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Sardegna. Uno sciopero generale contro colonizzazione energetica e carovita
Venerdì 30 ottobre a Cagliari si incontreranno tre mondi che hanno tutto l’interesse a riconoscersi, sostenersi e lottare insieme: quello del sindacalismo di base che chiama allo sciopero generale contro il carovita, il riarmo e lo sfruttamento del lavoro, e quello dei comitati popolari sardi che da anni combattono contro […] L'articolo Sardegna. Uno sciopero generale contro colonizzazione energetica e carovita su Contropiano.
October 28, 2026
Contropiano
Sardegna. Sciopero generale contro colonizzazione militare ed energetica
C’è una questione sarda dentro la crisi generale del capitalismo europeo e occidentale. Ed è una questione che il 30 ottobre, in occasione dello sciopero generale del sindacalismo di base, assume un significato particolare: la lotta contro la colonizzazione energetica e militare dell’isola si intreccia con il conflitto sociale, con […] L'articolo Sardegna. Sciopero generale contro colonizzazione militare ed energetica su Contropiano.
October 20, 2026
Contropiano
NATO-Sardegna: combattenti di terra, mare e cielo
Iniziate le mega- esercitazioni militari Steadfast Noon 2026* e Joint Stars 2026** *Steadfast Noon si tiene ogni anno in uno dei Paesi europei che ospitano ordigni nucleari statunitensi. L’edizione precedente si è svolta nel 2025, sempre a ottobre. Quest’anno, l’area di volo principale sarà tra Trapani e la Sardegna orientale. Gli F-35 italiani non parteciperanno, poiché non ancora certificati per
October 15, 2026
La Bottega del Barbieri
Andando al cinema a guardare film italiani
(visti da Francesco Masala) al cinema i film di Francesco Piras (adesso nei cinema della Sardegna e dal 15 nelle sale italiane), Gianni Amelio, Edoardo Gabbriellini, online un film di Luigi Zampa, Federico Greco su Massimo Troisi, un ricordo di Marina Vlady, un corto palestinese, di Iman Zawahry, due commenti su Naza, di Domenico Gallo e Sergio Labate, Lavinia Marchetti
October 12, 2026
La Bottega del Barbieri
L’Italia ospiterà l’esercitazione nucleare degli eserciti NATO
Dal 13 al 20 ottobre le forze armate della NATO simuleranno una guerra nucleare. Una vasta area compresa tra il Mar Tirreno e la Sardegna sarà dunque trasformata in uno scenario bellico, l’ennesimo della stagione addestrativa in corso nella penisola. Non sono mancate le tensioni, sia all’interno dell’Alleanza Atlantica che tra il governo Meloni e le opposizioni parlamentari. Da un lato, l’Aeronautica militare italiana ha provato a minimizzare la portata dell’evento annuale, descrivendolo come una «programmazione ordinaria e di routine»; dall’altro la NATO ci ha tenuto a specificare che «Steadfast Noon è a tutti gli effetti un’esercitazione nucleare». Negli scenari simulati non verranno comunque utilizzati ordigni atomici reali, ma soltanto dei simulacri. Alleanza Verdi e Sinistra ha presentato un’interrogazione al ministro della Difesa Guido Crosetto, chiedendo delucidazioni sull’evento. Steadfast Noon è un’esercitazione militare che la NATO organizza ogni anno. Per la settima volta toccherà al nostro Paese fare gli onori di casa, riprendendo quanto interrotto nel 2023. All’edizione odierna parteciperanno 17 membri dell’Alleanza Atlantica, contro i 14 dell’anno scorso e i 13 del 2024. Quest’anno si aggiunge la Turchia, mentre la Francia si defila, non aderendo al gruppo di pianificazione nucleare della NATO, pur facendo parte del Patto Atlantico. Da martedì prossimo, e per una settimana, verrà simulato il momento più critico di una guerra nucleare: il caricamento di bombe atomiche sui caccia supersonici. Si prevedono dunque intense attività aeree, aggravate dall’utilizzo di droni, ed esercitazioni di tiro. Stando a quanto dichiarato dai promotori, gli ordigni atomici reali non lasceranno i bunker italiani che li custodiscono, come quello di Aviano in Friuli-Venezia Giulia. «L’esercitazione ci aiuta a garantire una capacità sicura, protetta, efficace e credibile per preservare la pace, prevenire la coercizione e scoraggiare