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VENERDÌ 2 OTTOBRE: ANALISI CRITICA DEI FATTI ECONOMICI DELLA SETTIMANA CON ANDREA FUMAGALLI
L’economista e nostro collaboratore, Andrea Fumagalli, torna venerdì 2 ottobre 2026 su Radio Onda d’Urto con la rubrica di analisi critica dei fatti economici della settimana. 4 i temi: il price cap deciso a ottobre da diverse compagnie di distribuzione (Eni, Ip, Q8 e Tamoil) di benzina e gasolio; la richiesta di maggiore flessibilità di bilancio del Governo italiano all’Ue in vista della prossima manovra economica; la crisi globale sui titoli di stato e infine i dati Istat sull’occupazione. PRICE CAP – 4 compagnie di distribuzione di benzina e gasolio hanno adottato dal 1 ottobre un tetto sui prezzi in Italia. Il price cap nazionale è 1,99 euro al litro per la benzina, 2,19 euro al litro per il diesel e dovrebbe durare per il solo mese di ottobre. L’intervento rivendicato dalla Meloni, al pari di quelli sulle accise, interviene però unicamente sull’aspetto fiscale-finanziario,  senza minimamente intaccare sia gli extraprofitti miliardari delle compagnie sia, soprattutto, il modo in cui si forma il prezzo lungo tutta la filiera energetica. MANOVRA – Si torna poi a parlare di flessibilità di bilancio nel dibattito politico, in vista della prossima manovra economica, l’ultima del Governo Meloni prima del voto 2027. Dopo la richiesta avanzata ieri, la presidente del Consiglio  è tornata oggi sull’argomento, chiedendo di “valutare l’impatto dell’inflazione”, arrivata a settembre al 4,2% in Italia, contro il 3,8% dell’Eurozona. In una lettera alla Commissione Ue scrive: “Nel caso italiano, l’ammontare della spesa direttamente interessata da un’inflazione significativamente superiore alle previsioni alla base del piano di bilancio è equivalente al 20,4% del Pil”. Bruxelles però, al momento, risponde picche: “Abbiamo già dato flessibilità agli Stati membri”, dice la Commissione Ue. TITOLI DI STATO – A rendere ancora più corta la coperta della manovra 2027 c’è anche la crisi globale che investe i titoli di Stato. Il rendimento del Btp italiano decennale è balzato fino al 4,80%. Lo spread è tornato a salire attorno ai 120 punti base, il livello più alto degli ultimi 3anni. Non è comunque una solo crisi italiana, quella dei titoli di Stato, alimentata dal ritorno dell’inflazione, dall’enorme quantità di debito pubblico in particolare Usa e dal timore generalizzato che le banche centrali tengono i tassi alti a lungo. LAVORO – Da ultimo, l’occupazione. Ad agosto in Italia resta sì ai massimi (24 milioni e 352mila occupati), ma su luglio perde 5mila posti, quarto mese consecutivo di calo, dice l’Istat. Allo stesso tempo ci sono più disoccupati (+48mila unità, al 6,2%) e meno inattivi (-21mila); segno, cioè, che il carovita spinge più persone a cercare un qualche lavoro per vivere. Sono soprattutto over50 e persone in teoria già in età di pensione quelle che cercano e spesso trovano una qualche occupazione, segnata invece in calo tra i 25 e i 49 anni. Andrea Fumagalli, economista, docente di economia politica all’Università di Pavia e storico collaboratore di Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica
October 2, 2026
Radio Onda d`Urto
VENERDÌ 25 SETTEMBRE: ANALISI CRITICA DEI FATTI ECONOMICI DELLA SETTIMANA CON ANDREA FUMAGALLI
