INDAGINE MEDICI CPR, PIAZZE SOLIDALI E CONTRO I LAGER DI STATO DENUNCIANO UN “CLIMA PESANTE E DIFFICILE”
Dopo il presidio dello scorso sabato in piazza Nettuno a Bologna, partecipato da
centinaia di persone, anche Bari, Firenze e Milano hanno solidarizzato questo
pomeriggio con i sanitari coinvolti nell’inchiesta della Procura di Ravenna.
“Medici liberi di curare” e “la cura non è un reato” sono alcune delle frasi
scritte su cartelli e striscioni esposti all’esterno del Policlinico di Bari in
un presidio che si è tenuto nel pomeriggio per manifestare solidarietà ai
sanitari indagati e perquisiti per aver certificato l’inidoneità di persone
destinate ai lager di Stato, i CPR.
Nell’ambito dell’inchiesta, lo scorso 11 settembre sono stati perquisiti anche
nove medici del Policlinico di Bari, tutti infettivologi e psichiatri, nessuno
dei quali indagato. L’unico medico indagato con l’accusa di associazione a
delinquere resta Nicola Cocco che, ospite nei giorni scorsi sulle nostre
frequenze, aveva parlato di “un tentativo di distogliere lo sguardo dal cuore
della questione, le condizioni nei CPR”.
Su Radio Onda d’Urto l’intervento del dottor Andrea Mariano Laboratorio Salute
Popolare di Bologna che ha partecipato al presidio di sabato in piazza Nettuno.
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Ci siamo collegati in diretta con il presidio di piazza San Babila, Milano, dove
abbiamo raccolto le considerazioni di Teresa Florio, attivista della Rete Mai
Più Lager No Cpr, che ha organizzato l’iniziativa. Ascolta o scarica