le aggressioni. Invia inoltre un chiaro messaggio di unità e determinazione», ha dichiarato Mark Rutte, segretario generale della NATO, rilanciando la strategia della deterrenza. Mappa del traffico militare aereo previsto dal 13 al 20 ottobre (ENAV). Secondo le informazioni fornite da ENAV — l’azienda che gestisce il traffico aereo italiano — le attività si concentreranno su quattro giorni: 13, 14, 16 e 20 ottobre. Sul Mar Tirreno, al largo delle coste campane e laziali, convergeranno velivoli militari dalle basi aeree di Ghedi, Amendola, Gioia del Colle e Trapani, oltre che da Aviano. Gli aerei voleranno a bassa quota anche sulla Sardegna centrale, affiancando le attività previste nel poligono di tiro di Salto di Quirra. Nel comunicare le rotte interessate dal traffico militare, l’ENAV raccomanda ai velivoli civili di prestare la massima attenzione ed evitare lo sconfinamento. «Nel pieno di una crisi internazionale che spinge il mondo verso il riarmo, l’Italia non può esercitarsi alla guerra nucleare: deve aderire al Trattato ONU per la proibizione delle armi nucleari e chiedere il ritiro delle testate dal nostro territorio. La sicurezza si costruisce con disarmo e diplomazia, non simulando l’apocalisse sopra le nostre teste», ha dichiarato Angelo Bonelli, co-portavoce dei Verdi. Questi ultimi, insieme a Sinistra Italiana, hanno presentato un’interrogazione al ministro della Difesa Guido Crosetto per ottenere ulteriori dettagli sulle operazioni e chiedere il motivo per cui il Parlamento non sia stato informato per tempo di un’esercitazione di questa portata. «Abbiamo saputo dell’esercitazione NATO sulle armi nucleari non dal governo, ma da un documento tecnico dei piloti», ha sottolineato Bonelli. Le operazioni dell’Alleanza Atlantica si inseriscono nella ripresa delle attività addestrative dell’Italia, dopo la pausa estiva. Attualmente è in corso — e lo sarà fino al 25 ottobre — l’esercitazione della Marina militare, organizzata insieme alle forze armate di Bulgaria, Stati Uniti, Francia, Grecia, Portogallo e Spagna. Come già accaduto a maggio per la prima fase, l’esercitazione Mare Aperto 2026 coinvolgerà navi, sottomarini, elicotteri e mezzi anfibi, sia nazionali che dei Paesi alleati. Le esercitazioni anfibie sono previste nei pressi di un altro dei principali poligoni di tiro sardi, quello di Capo Teulada. Così l’isola sarà assediata dalla Mare Aperto a sud e lungo la costa orientale, mentre nelle zone centrali dalla Steadfast Noon. The post L’Italia ospiterà l’esercitazione nucleare degli eserciti NATO appeared first on L'Indipendente.
October 10, 2026
L'INDIPENDENTE
La Sardegna è stata premiata come miglior regione biologica dell’UE
La Sardegna è stata premiata come miglior regione/biodistretto biologico dell’Unione europea. Il Distretto Sardegna Bio ha superato i finalisti di Portogallo e Spagna grazie a un modello che ha trasformato l’agricoltura biologica in un sistema territoriale che produce reddito senza scavalcare tutela del suolo, della biodiversità e delle risorse naturali.  Un biodistretto è un sistema territoriale in cui agricoltori, trasformatori, istituzioni pubbliche, cittadini e altri soggetti locali organizzano insieme produzione, vendita e consumo del biologico, favorendo filiere corte, acquisti pubblici ... Questo è un articolo di approfondimento riservato ai nostri abbonati. Scegli l'abbonamento che preferisci (al costo di un caffè la settimana) e prosegui con la lettura dell'articolo. Se sei già abbonato effettua l'accesso qui sotto o utilizza il pulsante "accedi" in alto a destra. ABBONATI / SOSTIENI L'Indipendente non ha alcuna pubblicità né riceve alcun contributo pubblico. E nemmeno alcun contatto con partiti politici. Esiste solo grazie ai suoi abbonati. Solo così possiamo garantire ai nostri lettori un'informazione veramente libera, imparziale ma soprattutto senza padroni. Grazie se vorrai aiutarci in questo progetto ambizioso. Username Password Ricordami     Password dimenticata The post La Sardegna è stata premiata come miglior regione biologica dell’UE appeared first on L'Indipendente.
