Il trionfo di ‘Gaza 13’ al 51° Festival Internazionale del Cinema di Toronto
IL FILM GIRATO NELLA STRISCIA DI GAZA ASSEDIATA HA VINTO IL PREMIO NETPAC.
Nella motivazione per l’assegnazione del premio assegnato al festival canadese
dal Network for the Promotion of Asian Cinema, la giuria ha affermato che il
film ritrae con maestria la complessità dell’odierna vita quotidiana a Gaza ed è
un’opera coraggiosa che offre una voce cinematografica nuova e di resistenza.
Realizzato dal regista Hussam Abu Dan insieme a una troupe e un cast di artisti
palestinesi nelle condizioni di sfollamento e sotto i continui bombardamenti, è
anche primo lungometraggio girato e prodotto interamente nella Striscia di Gaza
in 12 anni. Racconta la guerra di genocidio e l’assedio, fisico e psicologico,
attraverso gli occhi di una 13enne.
Raghad, interpretata da Mary Ziyara, dopo aver perso gran parte della famiglia
in un bombardamento vive in un campo profughi con il padre, interpretato da
Firas Al-Masri. La bimba entra nella pubertà in un ambiente sovraffollato, privo
di sicurezza, cure e privacy, mentre per garantirle la sopravvivenza il suo
genitore affronta scelte difficili e un dilemma morale che lo coinvolge con il
boss locale, Khalil, interpretato da Ghassan Salem.
ANBAMED