“Porta il tuo cuore al centro”, manifestazione a Monterotondo
La partecipazione della comunità aumenta a macchia d’olio e la protesta pacifica
contro la distruzione di Piazza della Libertà a Monterotondo e l’abbattimento
dei 24 alberi storici (2 alberi monumentali, un olmo e un platano vincolati dal
Comune nel 2019) continua.
Aumenta la partecipazione delle persone, aumenta il numero delle firme che si
stanno raccogliendo (dato più recente: 7.000) e aumenta, dato non trascurabile,
la creatività cittadina che si oppone alla realizzazione integrale di un
progetto architettonico e urbano così scellerato, grigio, freddo e asettico.
Sabato 19 settembre una comunità attiva di circa 600 cittadini e cittadine (con
il fondamentale sostegno di reti nazionali come C.U.R.A.A., NO TAGLIO ALBERI e
O.N.D.A) consapevole, responsabile e che difende e tutela non solo il centro
storico e l’identità storica della piazza, ma anche la sua meravigliosa ‘platea
aerea’ verde, cioè gli splendidi olmi, tigli, robinie e platani, ha manifestato
di nuovo dalle 17 il proprio dissenso.
Gianluca Pirozzi, presidente dell’Associazione Centro Storico in Movimento e
promotore del Comitato ‘Salviamo Piazza della Libertà’, costituitosi nel maggio
2026, ha inaugurato l’apertura della manifestazione; a seguire riportiamo in
modo schematico alcuni passaggi fondamentali del suo intervento, utili a
focalizzare le gravi carenze e caratteristiche dell’intero progetto:
Valore dell’azione civica
Azione apartitica definita come «politica nel suo senso etimologico» (cura della
polis e difesa dei beni comuni) in risposta alle accuse dell’amministrazione
comunale.
Servizi ecosistemici persi (>77%)
Azzeramento della mitigazione dell’isola di calore estiva, del filtraggio delle
polveri sottili (PM10/PM2.5) e della protezione idrogeologica contro gli
allagamenti.
Impatto edilizio e urbano
Realizzazione di un parcheggio interrato da 160 posti a pagamento, un ecomostro
fuoriterra in acciaio e vetro di 16 metri (600 mq su 4 piani) e un “rifugio
fitobioclimatico” artificiale a corrente elettrica.
Impatto economico e concessione
Concessione per 21 anni a un soggetto privato di oltre 1.500 stalli blu a
pagamento su tutto il territorio comunale (inclusi Scalo e Stazione), con ricavi
stimati per oltre 30 milioni di euro e aggio sulle sanzioni.
Criticità tecnico-legali evidenziate
1. Lievitazione costi del +105% (da 4,7 a 9,6 milioni di euro).
2. Schede dei 2 Alberi Monumentali mai inviate alla Regione Lazio per 7 anni.
3. Dati idrologici presi da un impianto eolico in Tuscia.
4. Assenza di un piano esecutivo di zollatura agronomica.
5. Assenza del nuovo Piano Economico Finanziario (PEF).
Azioni giuridiche e percorsi legali
Deposito di Tre Memorie Tecniche, un Addendum Integrativo, esposti a Procura di
Tivoli e ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) e formale diffida. Richiesta
di annullamento in autotutela o recesso per pubblico interesse.
La seconda parte della manifestazione ha invece accolto la ricca scaletta
artistica, perché come giustamente è stato detto: “Questa piazza non è soltanto
un luogo di denuncia. Questa piazza è una comunità viva che sa anche celebrare
la bellezza, l’arte, la vita e l’unione tra le generazioni.”
Dopo l’intervento del prof. Carlo Boldrighini, storico presidente della Sezione
Aniene di Italia Nostra e di recente nominato Presidente del Consiglio Regionale
del Lazio di Italia Nostra, si è passati dalla lettura di poesie che narravano
la bellezza e l’anima degli alberi, all’esibizione di musica cubana, dalle
sacrosante ragioni del NO articolate con saggezza, buon senso e visioni
artistiche del proprio spazio cittadino di una giovane residente, all’intervento
impeccabile per logica di una commerciante di Piazza della Libertà. In
conclusione, la parola è andata a Jacopa Stinchelli, presidente e portavoce
della rete civica C.U.R.A.A. (Cittadini Uniti per Roma i suoi Alberi e i suoi
Abitanti), pioniera e combattente per la difesa degli alberi in tutto il Lazio.
Redazione Roma