Consueto appuntamento del venerdì, in questo 25 settembre, con l’analisi critica dei fatti economici della settimana. Su Radio Onda d’Urto l’economista Andrea Fumagalli, docente di economia politica all’Università di Pavia e nostro storico collaboratore. I temi di oggi: l’Italia che resta nella procedura europea per deficit eccessivo (3,1%); i dati Inail sugli omicidi del lavoro; l’incontro a Washington tra il presidente Usa Trump e quello cinese, Xi Jinping; le ennesime sentenze sui rider del Tribunale di Milano e di quello di Torino. DEFICIT – L’Italia resta sotto procedura europea per deficit eccessivo. Nel 2025, conferma Istat, il rapporto deficit/Pil è stato del 3,1%, determinando il prolungamento per un altro anno dei vincoli Ue sui conti. Sale così la tensione – già pre…elettorale – nella destra di Governo. La Meloni, in difficoltà, deve fare i conti nella prossima manovra economica con meno fondi del previsto. Intanto Fratelli d’Italia blocca la Lega sullo scostamento di bilancio chiesto da Salvini nella manovra 2027. OMICIDI SUL LAVORO – Nel 2025 secondo l’Inail i casi mortali sul lavoro denunciati sono stati 1.198, in calo del 3,3% rispetto ai 1.239 del 2024. Secondo l’Osservatorio indipendente morti sul lavoro di Bologna i casi sono invece molti di più, visto che l’Inail non conteggia tutti gli infortuni mortali. G2 – I leader di Cina e Usa si sono visti a Washington a 4 mesi dal precedente incontro, avvenuto a Pechino a maggio 2026 e concluso con una situazione di stallo dopo mesi di tira e molla reciproci sui dazi. Ora un nuovo faccia a faccia del cosiddetto “G2”. Sul tavolo del summit i dossier Taiwan, la guerra in Iran, l’intelligenza artificiale e ancora una volta i dazi. RIDER – I rider vanno qualificati come “lavoratori subordinati” e non autonomi, perché quando ci sono “poteri di direzione e controllo, opera la presunzione di subordinazione, salva prova contraria. La Procura di Milano va avanti nel chiedere che venga imposta, attraverso l’amministratore giudiziario, l’assunzione di tutti rider di Glovo come lavoratori subordinati. Sostiene anche che con il nuovo piano proposto nei mesi scorsi la società di delivery food stia continuando a operare in una “situazione di illegalità” sul fronte delle paghe corrisposte ai ciclofattorini che lavorano per la piattaforma. Il tutto mentre il Tribunale di Torino ribadisce che “il rider va pagato anche quando attende un ordine”. La conversazione di venerdì 25 settembre 2026 su Radio Onda d’Urto con Andrea Fumagalli, docente di economia politica all’università di Pavia. Ascolta o scarica.
September 25, 2026
Radio Onda d`Urto
VENERDÌ 18 SETTEMBRE: ANALISI CRITICA DEI FATTI ECONOMICI DELLA SETTIMANA CON ANDREA FUMAGALLI
Nell’appuntamento di oggi (venerdì 18 settembre), su Radio Onda d’Urto, con la rubrica di analisi critica dei fatti economici della settimana dell’economista e nostro collaboratore Andrea Fumagalli abbiamo parlato della decisione della Fed, la Banca centrale Usa di rialzare i tassi d’interesse; delle scelte economiche adottate al vertice dei Brics di New Delhi; le possibili misure della prossima manovra economica del governo Meloni e l’aumento della tassazione sul Tfr. TASSI INTERESSE – Dopo l’annuncio della Bce, arriva anche la decisione della Fed del neopresidente Kevin Warsh (in foto con Trump), con il rialzo dei tassi d’interesse sul denaro di 25 punti base. E’ il primo aumento dal luglio 2023 e arriva dopo una lunga battaglia condotta dal presidente Usa, Donald Trump, contro l’ex presidente Jerome Powell che si era ripetutamente rifiutato di abbassare ulteriormente i tassi a causa delle incertezze dovute alla situazione