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Palestina 36 – Naza: dalla memoria della rivolta alla banalità del Genocidio
Abbiamo deciso – per dovere militante e per acquisire una visione critica più compatta, unitaria e consequenziale dal punto di vista logico e dello sviluppo di un tessuto argomentativo – di vedere Palestina 36 e Naza in successione rapida, un giorno dopo l’altro. Le due pellicole che stanno catalizzando l’attenzione […] L'articolo Palestina 36 – Naza: dalla memoria della rivolta alla banalità del Genocidio su Contropiano.
October 9, 2026
Contropiano
Perchè dovete vedere Palestine 36 e non applaudire NAZA
Alla Mostra del Cinema di Venezia una sala si è alzata in piedi e ha applaudito per venticinque minuti. È l’ovazione più lunga nella storia del festival. L’anno prima il record era di ventitré minuti, e apparteneva anch’esso a un film su Gaza: La voce di Hind Rajab, costruito attorno […] L'articolo Perchè dovete vedere Palestine 36 e non applaudire NAZA su Contropiano.
October 3, 2026
Contropiano
La mobilitazione contro il DDL 1004 ‘va in scena’ al cinema
DAL CINEMA ALLE UNIVERSITÀ FINO A MONTECITORIO: IL COORDINAMENTO #NOBAVAGLIO INVITA A UN GESTO SEMPLICE E COLLETTIVO PER DIFENDERE LA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE, DI INFORMAZIONE E DI PROTESTA. Un bavaglio sulla bocca, oppure una mano sugli occhi: è il gesto con cui il Coordinamento chiede a cittadine e cittadini di opporsi al DDL 1004, conosciuto anche come “DDL Antisemitismo”, in discussione in Parlamento. Una forma di protesta silenziosa, nonviolenta, alla portata di tutt*, che trasforma le sale cinematografiche e le piazze in luoghi di presenza e di parola. Perché questo DDL preoccupa Il testo recepisce la definizione di antisemitismo dell’IHRA, che secondo il Coordinamento, nei suoi esempi applicativi, rischia di sovrapporre la critica contro le politiche dello Stato di Israele all’odio antiebraico. Potrebbero così diventare sospette manifestazioni pacifiche, inchieste giornalistiche, attività di ricerca e insegnamento, opere artistiche e satiriche, campagne per i diritti umani e la denuncia dell’occupazione di Gaza e del genocidio in atto. Condannare il razzismo antiebraico e criticare le politiche di uno Stato, sono due cose diverse: difendere questa distinzione significa difendere la democrazia e l’articolo 21 della Costituzione. Il rischio reale del DDL, e di fatto il suo fine ultimo, è delegittimare le critiche alla condotta del governo israeliano sovrapponendole all’antisemitismo, comprimendo così il diritto all’informazione, alla cultura e al dissenso. Una democrazia si basa su principi di conoscenza, confronto e libertà di espressione: questa norma va di fatto a minare una libertà fondamentale di tutte le cittadine. L’antisemitismo va di certo contrastato senza esitazioni, ma in Italia esistono già strumenti e leggi per perseguire discriminazioni e crimini d’odio, a partire dalla Legge Mancino. Questo tentativo da parte del governo non è quindi altro che un ulteriore attacco al dissenso. AL CINEMA, PER NON RESTARE CIECHI Dal 28 al 30 settembre, nelle città dove vengono proiettati Naza, Bibi files e Palestina 36, il Coordinamento invita a entrare in sala con un bavaglio o con una mano su bocca o occhi, a scattare foto o brevi video e a condividerli con l’hashtag #NODDL1004. «Non basta limitare ciò che possiamo dire, possono decidere anche ciò che possiamo vedere», scrivono i promotori. Con l’approvazione del nuovo DDL, infatti, documentari, libri, inchieste, film e spettacoli che raccontano e denunciano il genocidio in corso a Gaza, e con esso l’ampia portata della violazione dei diritti umani in corso, rischiano di essere censurati e di subire intimidazioni. L’appello completo: https://pressingweb.altervista.org/2026/09/noddl1004-con-ddl-non-solo-il-bavaglio-ma-anche-la-benda/ Erica Cardin
September 29, 2026
Pressenza