BERLINO: “LE MISURE DELLA LINKE CONTRO LA SPECULAZIONE IMMOBILIARE ATTUABILI ANCHE IN ITALIA”. L’ANALISI DEL PROF. ALESSANDRO VOLPI
Su crisi abitativa e soluzioni proposte nella città di Berlino dal partito che
ha vinto le elezioni, abbiamo registrato l’analisi di Alessandro Volpi, docente
di Storia contemporanea al dipartimento di Scienze politiche dell’Università di
Pisa e collaboratore di Altreconomia, rivista sulla quale si è occupato delle
misure pratiche per mettere fine all’oligopolio dei fondi immobiliari nella
capitale tedesca.
Alessandro Volpi sostiene che misure quali l’esproprio indennizzato alle società
immobiliari e la leva tributaria “per disincentivare la rendita al fine di
reperire risorse fresche da destinare ai servizi essenziali”, sia attuabile
anche in Italia. Nel caso della città di Berlino, le misure proposte nel
programma di governo, se attuate, potrebbero portare sotto controllo pubblico
circa 220 mila appartamenti, portando la quota di immobili in mano pubblica dal
20 al 30 %.
Intanto in seguito alle elezioni di domenica 20 settembre, Merz ha definito
‘drammatica’ la sconfitta della Cdu alle elezioni locali tra Berlino e
Meclemburgo, ma rifiuta le dimissioni. La sua poltrona però resta in bilico. I
dati definitivi lasciano i cristiano-democratici sotto shock, essendo rimasti –
in Pomerania – per la prima volta fuori dal Parlamento locale sotto lo
sbarramento del 5% nel land del nordest. Qui vince Afd, al 38,2% e 32 seggi, ma
senza i numeri per governare da sola; possibile alleanza tra Spd (35,5%), Linke
(6,5%) e Verdi (5,7%), che assieme hanno 39 seggi.
Proprio oggi la presidente del governo del Meclemburgo-Pomerania Anteriore,
Manuela Schwesig (Spd) ha detto di voler avviare la prossima settimana i
colloqui con La Sinistra (Linke) e i Verdi per la formazione di una coalizione
di governo rosso-rosso-verde. Lo ha affermato a margine della prima riunione del
gruppo parlamentare dell’Spd dopo le elezioni regionali.
Disastro Cdu pure nella capitale Berlino, dove il partito del cancelliere Merz
esprimeva il borgomastro, in coalizione con l’Spd. Nella capitale i cristiano
conservatori fanno – 8%. Stravince a Berlino la sinistra della Linke, con il
25,7%, il doppio del voto precedente, grazie alle proposte radicali di fronte al
dramma abitativo della città, compreso l’esproprio per i grandi fondi. Un tema
che ha fatto molto presa in particolare sui giovani, i più colpiti da
turistificazione, finanziarizzazione immobiliare e gentrificazione; secondo le
analisi post voto, la Linke – arrivata nel complesso al 25% – tra gli under 24
vola sopra il 40% dei consensi complessivi.
Alla Linke 47 seggi; con i 26 dei Verdi (14,3%) e i 22 dell’Spd (12,1%), si
arriva a 95 seggi su un totale di 158, ampiamente sufficienti per governare. Su
questo oggi la Linke ha invitato le altre due forze a colloqui politici
preliminari. Da vincere le resistenze interne ai Socialdemocratici: la destra
del partito, non esclude la possibilità, politicamente in realtà piuttosto
remota, di ri-allearsi con la Cdu (fermatasi 18,8%) imbarcando anche Verdi, con
un’ipotetica maggioranza a 82. Fuori dai giochi Afd, arrivata comunque al 16,3%,
ma con punte del 40% nei quartieri di Berlino Est.
Sulle elezioni berlinesi e sul piano per il diritto all’abitare della Linke, il
commento di Alessandro Volpi, docente di Storia contemporanea al dipartimento di
Scienze politiche dell’Università di Pisa e collaboratore di Altreconomia.
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