internazionale. Adesso per il tycoon arriva un altro duro colpo. “La realtà dei fatti è che l’inflazione è troppo alta”, le parole dl Warsh annunciando la scelta, a un mese e mezzo dalle elezioni di Midterm, fissate per inizio novembre in tutti gli States. BRICS – La “Dichiarazione di New Delhi”, adottata al termine del XVIII vertice dei Paesi Brics, registra il consolidamento di un raggruppamento ormai molto diverso da quello nato all’inizio del secolo come espressione delle principali economie emergenti. Al suo interno, Fondo monetario internazionale e Banca Mondiale non vengono respinti, ma si sollecita la “costruzione di strumenti attraverso i quali una quota crescente delle relazioni economiche possa svolgersi senza dipendere integralmente dai circuiti finanziari dominanti”, legati al dollaro. La Dichiarazione riconosce genericamente gli obiettivi climatici, ma ribadisce che i “combustibili fossili continueranno ad avere un ruolo importante, soprattutto nei paesi emergenti e in via di sviluppo”. Nello stesso documento, i Brics esprimono poi “allarme per la crescita della spesa militare mondiale”, giudicata “sottrattiva rispetto al finanziamento dello sviluppo dei paesi più poveri”. MANOVRA 2026 – Dall’Italia. Taglio dell’Irpef, detassazione delle trediceesime, flat tax incrementale, altri soldi per gli imprenditori. E ancora: più efficientamento energetico in edilizia, provvedimenti contro il caro carburante e incentivi sul caroenergia. Infine, la possibilità di anticipare la pensione a 64 anni ma con un calcolo solo contributivo e contestuale taglio netto dell’importo mensile. Questi i “titoli” su cui il Governo ragiona verso la manovra di bilancio 2026, che dovrebbe superare i 30 miliardi di euro. Sullo sfondo le mosse elettoralistiche di Meloni & Co, con lo sguardo già rivolto alle politiche 2027. TFR – Da ultimo, il trattamento di fine lavoro. Nei giorni scorsi si è sparsa la notizia, soprattutto sui social, di un aumento della tassazione sul Tfr che sarà liquidato da gennaio 2027. In verità, il riordino della normativa fiscale effettuato con il nuovo Tuir (il testo unico delle imposte sui redditi) non abolisce la norma di salvaguardia per lavoratori/ci, ma la questione non riguarda allo stesso modo l’intera platea di dipendenti coinvolti dalla normativa. La rubrica di analisi critica dei fatti economici della settimana, andata in onda venerdì 18 settembre 2026, a cura del docente di economia politica all’università di Pavia, economista e nostro collaboratore, Andrea Fumagalli. Ascolta o scarica
September 18, 2026
Radio Onda d`Urto
TORNA L’ANALISI CRITICA DEI FATTI ECONOMICI DELLA SETTIMANA CON L’ECONOMISTA ANDREA FUMAGALLI, OGNI VENERDÌ SU RADIO ONDA D’URTO
È iniziata questo venerdì 4 settembre la stagione 26/27 dell’Analisi critica dei fatti economici della settimana con l’economista e nostro storico collaboratore Andrea Fumagalli. Al centro della puntata di oggi i fatti economici del mese di agosto che si riverberano inevitabilmente anche negli inizi del mese di settembre. Nella puntata un breve cenno sulla vicenda Banca Etica e Autistici/Inventati; il risico bancario di Monte dei Paschi di Siena; l’aumento dei tassi di interesse dei titoli di Stato statunitensi; i dati sull’occupazione italiana; la guerra imperialista di Stati Uniti e Israele contro l’Iran e le ricadute sul prezzo del petrolio. La puntata lunga di venerdì 4 settembre 2026 con Andrea Fumagalli, docente di economia politica all’Università di Pavia. Ascolta o scarica.
