PFAS: non smettiamo di controllare e prevenire
LA RETE ZERO PFAS RICEVUTA IN REGIONE VENETO: OTTENUTI IMPEGNI SU TAVOLO
TECNICO, SANITÀ, MENSE PULITE E TRASPARENZA DEI DATI
La delegazione, composta dai rappresentanti del Movimento Mamme No PFAS, ISDE,
Medicina Democratica e Italia Nostra, porta a casa importanti aperture. Ora
servono atti concreti, tempi certi e il coinvolgimento effettivo dei cittadini
Venezia, 6 novembre 2026
Nella giornata di oggi, una delegazione della Rete Zero PFAS, accompagnata dai
rappresentanti del Movimento Mamme No PFAS, ISDE, Medicina Democratica e Italia
Nostra, è stata ricevuta presso la sede della Regione Veneto.
L’incontro ha rappresentato un importante passaggio nel confronto tra cittadini
e istituzioni, consentendo di ottenere impegni e aperture su questioni
fondamentali per la tutela della salute pubblica, la sicurezza alimentare e la
trasparenza delle informazioni sulla contaminazione da PFAS.
Al centro del confronto, la necessità che i cittadini non siano semplici
destinatari delle decisioni, ma possano partecipare attivamente ai processi di
controllo, prevenzione e gestione della problematica Pfas.
I RISULTATI E GLI IMPEGNI OTTENUTI
1. La Rete Zero PFAS parteciperà al Tavolo Tecnico
L’assessore Gerosa si è impegnato a favorire la partecipazione della Rete Zero
PFAS al Tavolo Tecnico interistituzionale, secondo il principio della
partecipazione già adottato nell’ambito della Sanità Partecipata.
Si tratta di un risultato importante: chi da anni segue la vicenda PFAS,
raccoglie informazioni, denuncia criticità e rappresenta le preoccupazioni delle
comunità deve poter contribuire direttamente al confronto istituzionale.
2. Esami del sangue per la ricerca dei PFAS accessibili alla popolazione
È stata affrontata la questione dell’accesso agli esami ematici per la ricerca
dei PFAS. L’obiettivo condiviso è garantire la possibilità di effettuare gli
esami con prescrizione medica, rendendoli accessibili alla popolazione senza
ostacoli ingiustificati.
Un passaggio fondamentale per consentire ai cittadini di conoscere la propria
esposizione e disporre di informazioni utili per il proprio percorso di tutela
sanitaria.
3. Mense scolastiche e ospedaliere PFAS-free
È stato assunto l’impegno di garantire alimenti privi di PFAS nelle mense
scolastiche e ospedaliere, con particolare attenzione alla protezione delle
fasce più vulnerabili della popolazione.
La sicurezza alimentare deve essere una priorità, soprattutto nei luoghi
frequentati quotidianamente da bambini, persone malate e soggetti fragili.
4. Trasparenza sui controlli degli alimenti
La Regione ha comunicato che i risultati delle analisi sui vegetali saranno resi
pubblici a breve, indicativamente entro gennaio, e diffusi alla cittadinanza
attraverso il coinvolgimento dei Comuni.
La pubblicazione dei dati è indispensabile per permettere ai cittadini di
conoscere la reale situazione del territorio e assumere decisioni consapevoli.
IL NODO CRITICO DEGLI ALLEVAMENTI E DEGLI ALIMENTI
Se da un lato si attende la pubblicazione dei risultati relativi ai vegetali,
dall’altro sono emerse informazioni particolarmente preoccupanti sulla
contaminazione della filiera zootecnica.
È stato riferito che le analisi hanno rilevato livelli molto elevati di PFAS
nella carne di animali abbeverati con acqua contaminata e che i lotti fortemente
contaminati sono stati ritirati dal commercio a tutela dei consumatori.
È stata inoltre evidenziata la criticità dei prodotti destinati all’autoconsumo:
ortaggi coltivati negli orti domestici, animali da cortile e uova possono non
essere sicuri quando provengono da terreni irrigati o animali abbeverati con
acqua non controllata.
Si tratta di informazioni che richiedono la massima attenzione e una
comunicazione chiara e capillare ai cittadini.
ACQUA POTABILE: LE INFORMAZIONI EMERSE
Durante l’incontro è stato riferito che circa l’80% dell’acqua che oggi arriva
ai rubinetti delle abitazioni proviene da fonti considerate non contaminate, in
particolare dai bacini di Camazzole, Belfiore, Dueville e Recoaro.
Anche su questo tema sarà fondamentale garantire informazioni puntuali, dati
aggiornati e trasparenti, affinché ogni cittadino possa conoscere la provenienza
e la qualità dell’acqua che utilizza.
LE CRITICITÀ TECNICHE E LE QUESTIONI ANCORA APERTE
La delegazione ha inoltre portato all’attenzione della Regione alcune questioni
tecniche fondamentali, che non possono essere trascurate nella valutazione
complessiva della contaminazione.
In particolare, è stato chiesto che in tutti i documenti e nelle pubblicazioni
dei dati relativi all’acqua e alle altre matrici ambientali venga esplicitamente
menzionato l’errore legato alla metodica analitica utilizzata, affinché i
risultati siano correttamente interpretati e non si producano valutazioni
fuorvianti.
È stato inoltre evidenziato che i dati emersi soltanto recentemente sulla
contaminazione da acceleranti sono ancora parziali e che occorre approfondire
ulteriormente il fenomeno.
La delegazione ha ricordato anche la necessità di considerare le CSC
(Concentrazioni Soglia di Contaminazione), già previste per altri inquinanti, e
ha sottolineato una grave lacuna normativa: per gli inquinanti in aria sul
suolo, non esistono limiti specifici di riferimento.
Sono questioni che richiedono approfondimenti scientifici, tecnici e normativi e
che dovranno trovare spazio nel lavoro del Tavolo Tecnico.
I PROSSIMI PASSI: ORA SERVONO TEMPI CERTI
La complessità della questione PFAS è enorme e il tempo a disposizione durante
l’incontro non ha consentito di affrontare tutti gli argomenti ancora aperti.
Restano da approfondire numerose questioni, tra cui quelle relative a Chemviron
FIS e contaminazione da acceleranti, alle metodiche analitiche, ai controlli
ambientali e alla sicurezza delle diverse matrici.
La Rete Zero PFAS ritiene che il nuovo Tavolo Tecnico interistituzionale debba
diventare la sede concreta in cui affrontare in modo approfondito tutte queste
problematiche, con il contributo delle competenze scientifiche, delle
istituzioni e delle rappresentanze dei cittadini.
Per questo attendiamo ora con urgenza la convocazione ufficiale del Tavolo e la
definizione di un calendario certo per l’avvio dei lavori.
UNA VITTORIA DELLA MOBILITAZIONE DEI CITTADINI, MA NON ABBASSIAMO LA GUARDIA
L’incontro di oggi rappresenta un risultato importante della mobilitazione dal
basso e dell’impegno di tante persone e associazioni che da anni chiedono
verità, trasparenza e tutela della salute.
La partecipazione della Rete Zero PFAS al Tavolo Tecnico, l’accessibilità degli
esami ematici, l’attenzione alla sicurezza alimentare e la pubblicazione dei
dati sono passi importanti nella direzione giusta.
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Redazione Italia