October 8, 2026
L'INDIPENDENTE
Sardegna, finita la stagione turistica si torna a sparare: via alle esercitazioni militari
Dopo una breve pausa estiva, in Sardegna si torna a sparare. Le attività nei poligoni di tiro sono riprese, così come le esercitazioni militari che periodicamente trasformano l’isola in uno scenario bellico. Da oggi, e fino al 25 ottobre, la Marina italiana prenderà parte — insieme alle forze armate di Bulgaria, Stati Uniti, Francia, Grecia, Portogallo e Spagna — alla seconda fase di Mare Aperto 2026. A opporsi alla ripresa degli addestramenti militari era stato il Comitato misto paritetico sulle servitù militari (COMIPA). Il suo parere, di natura non vincolante, è stato però respinto dal Ministero della Difesa, che ha addotto motivazioni di sicurezza nazionale.  È finita ufficialmente il 30 settembre la pausa estiva delle esercitazioni militari in Sardegna. Il giorno seguente sono ricominciati voli, spari ed esplosioni nei poligoni di tiro di Capo Frasca, Capo Teulada, Salto di Quirra, tra i più grandi d’Europa. Il COMIPA — un organo pensato per fare da intermediario tra Stato e comunità locali — si era opposto alla ripresa delle attività del secondo semestre del 2026, esprimendo preoccupazione per la mancata trasparenza informativa. Nello specifico, l’organo regionale punta il dito sul sistema che permette alle imprese private di affittare parti dei poligoni per testare le armi e mostrarle agli acquirenti. Il tutto senza garanzie per il territorio e senza particolari informazioni su ciò che accade, in territori devastati da bombe inesplose, proiettili al fosforo bianco (vietati dal diritto internazionale) e munizioni all’uranio impoverito. A Capo Teulada l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) ha ad esempio rilevato concentrazioni di piombo e di arsenico almeno 13 volte superiori ai livelli massimi previsti dalla legge. Così, mentre il COMIPA sottolineava la necessità degli indennizzi e delle bonifiche, unendosi alle richieste di movimenti e cittadini, il Ministero della Difesa è intervenuto, calando dall’alto il lasciapassare agli addestramenti nei poligoni di tiro. A questi ultimi si affiancheranno le esercitazioni militari, a partire dalla Mare Aperto 2026, che da oggi fino al 25 ottobre trasformerà il sud e la costa est della Sardegna in un teatro bellico. Si tratta del «più importante e complesso evento addestrativo della Marina Militare, progettato per rafforzare prontezza operativa e interoperabilità». Come già accaduto a maggio per la prima fase, l’esercitazione coinvolgerà navi, sottomarini, elicotteri e mezzi anfibi, sia nazionali che dei Paesi alleati. Le esercitazioni anfibie sono previste nei pressi di Capo Teulada, con i mezzi che simuleranno degli sbarchi proprio al poligono di tiro. Dal 15 giugno al 5 luglio scorso, durante la stagione turistica e in deroga alla pausa estiva, il Comando subacquei e incursori Teseo Tesei (COMSUBIN) della Marina Militare si è esercitato tra l’Arcipelago della Maddalena e la Costa Smeralda. Così, l’accesso in uno dei tratti più frequentati della Sardegna è stato interdetto a persone e natanti. Anche in quel caso il COMIPA aveva denunciato una carenza di pubblicità e informazioni, sottolineando come i residenti si fossero svegliati direttamente con l’ennesima esercitazione militare in casa. I componenti civili dell’organo regionale hanno denunciato la violazione dei protocolli d’intesa sottoscritti tra il Ministero della Difesa e la Regione Sardegna in materia di esercitazioni militari.  Queste operazioni, che per settimane sottraggono il territorio agli abitanti restituendolo più inquinato, sono solo una parte dell’assedio militare che la Sardegna subisce da 70 anni. Il 65% del demanio militare italiano — comprendente ad esempio aeroporti, caserme, poligoni di tiro e depositi di munizioni — si trova infatti sull’isola. La superficie occupata ammonta a 237,65 chilometri quadrati di territorio, cui si aggiungono tutte le aree confinanti, pari a 136,07 chilometri quadrati, che danno vita alla cosiddetta servitù militare. Si tratta di un istituto giuridico che limita la proprietà privata, impedendo ad esempio la costruzione di edifici per scopi di difesa nazionale. Tra demanio e servitù militare, la Sardegna mette a disposizione dello Stato italiano 373,72 chilometri quadrati, una superficie più grande dell’intero territorio di Malta.  The post Sardegna, finita la stagione turistica si torna a sparare: via alle esercitazioni militari appeared first on L'INDIPENDENTE.