September 4, 2026
Radio Onda d`Urto
L’AUDIO DELL’INCONTRO “GRATEFUL DEAD ECONOMY” CON ANDREA FUMAGALLI ALLA FESTA DI RADIO ONDA D’URTO
Domenica 9 agosto 2026, durante la XXXIV Festa di Radio Onda d’Urto, lo spazio Chiringuito ha ospitato un’inusuale presentazione musicata, con l’autore Andrea Fumagalli (economista e nostro storico collaboratore) e i Cantosociale, in occasione della versione inglese riveduta di “Grateful dead economy” (Agenzia X, 2017). “Grateful Dead Economy: la psichedelia finanziaria. Da ciascuno secondo le proprie potenzialità, a ciascuno secondo i propri sogni”. L’economia mondiale è drogata. Quando si attutiscono gli effetti dirompenti dei mutui subprime, si apre la crisi del debito pubblico con il peso nefasto delle politiche di austerity. Appena si affaccia una timida ripresa, ecco il crollo del prezzo del petrolio, la crisi bancaria e il rallentamento della Cina e dei paesi Brics che rimettono di nuovo tutto in discussione. L’instabilità è diventata endemica e le droghe assunte (il quantitative easing o il Jobs Act) non fanno più effetto. Forse perché non sono adeguatamente psichedeliche? Un tempo la psichedelia era infatti sinonimo di creatività, sperimentazione, innovazione e sovversione. Ora regnano l’impotenza e la depressione sociale. Forse perché la finanza e la mercificazione economica si sono appropriate non solo del corpo ma anche dei cervelli, dei sensi e dell’eros, costringendoli a vivere una vita di elemosina e precarietà? Questo volume di agile lettura, utilizza la metafora dei Grateful Dead, non solo per rendere omaggio a uno dei gruppi musicali che più ha inciso sulla cultura alternativa, ma per discutere criticamente l’evoluzione dello spirito libertario negli Usa, nato negli anni sessanta e riapparso nelle ultime due decadi nell’ideologia libertarian, fondata sulle libertà individuali, l’antistatalismo e il primato dello spirito del self-made man. Grateful dead economy analizza le tre parole chiave al centro del dibattito politico del nuovo millennio: il concetto di comune, lo spirito open source e il ruolo delle monete alternative. Di seguito, l’audio dell’incontro. Ascolta o scarica  
August 11, 2026
Radio Onda d`Urto
VENERDÌ 17 LUGLIO: ANALISI CRITICA DEI FATTI ECONOMICI DELLA SETTIMANA CON ANDREA FUMAGALLI. LA SICCITÀ PIEGA L’AGROINDUSTRIA; IL CALDO PIEGA I LAVORATORI; I MILIONARI SI COMPRANO MILANO
L’economista e nostro collaboratore, Andrea Fumagalli, torna su Radio Onda d’Urto con la rubrica di analisi critica dei fatti economici della settimana. Questo venerdì abbiamo parlato dell’aumento dei prezzi dell’agroalimentare per la siccità; l’impatto delle ondate di canicola sui lavoratori; i benefici del regime fiscale agevolato, per l’acquisto di case di lusso,  introdotto dalla cosiddetta “legge Ronaldo“; in chiusura i rilievi del cda del Monte dei Paschi al premio dell’Opas considerato non congruo. Gli analisti dell’agroalimentare si concentrano sul prezzo di un bene che può dirci molto sullo stato di salute delle nostre campagne. La sensibilità del grano nel rilevare i cambiamenti climatici la si nota su un valore inconfutabile: il prezzo di vendita. Secondo un’analisi del Wall Street Journal, il prezzo del grano potrebbe aumentare fino a raggiungere i livelli massimi dal 2012. Secondo le stime la produzione di grano crollerà a livello mondiale da 758 milioni di tonnellate. Tra le coltivazioni, che registrano su base mensile un aumento dei prezzi c’è il granoturco. La siccità incide anche sul prezzo del riso. Risalgono la china anche i prezzi dell’olio di oliva ma anche il vino. Nel comparto zootecnico aumentano i listini del bestiame: suini, avicoli e bovini. Inflazione in rialzo, con prezzi al consumo più cari del 3% rispetto a un anno fa, ma stabili rispetto a maggio. A confermarlo è l’Istat, che rileva come il lieve rallentamento rispetto al +3,2% di maggio rifletta la dinamica dei prezzi degli alimentari, dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona e trasporti. Il