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La proposta di legge 1004: un ddl criminale che sfrutta l’antisemitismo per tutelare uno Stato genocida
La proposta di legge 1004: un ddl criminale che sfrutta l’antisemitismo per tutelare uno Stato genocida Il ddl 1004 porta come sottotitolo “Antisemitismo”: una scelta strumentale. Il razzismo contro gli ebrei in Europa è uno dei mali radicali e radicati, da prevenire e combattere. Ma, come dice Pisanty, la parola “antisemitismo” «è stata sequestrata dal lessico, è stata prelevata su sollecitazione delle destre israeliane, che negli ultimi decenni con la collaborazione di istituzioni americane ed europee ne hanno cambiato significato in un senso conveniente all’agenda perseguita dai recenti governi israeliani»[i]. La propaganda nella proposta di legge 1004 Così viene descritto il contesto che richiede, secondo il governo, la messa a punto di un nuovo dispositivo: «Dopo il terribile attacco terroristico del 7 ottobre 2023 […] i focolai di antisemitismo […] si sono estesi e propagati sotto la veste di antisionismo, dell’odio contro lo Stato ebraico e del suo diritto a esistere e difendersi. La moltiplicazione di episodi antisemiti si è in parte fondata […] sul negazionismo delle violenze, […] perpetrate il 7 ottobre, e su un radicale rifiuto di Israele, che ripropone, proiettandolo sulla dimensione statuale, pregiudizi antisemiti». Indicando le scelte di Israele come un diritto a difendersi [sic], il genocidio del popolo palestinese e libanese, acclarato dalla Corte Penale Internazionale, non viene neppure nominato: dopo aver citato il negazionismo del 7 ottobre e della Shoa, questa legge ne mette in campo uno nuovo, madornale, stupefacente. Esclusi i palestinesi, i libanesi e i crimini su di loro commessi, il problema ha due soli termini: chi critica Israele e Israele, ritenendo reo chi denuncia i reati e non chi li compie.  Il vero obiettivo della norma La reale intenzione del ddl non è la battaglia al razzismo, ma l’adozione della definizione operativa dell’IHRA, che elenca le critiche a Israele tra gli atti di antisemitismo. Il ddl vuole quindi inoculare nel proprio corredo normativo un frammento di codice esterno, relativo a un altro specifico Stato, ledendo così la sovranità e indipendenza dell’Italia, cercando di aggirare la Costituzione, il sistema immunitario che protegge i valori del nostro Paese. Mira inoltre a far sì che le istruzioni contenute nel codice si replichino in modo “virale”, attraverso nuovi enti e commissioni che lo diffondano tra le forze dell’ordine, nelle scuole, nelle università. La definizione dell’IHRA si basa sul testo formulato nel 2005 dall’EUMC,  nato dal Report 2002-2004, dove si precisa che l’antisionismo non può essere considerato antisemitismo[ii]. Questa distinzione scompare nella definizione del 2005, adottata dall’IHRA nel maggio 2016, quando in Cisgiordania avveniva lo sfollamento di oltre 1.500 palestinesi, mentre la Striscia di Gaza si trovava nel pieno del blocco terrestre, aereo e marittimo. Si stavano cioè svolgendo le prove generali per il progetto che vediamo ora in attuazione. Un ddl razzista Come sappiamo, il ddl è proposto, tra gli altri, dal partito sanzionato per dichiarazioni razziste[iii] e da quello noto per la sua attuale e storica attitudine “antisemita”[iv] che in questo testo offrono uno scudo alle critiche dirette a uno Stato genocida e a i suoi complici, impuniti rispetto al sacrificio di civili inermi alle logiche degli interessi politici, economici, finanziari e tecnologici legati a Israele come infrastruttura di potere sovranazionale, non certo come focolare del popolo ebraico. È una legge che corre in aiuto del vincitore, come avrebbe detto Franco Fortini[v]. Il momento in cui viene discussa infittisce le tenebre che avvolgono questa norma: la finalità genocidaria delle politiche israeliane è ora più evidente che mai[vi], con una forma mentis che riecheggia i discorsi di Posen[vii]. Ottobre è un mese critico rispetto alla complicità in genocidio perché si avvicina la sentenza per l’azione legale contro Leonardo e il governo italiano[viii]. È noto che l’Italia