOGAS
Per la seconda volta in pochi mesi, un impianto a biogas a Chiari (BS) finisce
sotto sequestro preventivo per “traffico illecito di rifiuti”. Era già accaduto
a febbraio con un altro impianto del territorio.
L’operazione si è svolta martedì 29 settembre e, dall’inchiesta, risulta siano
state smaltite illecitamente oltre 144.000 tonnellate di rifiuti sui terreni
agricoli di otto comuni siti tra Brescia e Bergamo. Sversamenti illeciti andati
avanti per circa un triennio che, secondo l’accusa, avrebbero fruttato alla
Green Energy di Chiari un profitto illecito di oltre 800mila euro, nonché
causato una «concreta esposizione a rischio della pubblica incolumità e/o
dell’integrità dell’ambiente»: si parla di concentrazioni di azoto sino a 4
volte superiore a quanto dichiarato. Non solo, secondo quanto emerge
dall’indagine, i responsabili finiti sotto inchiesta avrebbero continuato ad
operare nonostante controlli, notifiche ed avvisi.
Per Legambiente questa nuova inchiesta “squarcia un velo, non solo sulle
responsabilità penali dei gestori dell’impianto, che dovranno essere accertate
dalla magistratura e in caso sanzionate, ma su un sistema malato, quello della
agrozootecnia lombarda. Ben vengano gli accertamenti giudiziari, ma servono
politiche per ricondurre l’intera filiera agrozootecnica lombarda sui binari
della sostenibilità”.
Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, Giuseppe Ramera, presidente circolo di
Legambiente “Chiari ambiente ovest bresciano aps” Ascolta o scarica