conflitto in Medioriente accellera invece i prezzi degli energetici. Parliamo ancora di caldo e lavoro. Greenpeace Italia ha pubblicato il rapporto “Lavoratori a rischio per le ondate di calore”, redatto con il contributo della Cgil nazionale, che denuncia l’impatto delle ondate di calore sui lavoratori italiani nell’arco degli ultimi cinque anni. La frequenza delle giornate caratterizzate da un rischio caldo alto è aumentata del 60% tra il 2021 e il 2025, arrivando al 38% di tutte le giornate estive analizzate. Negli ultimi cinque anni, inoltre, durante l’estate una media di 670 mila lavoratori al giorno (con picchi di 1,5 milioni) si è trovato potenzialmente esposto a rischio caldo: si tratta del 9% degli occupati (ossia quasi un lavoratore su dieci). Servono dunque tutele immediate per lavoratrici e lavoratori, a partire dalla prevenzione e dai controlli, fino al sostegno al reddito. Nel 2025 a Milano si sono registrate 204 transazioni di immobili sopra i due milioni di euro, con una crescita del 28% rispetto al 2024. Considerando gli immobili sopra il milione di euro le transazioni sono state addirittura 920, con un aumento dell’80%. Questo è dovuto a una crescita degli acquirenti internazionali, che scelgono Milano anche come prima casa. Scelgono soprattutto Milano per i benefici del regime fiscale agevolato introdotto dalla cosiddetta “legge Ronaldo“, che ha preso il nome dal campione portoghese. Un flusso di super ricchi che non si arresta. Un aumento delle disuguaglianze in una città che registra già un costo della vita, e in particolare della casa, tra i più alti d’Italia. Per il consiglio di amministrazione del Monte dei Paschi, il prezzo dell’Opas lanciata da Intesa San Paolo sulla banca non è congruo. Il board si è riunito ieri a Siena e ha esaminato le considerazioni preliminari sull’offerta. Il consiglio del Monte ha preso atto che l’offerta da 30,6 miliardi in parte in azioni e in parte in contanti, offre un premio del 12,5 per cento. Un premio che, secondo il consiglio del Monte, non sarebbe concruo. Ci salutiamo. La rubrica del venerdì con oggi va in ferie, ma ricordo che Andrea Fumagalli sarà con noi durate la Festa di Radio Onda d’Urto il 9 di agosto per la presentazione del libro Financial Psychedelia and the Commons che rende omaggio a una band rock che ha influenzato la cultura alternativa: the Greateful Dead. Andrea Fumagalli, docente di economia politica all’Università di Pavia. Ascolta o scarica
July 17, 2026
Radio Onda d`Urto
VENERDÌ 10 LUGLIO ANALISI CRITICA DEI FATTI ECONOMICI DELLA SETTIMANA CON ANDREA FUMAGALLI
Consueto appuntamento del venerdì con l’analisi critica dei fatti economici della settimana. Su Radio Onda d’Urto Andrea Fumagalli, docente di economia politica all’Università di Pavia e nostro storico collaboratore. I temi che abbiamo affrontato oggi, venerdì 10 luglio: i dati sul lavoro, salari e pensione nel nostro paese pubblicati sia dall’Ocse che dall’Inps; e il record della spesa militare per i paesi europei deciso nel summit della Nato dei giorni scorsi in Turchia CAROVITA – I salari reali in Italia risultano  inferiori del 6,1% rispetto al primo trimestre del 2021:  5 anni fa. Si tratta del divario più ampio tra le principali economie dell’Ocse. E’ quanto si legge nella scheda dedicata all’Italia nel report Prospettive sull’occupazione dell’Ocse 2026. Il recente rialzo dei prezzi dell’energia e  il limitato numero di rinnovi contrattuali, stanno nuovamente spingendo al rialzo l’inflazione e al ribasso i salari reali. Il lavoro in Italia aumenta ma i salari restano un elemento di fragilità strutturale che rischia di compromettere la qualità delle pensioni future. Il Rapporto Inps, basato sui dati del 2025, evidenzia che nonostante il “massimo storico” raggiunto, il tasso di occupazione in Italia resta inferiore alla media europea ed è caratterizzato da “forti divari di genere”. Per quanto riguarda i singoli settori, andamento dell’occupazione interessa soprattutto i servizi dove i