Domani a New York si sentirà un coro di voci ebraiche contro il tiranno israelianoNEL CALENDARIO DELLE NAZIONI UNITE GIOVEDÌ 24 SETTEMBRE È IN PROGRAMMA LA
PLENARIA IN CUI È PREVISTO L’INTERVENTO DEL PREMIER ISRAELIANO.
All’inaugurazione del ciclo di riunioni, António Guterres aveva evidenziato lo
svolgimento dell’81ª Assemblea Generale dell’ONU in “un mondo segnato dalla
turbolenza, dalla conflittualità e dall’incertezza”.
“Mentre, per eludere l’evidenza dei propri fallimenti, Netanyahu farà la sua
predica all’ONU… è giunta l’ora di schierarci al fianco dei nostri fratelli e
sorelle in Israele impegnati nella fase finale della loro lotta per una
leadership migliore. Ci raduneremo per far sentire la nostra voce manifestando e
virtualmente voteremo a favore del cambiamento nelle elezioni israeliane del
prossimo mese”, spiega UnXeptable – Saving Israeli Democracy che organizza il
presidio nel centro della città e, contestualmente, insieme a Offir Gutelzon e
David Meyers, l’evento online intitolato “Send a message of change as Netanyahu
speaks at the UN!“.
Ogni adesione di sostegno alla mobilitazione virtuale infatti aggiunge peso e
incisività alla protesta dei cittadini israeliani e nella sfida che li impegna a
‘spodestare’ Benjamin Netanyahu.
Alla manifestazione in svolgimento giovedì 24 settembre alle 11:00 AM ET in
Union Square Park di New York interverranno alcune figure emblematiche del
dissenso contro le politiche dell’attuale governo israeliano che accomuna, e
aggrega, molti israeliani a tanti ebrei in tutto il mondo e a molteplici
attivisti impegnati nella protesta antisionista e a una moltitudine di persone
solidali con la popolazione palestinese:
* Sarah H. Rienes – rabbina del Tempio Emanu-El, una storica sinagoga di New
York, sita a Bensonhurst, un quartiere di Brooklyn;
* Alana Zeitchik – una pacifista israelo-americana, attivista con l’Israel
Policy Forum, parente di 6 ostaggi catturati da Hamas il 7 ottobre 2023;
* Eyal Eshel – padre di Roni Eshel, la giovane soldatessa morta il 7 ottobre
2023 al centro di comunicazione militare al confine con la Striscia di Gaza,
da dove durante l’assalto aveva scritto alla madre “Sto bene, non ti
preoccupare, sono nella stanza di sicurezza”;
* Ami Dror – un fondatore e il CEO di LeapLearner, azienda leader mondiale
nella fornitura di software per l’insegnamento dell’informatica nelle scuole
primarie e secondarie, e precedentemente, un agente d’alto grado dei servizi
segreti israeliani che, come capo della sicurezza del primo ministro, ha
scortato Shimon Peres e Benjamin Netanyahu, e funzionario del Ministero degli
Affari Esteri israeliano, attualmente membro dell’Aspen Global Leadership
Network e dell’Aspen Institute Moderator Corps e un esponente
dell’associazione Brothers and Sisters in Arms for Democracy candidato alle
prossime elezioni con il Partito Democratico israeliano.
In particolare, come alla manifestazione a Tel Aviv del 12 agosto scorso, a
quella del 24 settembre prossimo a New York parteciperanno cittadini israeliani
e statunitensi che hanno vissuto direttamente l’esperienza e il trauma delle
vicende accadute in Israele il 7 ottobre 2023 e poi, nel periodo seguente, del
dramma degli ostaggi catturati da Hamas, e un partigiano israeliano che, proprio
siccome prima di impegnarsi nella ‘battaglia’ per i diritti civili ha fatto
esperienza, e ‘carriera’, nelle forze armate israeliane, è un’autorevole
espressione del dissenso e una voce espressiva della ‘coscienza’ che anima le
scelte dei giovani israeliani obiettori alla leva e dei disertori dall’esercito
israeliano.
Maddalena Brunasti