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VENERDÌ 17 LUGLIO: ANALISI CRITICA DEI FATTI ECONOMICI DELLA SETTIMANA CON ANDREA FUMAGALLI. LA SICCITÀ PIEGA L’AGROINDUSTRIA; IL CALDO PIEGA I LAVORATORI; I MILIONARI SI COMPRANO MILANO
L’economista e nostro collaboratore, Andrea Fumagalli, torna su Radio Onda d’Urto con la rubrica di analisi critica dei fatti economici della settimana. Questo venerdì abbiamo parlato dell’aumento dei prezzi dell’agroalimentare per la siccità; l’impatto delle ondate di canicola sui lavoratori; i benefici del regime fiscale agevolato, per l’acquisto di case di lusso,  introdotto dalla cosiddetta “legge Ronaldo“; in chiusura i rilievi del cda del Monte dei Paschi al premio dell’Opas considerato non congruo. Gli analisti dell’agroalimentare si concentrano sul prezzo di un bene che può dirci molto sullo stato di salute delle nostre campagne. La sensibilità del grano nel rilevare i cambiamenti climatici la si nota su un valore inconfutabile: il prezzo di vendita. Secondo un’analisi del Wall Street Journal, il prezzo del grano potrebbe aumentare fino a raggiungere i livelli massimi dal 2012. Secondo le stime la produzione di grano crollerà a livello mondiale da 758 milioni di tonnellate. Tra le coltivazioni, che registrano su base mensile un aumento dei prezzi c’è il granoturco. La siccità incide anche sul prezzo del riso. Risalgono la china anche i prezzi dell’olio di oliva ma anche il vino. Nel comparto zootecnico aumentano i listini del bestiame: suini, avicoli e bovini. Inflazione in rialzo, con prezzi al consumo più cari del 3% rispetto a un anno fa, ma stabili rispetto a maggio. A confermarlo è l’Istat, che rileva come il lieve rallentamento rispetto al +3,2% di maggio rifletta la dinamica dei prezzi degli alimentari, dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona e trasporti. Il conflitto in Medioriente accellera invece i prezzi degli energetici. Parliamo ancora di caldo e lavoro. Greenpeace Italia ha pubblicato il rapporto “Lavoratori a rischio per le ondate di calore”, redatto con il contributo della Cgil nazionale, che denuncia l’impatto delle ondate di calore sui lavoratori italiani nell’arco degli ultimi cinque anni. La frequenza delle giornate caratterizzate da un rischio caldo alto è aumentata del 60% tra il 2021 e il 2025, arrivando al 38% di tutte le giornate estive analizzate. Negli ultimi cinque anni, inoltre, durante l’estate una media di 670 mila lavoratori al giorno (con picchi di 1,5 milioni) si è trovato potenzialmente esposto a rischio caldo: si tratta del 9% degli occupati (ossia quasi un lavoratore su dieci). Servono dunque tutele immediate per lavoratrici e lavoratori, a partire dalla prevenzione e dai controlli, fino al sostegno al reddito. Nel 2025 a Milano si sono registrate 204 transazioni di immobili sopra i due milioni di euro, con una crescita del 28% rispetto al 2024. Considerando gli immobili sopra il milione di euro le transazioni sono state addirittura 920, con un aumento dell’80%. Questo è dovuto a una crescita degli acquirenti internazionali, che scelgono Milano anche come prima casa. Scelgono soprattutto Milano per i benefici del regime fiscale agevolato introdotto dalla cosiddetta “legge Ronaldo“, che ha preso il nome dal campione portoghese. Un flusso di super ricchi che non si arresta. Un aumento delle disuguaglianze in una città che registra già un costo della vita, e in particolare della casa, tra i più alti d’Italia. Per il consiglio di amministrazione del Monte dei Paschi, il prezzo dell’Opas lanciata da Intesa San Paolo sulla banca non è congruo. Il board si è riunito ieri a Siena e ha esaminato le considerazioni preliminari sull’offerta. Il consiglio del Monte ha preso atto che l’offerta da 30,6 miliardi in parte in azioni e in parte in contanti, offre un premio del 12,5 per cento. Un premio che, secondo il consiglio del Monte, non sarebbe concruo. Ci salutiamo. La rubrica del venerdì con oggi va in ferie, ma ricordo che Andrea Fumagalli sarà con noi durate la Festa di Radio Onda d’Urto il 9 di agosto per la presentazione del libro Financial Psychedelia and the Commons che rende omaggio a una band rock che ha influenzato la cultura alternativa: the Greateful Dead. Andrea Fumagalli, docente di economia politica all’Università di Pavia. Ascolta o scarica
July 17, 2026
Radio Onda d`Urto
VENERDÌ 10 LUGLIO ANALISI CRITICA DEI FATTI ECONOMICI DELLA SETTIMANA CON ANDREA FUMAGALLI