rapporti di lavoro risultano maggiormente intermittenti mentre produttività e salari sono più bassi. Prosegue invece il calo nell’industria con una contrazione di dipendenti passati dal 43% del 2007 al 33% del 2025. Con l’invecchiamento della popolazione, si allungano i tempi per andare in pensione. L’Istituto statistico certifica un aumento dell’età anagrafica per l’uscita dal lavoro, salita di 7 anni dal 1995: il pensionamento oggi avviene mediamente a 64 anni e 10 mesi, rispetto ai 57 anni e 7 mesi. Il divario uomo-donna nell’accesso al mercato del lavoro e nelle retribuzioni fa sentire i suoi effetti anche sulle pensioni. NATO –Summit Nato dei giorni scorsi in Turchia. I paesi alleati  hanno annunciato una serie di accordi con le aziende produttrici di armi, in risposta alle richieste del segretario generale della Nato, Rutte e degli Stati Uniti di spostare il peso della sicurezza europea sull’Europa stessa. Parliamo di record per quanto riguarda il futuro della spesa militare.  Nel biennio 2025-2026 gli europei più il Canada spenderanno 258 miliardi di dollari in più rispetto al 2024 (solo nel 2025 il 20% in più). Prima ancora dell’apertura formale, Rutte aveva già annunciato accordi per la fornitura di armamenti del valore stimato in almeno 50 miliardi di dollari. L’alleanza è, di fatto, una piattaforma commerciale, e le garanzie di sicurezza vengono collegate agli acquisti di armamenti statunitensi. Gli alleati hanno promesso quasi 120 miliardi di dollari l’anno scorso, con circa la metà destinata ad armi di fabbricazione americana — una cifra che racconta da sola la trasformazione dell’architettura di sicurezza europea in un mercato per l’industria della difesa degli Stati Uniti. L’intervista di venerdì 10 luglio 2026 con Andrea Fumagalli, docente di economia politica all’università di Pavia. Ascolta o scarica  
July 10, 2026
Radio Onda d`Urto
VENERDÌ 3 LUGLIO: ANALISI CRITICA DEI FATTI ECONOMICI DELLA SETTIMANA CON ANDREA FUMAGALLI
L’economista e nostro collaboratore, Andrea Fumagalli, su Radio Onda d’Urto con la rubrica di analisi critica dei fatti economici della settimana. Venerdì 3 luglio parliamo di 4 argomenti: il gap salariale tra lavoratori e lavoratrici; i costi anche economici della crisi climatica, con il caldo record in Europa; la fine dei fondi (e dei progetti) Pnrr e la possibilità che il Governo Usa entri direttamente nel capitale delle aziende di IA, l’intelligenza artificale. SALARI & GENERE – Il gap salariale è la differenza media tra la retribuzione percepita dagli uomini e quella percepita dalle donne. In Italia. il peso è significativo, riflettendosi non solo sui redditi ma anche sulle pensioni. In Italia, la paga oraria delle donne nelle aziende private è inferiore del 17,4% rispetto a quella dei colleghi uomini. Il diva­rio sala­riale cre­sce insieme con la qua­li­fica. Una donna lau­reata gua­da­gna in media 20,3 euro lordi l’ora con­tro i 24,3 di un col­lega lau­reato maschio. Le diri­genti ita­liane, dice Euro­stat, arri­vano fino al 35% di gap.Ma la disparità di trat­ta­mento c’è anche ai livelli più bassi. PNRR – Il 30 giugno 2026 rappresenta un passaggio molto importante nell’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, segna infatti la conclusione del cronoprogramma italiano riguardante il completamento delle scadenze. . Ad oggi non sono disponibili dati aggiornati. Secondo i giudici contabili, ad aprile, delle 159 scadenze europee previste per il primo semestre del 2026, 11 risultavano già completate mentre la quasi totalità delle altre era ancora in corso di realizzazione. Ad oggi l’Italia ha già ricevuto nove delle dieci rate previste dal Pnrr per un totale di 166 miliardi di euro. Resta però da conseguire la rata finale, che è anche quella più complessa. ECONOMIA & CRISI CLIMATICA – L’aumento delle temperature con la recente crisi sanitaria per il caldo in Europa è la conferma di come la crisi climatica sia ormai un fatto sociale ed economico, a partire dalle classi popolari,  