October 5, 2026
L'INDIPENDENTE
La piazza di Milano per Gaza incontra i presidi sardi
In settembre una rappresentanza milanese ha raggiunto alcuni dei presidi nell’isola per consolidare i contatti nati con la creazione della rete “Palestina Anima Mundi” che raccoglie più di 150 presidi in tutta Italia.   Il 10 settembre abbiamo partecipato al primo presidio, quello che si svolge tutti i giorni in Piazza Yenne a Cagliari dalle 19 alle 20. Undici persone presenti. La loro media di persone partecipanti è di 10/15, ad agosto hanno infatti molto faticato a garantire la quotidianità. Gruppo piccolo, persone provenienti da esperienze e/o militanze diverse, ma coeso e motivato. Hanno un account Instagram che si chiama: presidiopalestinacagliari. Il presidio è in una zona di movida, zeppa di tavolini da aperitivo; è faticoso per loro sopportare l’indifferenza della clientela seduta, per fortuna passano diverse persone grate e/o che chiedono di fare foto o di farsi fotografare. Vivono sostanzialmente le nostre stesse situazioni nel contatto e nelle reazioni di chi passa in piazza: ringraziamenti, approvazione ma anche provocazioni, dileggi e insulti. Hanno adottato una sorta di protocollo di “prevenzione/sicurezza” che consiste nel filmare immediatamente quello che sembra o potrebbe essere un incontro conflittuale/aggressivo. L’11 settembre, a Carloforte, secondo presidio. Normalmente si svolge in Piazza Repubblica, ma per approfittare della gente convenuta per “Ortoforte 2026”, manifestazione per la valorizzazione delle biodiversità, le 10 persone presenti si sono poi spostate verso Piazza Pegli. Qui anche una simpatica coppia di Roma che vive da anni a Berlino (lui ci ha regalato gli adesivi che vedete in foto) si è unita a noi. Ci è stato raccontato che i carlofortini sono tendenzialmente simpatizzanti, ma con una certa timidezza nell’esporsi; questo spiega perché eravamo solo una decina (in realtà in quantità simile a Cagliari!). Testimonianza di simpatia alla causa viene da più bandiere in bella mostra in abitazioni e negozi e dalla locandina con gli appuntamenti del presidio, esposta in biblioteca e negli uffici della pro loco. Abbiamo registrato solo attestazioni di solidarietà provenienti sia dai passanti che dagli stand della manifestazione Ortoforte 2026. Il 12 settembre abbiamo partecipato al presidio settimanale del sabato a Bosa in Piazza Monumento, dalle 20 alle 21. I numeri delle presenze di media sono simili a quelli di Cagliari e Carloforte. La piazza di Bosa è apertamente ostile, ad esempio frasi ricorrenti sono: “Esponete il tricolore non quella bandiera di m./di terroristi.”  Non è quindi un caso la persistenza di quella scritta storica (PNF, Partito Nazionale Fascista), peraltro recentemente rinfrescata come è evidente nella foto.     Le modalità del presidio prevedevano che partecipanti con abiti neri, a turno, facessero un intervento, ma nonostante la puntuale comunicazione alle autorità, si sono sentiti rivolgere l’accusa di occupazione di suolo pubblico. Hanno pertanto iniziato a sperimentare una semplice camminata con bandiere e cartelli in ordine sparso in piazza, non in corteo per evitare altre contestazioni. Da tempo una radio locale, Radio Planargia, ha dato loro uno spazio letterario di 90 minuti il mercoledì e in replica il sabato, in cui hanno trasmesso diverse letture e interviste ad attivist* e scrittrici o scrittori come, ad esempio, Raffaele