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Prossimamente al cinema “The Bibi files”, il film che gli israeliani vedono di nascosto
Mercoledì 30 settembre le proiezioni simultaneamente in numerose di sale cinematografiche con, a seguire, il collegamento in streaming con la regista, Alexis Bloom, insieme alla giornalista Giulia Innocenzi, e alla condirettrice de Il Fatto Quotidiano, Maddalena Oliva, e con tanti altri ospiti. Nel docufilm The Bibi Files sono assemblate le registrazioni – ovviamente ‘trafugate’ – degli interrogatori della polizia israeliana in cui i testimoni raccontano e spiegano i fatti su cui si basano le accuse di corruzione e di manipolazione dell’informazione di cui il primo ministro e i suoi parenti devono rispondere al processo che si trascina orma da anni, continuamente interrotto per ‘cause di forza maggiore’ e ‘ragioni di stato’ che impediscono all’imputato principale di recarsi alle udienze… Le ‘confessioni’ parlano di “casse di sigari e di champagne”, di “gioielli del valore di migliaia di dollari recapitati alla moglie del Primo Ministro” e di molti altri regali ricambiati dal premier con “esenzioni fiscali su misura”, inoltre di favori invece elargiti da Benjamin ‘Bibi’ Netanyahu, per garantirsi l’accondiscendenza o l’obbedienza di giornalisti, influencer e opinion leader. L’iniziativa di mercoledì 30 settembre nei cinema italiani è promossa e coordinata da Pueblo Unido e Mescalito Film, che spiegano: > Quando al produttore di questo documentario è arrivato, su Signal, un > messaggio con centinaia di ore di registrazioni riservate, ciò che si apriva > era l’archivio degli interrogatori condotti dalla polizia israeliana su > Benjamin Netanyahu, su sua moglie Sara, su suo figlio Yair e sugli > imprenditori che ruotavano attorno alla famiglia nell’ambito delle indagini > per corruzione che hanno portato all’incriminazione del Primo Ministro. > > Da quel materiale, mai mostrato prima, Alexis Bloom ha costruito un film che > permette di osservare Netanyahu fuori dalla scena pubblica che lui stesso > controlla da quasi trent’anni, nel momento in cui deve rispondere a chi lo > interroga. > > Mentre i miliardari e i collaboratori chiamati a testimoniare faticano a > reggere il confronto con le prove, lui non ricorda quasi nulla. > > Seguendo il filo che lega le accuse di corruzione allo spostamento del governo > verso l’estrema destra, fino allo scontro sulla magistratura e alla guerra a > Gaza, il film arriva a porre la domanda che riguarda tutti: quanto può pesare, > sulle decisioni di un capo di governo, la necessità di non finire sotto > processo? > > Il 27 ottobre Israele torna alle urne e Netanyahu si ripresenta agli elettori > cercando il mandato che gli consentirebbe di restare al potere. > > In Israele il film non è uscito, eppure moltissime persone lo hanno visto lo > stesso, attraverso copie pirata che hanno circolato di mano in mano. > > E sono stati proprio gli oppositori del premier a chiedere al produttore di > diffonderlo il più possibile fuori dai confini del Paese. > > Portarlo nei cinema italiani ora significa anche mettere a disposizione di chi > lo guarda gli elementi per capire come si è arrivati fin qui in Italia e > nell’Unione Europea, dove i governanti continuano a non rimettere in > discussione gli accordi commerciali e di associazione con Israele. > > Ogni persona che scopre che questo film esiste è una persona in più che potrà > vedere quello che in Israele è stato tenuto nascosto. THE BIBI FILES – Mercoledì 30 settembre le proiezioni e, a seguire, il collegamento in streaming con la regista, Alexis Bloom, insieme alla giornalista Giulia Innocenzi, e alla condirettrice de Il Fatto Quotidiano, Maddalena Oliva, e con tanti altri ospiti, nei cinema di numerose città italiane – sul sito di Pueblo Unido elencate con indirizzi, orari e link ai moduli di prenotazione dei posti. Iscrivendosi al club Pueblo Unido si possono avere riduzioni del biglietto per le proiezioni in programma per l’occasione e anticipazioni, notizie e aggiornamenti sulle prossime iniziative.   Redazione Italia
September 23, 2026
Pressenza