per le quali la “Cooling Poverty” già una questione di salute, reddito e sicurezza economica.Tra il 2004 e il 2022 caldo e siccità hanno già eroso quasi il tre per cento del reddito medio annuo delle famiglie europee e spinto verso la povertà altri 5,6 milioni di cittadini. Mentre il caldo estremo riduce i redditi dei lavoratori, aumenta il costo della vita e rende più fragile chi ha meno risorse, una parte della finanza trasforma lo stesso fenomeno in un’occasione di profitto. Negli ultimi anni sono nati molti strumenti che permettono di scommettere sulla frequenza e sull’intensità degli eventi climatici estremi. USA & IA – Sotto la guida di Trump, che si vanta di essere il campione del capitalismo, gli Usa scoprono lo statalismo. Così sembrerebbe, almeno guardando alla proposta lanciata dalla compagnia dell’intelligenza artificiale OpenAI affinché il governo entri nel suo capitale con una quota del 5%. Secondo il Financial Times, l’idea verrebbe estesa a tutte le aziende del settore, sotto la formula di un fondo. Trump aveva già usato un simile approccio statalista anche con Intel, ex leader della produzione dei chip ora in difficoltà, quando l’aveva aiutata con un investimento pubblico da 8,9 miliardi di dollari per entrare nel capitale con una quota del 10%. In questo caso quale secondo te lo scopo Su Radio Onda d’Urto l’intervista di venerdì 3 luglio 2026 ad Andrea Fumagalli, docente di economia politica all’università di Pavia.  Ascolta o scarica
July 3, 2026
Radio Onda d`Urto
VENERDÌ 26 GIUGNO 2026: ANALISI CRITICA DEI FATTI ECONOMICI DELLA SETTIMANA CON ANDREA FUMAGALLI
Appuntamento del venerdì, sulle frequenze di Radio Onda d’Urto, con il nostro collaboratore e economista Andrea Fumagalli e la sua rubrica di analisi critica dei fatti economici della settimana. Nell’appuntamento di venerdì 26 giugno 2026 quattro i temi sul piatto; il crollo delle borse, in particolare asiatiche, causato dai titoli tech; il rapporto sulla povertà in Italia pubblicato pochi giorni fa dalla Caritas; i dati Istat sul fatturato industriale e infine il cosiddetto decreto lavoro del 1° maggio. BORSE – Crollo dei listini asiatici, in particolare Seul e Tokyo, per le vendite consistenti sui titoli tecnologici. L’indice della Borsa sudcoreana cede, anche oggi,  il 6,2% dopo essere arrivata a perdere anche l’8,5% ed aver fatto scattare la sospensione per 20 minuti della seduta per la quinta volta quest’anno, mentre la borsa di Tokyo del 4,7 per cento. Nei giorni scorsi i mercati azionari eurepei hanno aperto soffrendo le fortissime vendite sui listini asiatici nel settore hi tech, dei chip e dell’Intelligenza artificiale. Quali i fattori che hanno alimentato i timori degli investitori? POVERTA’ – Una fotografia drammatica quella che emerge dall’indagine sulla povertà realizzata dalla Caritas. Il disagio economico nel nostro Paese ha smesso di essere un fenomeno passeggero o emergenziale per trasformarsi in una vera e propria crisi di lungo periodo. Nel corso del 2025, la rete allestita da Caritas ha supportato ben 282.539 persone, un dato che corrisponde ad altrettanti nuclei familiari. Si tratta del valore più elevato mai registrato, con un aumento dell’1,7% rispetto al 2024. povertà che tende a radicarsi e a diventare condizione stabile nella vita di molte famiglie dall’ultimo decennio (2015-2025) c’è un balzo complessivo del 48% degli assistiti. INDUSTRIA – Ad aprile l’Istat stima che il fatturato dell’industria italiana sia aumentato rispetto a marzo dello 0,3% in valore ma diminuito dell’1,0% in volume. Su base annua, il fatturato dell’industria è anch’esso aumentato in valore (+3,2%) e diminuito in volume (-0,6%), un dato trainato in particolare dal carovita e dalla dinamica inflattiva in corso anche in Italia. DL LAVORO – Il Senato ha confermato la fiducia al Governo e approvato in via definitiva la legge di conversione del cosiddetto decreto “Primo Maggio” sul lavoro. Tra principale novità è l’introduzione del presunto «salario giusto» che