non dispone di un sistema efficace ed indipendente per prevenire, registrare e perseguire i crimini d’odio razzisti[ix]. Invece di colmare questa lacuna, il governo propone una legge che si limita a una sola categoria, così privilegiata, “distinta” dalle altre,  “discriminata”[x], forzando inoltre il legame tra Israele e gli ebrei, che permette di accusare di antisemitismo gli ebrei che si oppongono alle politiche israeliane[xi]. Una norma contro la Convenzione per la prevenzione e repressione del crimine di genocidio Questa legge va in direzione opposta e contraria alla Convenzione per la prevenzione e repressione del crimine di genocidio che, stilata dopo l’Olocausto, offre lo strumento per riconoscere un genocidio. Per quanto specificarlo sembri lapalissiano, dato il contesto attuale va detto che tale Convenzione non fa distinzione tra popoli che non possono essere “toccati” e altri che possono invece essere sacrificati, né tra Stati che possono essere denunciati e altri ai quali sia garantita l’impunità. Il popolo sovrano contro il divide et impera Questa proposta di legge soffoca la naturale solidarietà con le vittime di sfollamenti forzati, razzismo, torture, pulizia etnica, genocidio, quindi implicitamente appoggia tali crimini. Un Parlamento che l’approvi è criminale. Questo ddl connota le azioni e i movimenti in difesa della Palestina come contrari a Israele in sé, capovolgendo la realtà per cui sono le politiche israeliane che sollevano l’ondata di indignazione nei suoi confronti. Lo spirito che avrebbe dovuto agire per contrastare l’Olocausto è lo stesso che difende oggi il popolo palestinese. Cercare di contrapporre le due cose nasce dalla precisa volontà di guerra che sta permeando le istituzioni: invece di risolvere i conflitti con strumenti nonviolenti, diplomazia e sanzioni, le istituzioni spingono verso discriminazione, riarmo e militarizzazione. Presidiando i valori della Costituzione, il popolo sovrano continuerà a sorvegliare i suoi rappresentanti grazie alla libertà di pensiero, rivendicando la pari dignità sociale ed uguaglianza davanti alla legge e la libertà di insegnamento, riconoscendo infine i diritti inviolabili dell’uomo di cui la Repubblica deve farsi garante. Un augurio sincero: che su questa proposta di legge chi siede nella Camera dei Deputati abbia l’umanità e il coraggio di votare contro. Rosalba Canale, Libere cittadine per la Palestina – Presidio Montecitorio [i] Valentina Pisanty, Antisemita, una parola in ostaggio, Firenze-Milano 2025; https://www.rainews.it/tgr/piemonte/video/2025/01/pisanty-antisemita-semiologa-c448ed27-610f-43b5-8d5f-0db395705084.html [ii] 3EUMC – Report on anti-Semitism in Europe 2002-2003, March 2004, pp. 238-241. [iii] Cfr. https://comunicazioneitaliana.it/news/4a0be5ca866ddacab8ff4798f81571da [iv] Cfr. https://www.fanpage.it/politica/i-messaggi-antisemiti-di-fdi-in-trentino-non-so-cosa-ci-sia-peggio-degli-ebrei-giudei-leccac/; https://www.fanpage.it/backstair/story/gioventu-meloniana-inchiesta-su-giovani-di-fdi/ [v] Franco Fortini, I cani del Sinai (1967); Macerata 2002, p. 9, cfr. anche ibid., Lettera agli ebrei italiani, pp. 93 ss. [vi] https://media.un.org/unifeed/en/asset/d359/d3595013 [vii] « Dal discorso del 6 ottobre 1943 di Heinrich Himmler «che fare delle donne e dei bambini? […]. Io non mi sono sentito autorizzato a sterminare gli uomini […]- per poi far crescere, nelle persone dei loro figli, i vendicatori contro i nostri figli e nipoti. Bisognava prendere la grave decisione di far sparire questo popolo dalla faccia della terra». [viii] https://www.pressenza.com/it/2025/11/campagna-giu-le-armi/. [ix] https://www.coe.int/en/web/portal/-/italy-should-set-up-an-independent-and-effective-equality-body-and-do-more-to-counter-hate-speech [x] Cfr. https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2025/12/05/appello-di-scrittori-e-studiosi-ddl-su-antisemitismo-pericolosi_82d00d6b-f0ba-4d83-9d17-ef44c66dbee5.html. [xi] In ambito europeo, emblematico il caso di Iris Hefets attivista israeliana https://ilmanifesto.it/da-israele-a-berlino-la-voce-di-iris-hefets . Redazione Italia
September 29, 2026
Pressenza