Oriani (autore di “Il popolo meraviglioso”). Hanno realizzato azioni in collaborazione con l’equipaggio di una barca della Flotilla che si è fermata un mese in porto. In una di queste azioni, la prima domenica di agosto, si è proiettata la scritta “Maria era palestinese” sulla torre aragonese durante la festa della Madonna. Un’altra azione ha visto manifestanti camminare sulla spiaggia, mentre  l’imbarcazione della Flotilla li seguiva in mare a poca distanza. Il 13 settembre l’ultimo dei nostri incontri coi presidi sardi si è svolto a Sassari in Piazza d’Italia dalle 20 alle 21. Tutto si svolge ogni domenica davanti alla Prefettura, sulla cui facciata è esposto lo striscione con la scritta “Cessate il fuoco, pace!” e viene comunicato alle autorità. Presenti una cinquantina di persone, numero che rappresenta la loro media. La modalità prevede per tutta la durata del presidio interventi al microfono di più persone. Quella sera si è letto un articolo sul documentario “Naza”, seguito da una breve relazione sul festival di Emergency appena svolto, da un ragionamento/risposta sulla domanda: “Perché non esponete la bandiera italiana?” e da un’esposizione del rischio dietro l’approvazione DDL antisemitismo. Il saluto di Milano alla piazza è stato completato dall’esecuzione della canzone “Pane e piombo” di Renato Franchi. Tra un intervento e l’altro, le persone partecipanti al presidio gridano slogan e fanno rumore con fischietti, cucchiai e pentole.   Redazione Milano
September 26, 2026
Pressenza
Resort, basi militari e speculazione energetica: la Sardegna è sotto assedio
È solo quando percorro la strada statale 125 in direzione Olbia che comprendo l’amore dei sardi verso la propria terra. Una terra ribelle e selvaggia, contaminata solo dalle mani sporche di chi negli anni l’ha sfruttata. Ai lati della carreggiata si espande fiera la macchia mediterranea, tra oleandri, ginepri e ulivi. Sventolano alti i quattro mori. Lo fanno anche a Cala Finanza, nel presidio organizzato da associazioni e movimenti in difesa di una delle aree più incontaminate della Sardegna, affacciata sull’isola di Tavolara.  La speculazione turistica passa per la ZES  Qui, il 1° l... Questo è un articolo di approfondimento riservato ai nostri abbonati. Scegli l'abbonamento che preferisci (al costo di un caffè la settimana) e prosegui con la lettura dell'articolo. Se sei già abbonato effettua l'accesso qui sotto o utilizza il pulsante "accedi" in alto a destra. ABBONATI / SOSTIENI L'Indipendente non ha alcuna pubblicità né riceve alcun contributo pubblico. E nemmeno alcun contatto con partiti politici. Esiste solo grazie ai suoi abbonati. Solo così possiamo garantire ai nostri lettori un'informazione veramente libera, imparziale ma soprattutto senza padroni. Grazie se vorrai aiutarci in questo progetto ambizioso. The post Resort, basi militari e speculazione energetica: la Sardegna è sotto assedio appeared first on L'INDIPENDENTE.
September 23, 2026
L'INDIPENDENTE
Cagliari, 22 settembre: lotte in Messico
Indigeni e contadini in difesa della vita e del territorio, incontro con la delegazione del  Congreso Nacional Indígena del Messico e del Centro dei Diritti Umani Fray Bartolomé de Las Casas: martedì 22 settembre alle 18,45.   Martedì 22 sett. h 18,45 – Casa di Quartiere Is Mirrionis, Via Nebida 36, Cagliari Una delegazione del Congreso Nacional Indígena del Messico
September 20, 2026
La Bottega del Barbieri