le imprese dovrebbero assicurare ai lavoratori per accedere ai bonus e assumere giovani, donne e disoccupati . Si incentivano le trasformazioni di contratti a termine di durata non superiore a 12 mesi in contratti stabili con un esonero contributivo del 100% per 24 mesi nel limite massimo di importo pari a 500 euro su base mensile, per ciascun lavoratore che deve avere meno di 35 anni. Per quanto riguarda i rider, il rapporto di lavoro si considererà di tipo ‘subordinato’ nel momento in cui emergano circostanze che indicano l’esistenza di poteri di direzione e controllo. Tutte formulazioni di principio, anche piuttosto fumose, mentre di reale e concreto per ora non emerge nulla. L’intervista di Radio Onda d’Urto ad Andrea Fumagalli, docente di economia politica all’Università di Pavia. Ascolta o scarica
June 26, 2026
Radio Onda d`Urto
VENERDÌ 12 GIUGNO: ANALISI CRITICA DEI FATTI ECONOMICI DELLA SETTIMANA CON ANDREA FUMAGALLI
L’economista e nostro collaboratore, Andrea Fumagalli, torna su Radio Onda d’Urto con la rubrica del venerdì, 12 giugno 2026, di analisi critica dei fatti economici della settimana. In questa puntata abbiamo parlato dell’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria di Banca Intesa Sanpaolo lanciata  su Monte dei Paschi di Siena; del bussness dei Mondiali di calcio; di capralato e delle responsabilità della legge Bossi-Fini. BANCHE – Banca Intesa Sanpaolo ha lanciato un’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria su Monte dei Paschi di Siena (Mps) per creare un colosso bancario europeo con oltre 16 miliardi di utile netto stimato entro il 2029 e circa 27 milioni di clienti. La potenziale acquirente è la seconda banca italiana per valore ma probabilmente la più influente di tutte. Quella eventualmente acquisita è una banca dalla storia travagliata che nell’ultimo anno e mezzo si era resa protagonista di un’importante operazione finanziaria: l’acqisizione di Mediobanca. In mezzo ci sono altre grandi istituzioni finanziarie, tra cui la compagnia assicurativa Generali, ma anche Unipol, BPER e Banco BPM. MONDIALI DI CALCIO – I Mondiali di calcio rappresentano più che una competizione sportiva: sono divenuti una delle principali piattaforme economiche e finanziarie a livello globale. L’edizione 2026 della Coppa del Mondo, con il debutto di 48 squadre e tre Paesi ospitanti (Stati Uniti, Canada, Messico), segnerà un nuovo record in termini di valore economico. Secondo le stime ufficiali della FIFA e dei principali analisti di mercato, i ricavi totali supereranno gli 11 miliardi di dollari solo per l’organizzazione, trainati da diritti TV, sponsorizzazioni e autorizzazioni. I Mondiali sono tra i primi dieci motori economici della crescita mondiale, come sottolineato dal World Economic Forum. CAPORALATO – Dopo l’uccisione di 4 braccianti agricoli, bruciati vivi in un minivan nel Cosentino, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha difeso la linea del governo, promettendo inoltre più ispezioni, controlli e vigilanza sul lavoro agricolo. Piantedosi,rispondendo all’opposizione che accusava la legge Bossi-Fini di creare un esercito di persone vulnerabili perché irregolari, ha invece rivendicato la bontà e la non responsabilità di tale legge di fronte a caporalato, bracciantato e violenze contro i lavoratori migranti. 1% EQUO – In meno di un mese,  la proposta di legge di iniziativa popolare “1% equo” ha già superato il quorum di 50.000 firme, superando il minimo richiesto per la presentazione in Parlamento. L’iniziativa mira a introdurre un’imposta patrimoniale annuale e progressiva sui patrimoni che superano la soglia dei 2 milioni di euro e aliquota progressiva dall’1% al 3,5%. Il prelievo interesserebbe 100–500 mila contribuenti, meno dell’1%, e il gettito stimato è tra 26 e 65 miliardi annui. La conversazione di venerdì 12 giugno 2026 con Andrea Fumagalli, docente di economia politica all’università di Pavia e nostro collaboratore. Ascolta o scarica
June 12, 2026
Radio Onda d`Urto