Serata e cena con Cuba e per Cuba
Martedì 22 settembre 2026 alla Casa del Popolo di Solaio (Pietrasanta) si è
svolto un incontro seguito da cena solidale, organizzato dal Forum per la Pace
Versilia, dall’Associazione di amicizia Italia-Cuba e dal Cospe, con la presenza
di Greta Tofanelli Picchi, progettista socio-culturale e cooperante
internazionale appena tornata da Cuba.
In apertura Maria Luisa Zender del Forum sottolinea che recentemente il
Parlamento europeo ha approvato una risoluzione di condanna e sospensione
accordi UE-Cuba a causa del suo modello politico-economico che la sta portando
al fallimento. I governi si voltano dall’altra parte, rimangono le popolazioni e
associazioni a sostegno, quando sensibilizzate da eventi come questo.
Perché è il bloqueo (misura molto più totale e penalizzante di un embargo) in
essere da decenni ma divenuto ferreo da due anni, era trumpiana, che sta
strangolando il popolo, non il governo. Due milioni di cittadini se ne sono
andati, per motivi economici, non ideologici: si contano oggi 9 milioni di
cubani.
La mortalità infantile, che era a livello europeo, è più che raddoppiata
arrivando all’1% per mancanza di strumentazioni e farmaci, paradossalmente in
una società dove ricerca e pratica medica sono fiore all’occhiello e la stagione
Covid ne è stata testimone.
Ma senza energia nulla si può fare. I black out sono continui e prolungati, i
centri ospedalieri rimangono senza corrente e così le abitazioni, le strade; le
auto sono senza benzina. Per la strada ti chiedono l’eparina, il Rochefin,
farmaci di emergenza quotidiana che non riescono a essere prodotti nè importati
salvo i corridoi umanitari che la società civile internazionale riesce a
effettuare.
Come alimentazione un pasto al giorno è la media quando va bene, quindi grande
denutrizione. E’ stato fatto l’errore della svalutazione della moneta locale, il
cambio arriva a 800 pesos per un dollaro, i pacchi alimentari governativi sono
ridotti all’osso, lo stipendio statale è del tutto insufficiente al costo della
vita.
In questo quadro il governo ha deciso di aprire al privato nel campo
dell’energia e del turismo approvando riforme strutturali e introducendo
elementi di liberismo economico pur mantenendo formale fedeltà al modello
socialista. Le imprese (Mipymes) commerciano liberamente senza passare dallo
Stato e senza essere sottoposte al bloqueo. Ma i beni che producono sono troppo
cari, si genera un enorme divario tra chi è assunto nel privato e chi rimane nel
settore statale. Si grida ancora viva Castro! ma la lotta per la sopravvivenza è
ciò che prevale.
E’ una situazione ibrida e instabile nella quale chi è sensibile e di buona
volontà può fare una sola cosa: AIUTARE! Allora ecco i progetti illustrati da
Giovanni Tomagnini (circolo versiliese di Italia-Cuba), Maurizio Gioli
(agronomo, progetti di medicina naturale, circolo di Pisa) e Giorgio Menchini
(Cospe): illuminiamo Cuba! I pannelli fotovoltaici sono la soluzione alla crisi
energetica, affiancandosi nel piccolo ai megaprogetti cinesi di grandi parchi
solari.
Si inviano kit per le aree rurali, ancora più povere delle città. Si sostengono
anche mense, case di riposo, strutture per l’infanzia e centri antiviolenza. Si
preparano container di medicinali da inviare in occasione delle prossime
spedizioni, la prima delle quali sarà a dicembre.
Comunque vadano le cose si sta a fianco del popolo che resiste per non essere
ingoiato dalle fauci del turbocapitalismo statunitense.
Con questo spirito i presenti, nel numero di 130, hanno gustato un’ottima cena
solidale caraibica che ha fruttato un bel gruzzolo per gli amici cubani.
Redazione Toscana