Omnibus X: la nuova legge europea che piace alla lobby dei pesticidi
Sburocratizzazione, riduzione delle procedure di monitoraggio, ma, soprattutto,
nuovi criteri per le analisi. Sono alcune delle proposte contenute nel pacchetto
europeo Omnibus X, relativo all’agricoltura e all’agrochimico. Il pacchetto
introduce diverse modifiche alle normative dell’UE in un’ampia varietà di
settori, ma si traduce, in sostanza, in una semplificazione delle procedure di
autorizzazione per prodotti chimici come i pesticidi. La misura è stata adottata
oggi dal Consiglio, dopo mesi di attività di pressione da parte delle maggiori
aziende dell’agrochimico. La lobby si è infatti mobilitata a pieno regime per
spingere verso l’approvazione delle norme contenute nel pacchetto, arrivando,
secondo quanto emerge, a influenzarne anche il contenuto. Le disposizioni
rispecchierebbero infatti alcune delle richieste avanzate dai colossi del
settore prima ancora che il pacchetto approdasse sui tavoli di lavoro dell’UE.
Il pacchetto Omnibus X è stato presentato il 16 dicembre 2025 nell’ambito della
strategia per il mercato unico europeo e delle politiche agricole dell’UE. Dopo
le prime approvazioni, arrivate a maggio, il pacchetto è stato adottato oggi,
mercoledì 30 settembre, dal Consiglio. Omnibus X introdurrebbe modifiche
nell’ambito di dieci settori del diritto dell’UE, riguardanti pesticidi,
biocidi, residui alimentari, mangimi per animali e controlli sulle sostanze. La
modifica più rilevante concerne le procedure di rinnovo dell’approvazione delle
sostanze attive contenute nei pesticidi: attualmente, la normativa UE prevede
che tali sostanze vengano approvate per un periodo determinato e successivamente
sottoposte a una nuova valutazione scientifica. Con la modifica introdotta da
Omnibus, le sostanze a basso rischio potrebbero essere approvate senza una
scadenza, salvo nei casi in cui emergano nuovi elementi che richiedano una nuova
valutazione. Le altre sostanze prevedono invece periodi di approvazione più
lunghi, pari a 15 anni per la prima approvazione e 25 anni per quelle
successive.
Tale approccio è contestato da diversi scienziati, che, in una lettera rivolta
agli organi comunitari, rimarcano che la «rivalutazione periodica è essenziale
per garantire il rispetto continuo degli standard di sicurezza attesi dalla
società». Nell’ambito di tale modifica, non risulta inoltre chiaro chi e secondo
quali criteri dovrebbe far scattare un eventuale controllo, considerata la
difficoltà di individuare nuovi elementi in assenza di analisi periodiche. Tra i
punti contestati vi è anche la semplificazione delle autorizzazioni per i
prodotti già autorizzati in altri Paesi comunitari; l’organizzazione Pan Europe
denuncia inoltre l’estensione della definizione di biocontrollo, vale a dire
l’insieme di pratiche che introduce sul mercato alternative ai pesticidi chimici
convenzionali. Omnibus contiene anche un allentamento delle norme
sull’irrorazione aerea dei campi mediante l’utilizzo di droni, facilitandone
l’impiego nelle attività agricole; il pacchetto interviene, infine, sulle
autorizzazioni e sulle tempistiche relative ai mangimi per gli allevamenti. In
generale, dunque, il pacchetto introduce una semplificazione delle procedure per
l’approvazione e l’impiego di prodotti e pratiche nel settore agroalimentare.
Secondo i suoi critici, tali provvedimenti finirebbero prevalentemente per
avvantaggiare i produttori e i grandi operatori del settore chimico applicato
all’agricoltura.
Non pare, in tal senso, un caso l’ampia attività di pressione portata avanti
dalle imprese del settore. Secondo quanto rilevato dall’Osservatorio Corporate
Europe, nel 2025 CropLife EU, la più grande associazione europea del settore dei
fitofarmaci e dei pesticidi, ha dichiarato una spesa per attività di lobbying
pari a 1,5 milioni di euro; nello stesso anno, l’associazione si è avvalsa
dell’attività di almeno 14 intermediari nel campo del lobbying. Parte degli
incontri dei lobbisti di CropLife è stata ricostruita da OpenLobby, che
nell’autunno del 2025 ha registrato almeno tre incontri dedicati proprio alla
semplificazione delle norme sui pesticidi e al pacchetto Omnibus X. L’attività
di lobbying è proseguita anche nel 2026, con incontri a gennaio, aprile e
giugno. La stessa CropLife non ha mai nascosto le proprie posizioni riguardo
alla sburocratizzazione delle norme europee sui pesticidi: nel febbraio di
quest’anno, l’associazione ha assunto una posizione esplicita e pubblica contro
il «fardello amministrativo» che graverebbe sulle imprese del settore. Più
recentemente, ha accolto positivamente la bozza del pacchetto, pur riservandosi
di chiedere ulteriori interventi in materia di semplificazione.
Anche Copa-Cogeca, la principale associazione di categoria europea degli
agricoltori, ha spinto per una maggiore semplificazione delle norme nel settore.
Un’inchiesta del Guardian rivela la presenza di documenti risalenti a ben prima
del 2025 nei quali il gruppo, che presenta legami non irrilevanti con colossi
dei pesticidi come CropLife, avrebbe fatto pressione affinché l’Europa
«abbandonasse i propri obiettivi» ambientali. «Copa-Cogeca si è concentrata sul
sabotare, ritardare e, in ultima analisi, affossare il regolamento sull’uso
sostenibile dei pesticidi, agendo nell’interesse delle grandi multinazionali
dell’agrochimica e a scapito del benessere dei piccoli e medi agricoltori», ha
dichiarato Thomas Waitz, eurodeputato austriaco dei Verdi e membro della
Commissione agricoltura. Anche in questo caso, il gruppo non ha mai nascosto la
propria opposizione ad alcune delle politiche ambientali dell’UE e alle norme
che l’Unione intendeva introdurre in materia di pesticidi, spingendo
pubblicamente per una maggiore sburocratizzazione.
Tanto le pressioni delle grandi organizzazioni quanto quelle dei colossi
produttivi, insomma, precedono non solo l’approvazione, ma la stessa
presentazione della proposta di Omnibus X. A colpire sono i contenuti degli
incontri e delle proposte avanzate dai lobbisti, che corrispondono almeno in
parte a quelli del pacchetto presentato dalla Commissione. In un documento
emerso a ottobre e, dunque, due mesi prima della presentazione della proposta
della Commissione, CropLife propone, tra le altre cose, il rinnovo automatico
delle autorizzazioni per i pesticidi, procedure semplificate per la loro
approvazione, l’introduzione dell’approvazione «interzonale» dei pesticidi e una
norma volta a favorire l’impiego dei droni in agricoltura. Questi e altri
elementi sono stati recepiti nel pacchetto della Commissione e successivamente,
almeno in parte, nell’accordo del Consiglio. Con quest’ultimo passaggio, manca
all’appello solo il parere dell’Eurocamera, che, secondo quanto riferito dal
Consiglio, dovrebbe arrivare a breve. L’obiettivo dichiarato è raggiungere
«rapidamente» un accordo provvisorio sull’intero pacchetto entro la fine
dell’anno.
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