Consueto appuntamento del venerdì con l’analisi critica dei fatti economici della settimana. Su Radio Onda d’Urto Andrea Fumagalli, docente di economia politica all’Università di Pavia e nostro storico collaboratore. I temi che abbiamo affrontato oggi, venerdì 10 luglio: i dati sul lavoro, salari e pensione nel nostro paese pubblicati sia dall’Ocse che dall’Inps; e il record della spesa militare per i paesi europei deciso nel summit della Nato dei giorni scorsi in Turchia CAROVITA – I salari reali in Italia risultano  inferiori del 6,1% rispetto al primo trimestre del 2021:  5 anni fa. Si tratta del divario più ampio tra le principali economie dell’Ocse. E’ quanto si legge nella scheda dedicata all’Italia nel report Prospettive sull’occupazione dell’Ocse 2026. Il recente rialzo dei prezzi dell’energia e  il limitato numero di rinnovi contrattuali, stanno nuovamente spingendo al rialzo l’inflazione e al ribasso i salari reali. Il lavoro in Italia aumenta ma i salari restano un elemento di fragilità strutturale che rischia di compromettere la qualità delle pensioni future. Il Rapporto Inps, basato sui dati del 2025, evidenzia che nonostante il “massimo storico” raggiunto, il tasso di occupazione in Italia resta inferiore alla media europea ed è caratterizzato da “forti divari di genere”. Per quanto riguarda i singoli settori, andamento dell’occupazione interessa soprattutto i servizi dove i rapporti di lavoro risultano maggiormente intermittenti mentre produttività e salari sono più bassi. Prosegue invece il calo nell’industria con una contrazione di dipendenti passati dal 43% del 2007 al 33% del 2025. Con l’invecchiamento della popolazione, si allungano i tempi per andare in pensione. L’Istituto statistico certifica un aumento dell’età anagrafica per l’uscita dal lavoro, salita di 7 anni dal 1995: il pensionamento oggi avviene mediamente a 64 anni e 10 mesi, rispetto ai 57 anni e 7 mesi. Il divario uomo-donna nell’accesso al mercato del lavoro e nelle retribuzioni fa sentire i suoi effetti anche sulle pensioni. NATO –Summit Nato dei giorni scorsi in Turchia. I paesi alleati  hanno annunciato una serie di accordi con le aziende produttrici di armi, in risposta alle richieste del segretario generale della Nato, Rutte e degli Stati Uniti di spostare il peso della sicurezza europea sull’Europa stessa. Parliamo di record per quanto riguarda il futuro della spesa militare.  Nel biennio 2025-2026 gli europei più il Canada spenderanno 258 miliardi di dollari in più rispetto al 2024 (solo nel 2025 il 20% in più). Prima ancora dell’apertura formale, Rutte aveva già annunciato accordi per la fornitura di armamenti del valore stimato in almeno 50 miliardi di dollari. L’alleanza è, di fatto, una piattaforma commerciale, e le garanzie di sicurezza vengono collegate agli acquisti di armamenti statunitensi. Gli alleati hanno promesso quasi 120 miliardi di dollari l’anno scorso, con circa la metà destinata ad armi di fabbricazione americana — una cifra che racconta da sola la trasformazione dell’architettura di sicurezza europea in un mercato per l’industria della difesa degli Stati Uniti. L’intervista di venerdì 10 luglio 2026 con Andrea Fumagalli, docente di economia politica all’università di Pavia. Ascolta o scarica  
July 10, 2026
Radio Onda d`Urto
VENERDÌ 3 LUGLIO: ANALISI CRITICA DEI FATTI ECONOMICI DELLA SETTIMANA CON ANDREA FUMAGALLI
L’economista e nostro collaboratore, Andrea Fumagalli, su Radio Onda d’Urto con la rubrica di analisi critica dei fatti economici della settimana. Venerdì 3 luglio parliamo di 4 argomenti: il gap salariale tra lavoratori e lavoratrici; i costi anche economici della crisi climatica, con il caldo record in Europa; la fine dei fondi (e dei progetti) Pnrr e la possibilità che il Governo Usa entri direttamente nel capitale delle aziende di IA, l’intelligenza artificale. SALARI & GENERE – Il gap salariale è la differenza media tra la retribuzione percepita dagli uomini e quella percepita dalle donne. In Italia. il peso è significativo, riflettendosi non solo sui redditi ma anche sulle pensioni. In Italia, la paga oraria delle donne nelle aziende private è inferiore del 17,4% rispetto a quella dei colleghi uomini. Il diva­rio sala­riale cre­sce insieme con la qua­li­fica. Una donna lau­reata gua­da­gna in media 20,3 euro lordi l’ora con­tro i 24,3 di un col­lega lau­reato maschio. Le diri­genti ita­liane, dice Euro­stat, arri­vano fino al 35% di gap.Ma la disparità di trat­ta­mento c’è anche ai livelli più bassi. PNRR – Il 30 giugno 2026 rappresenta un passaggio molto importante nell’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, segna infatti la conclusione del cronoprogramma italiano riguardante il completamento delle scadenze. . Ad oggi non sono disponibili dati aggiornati. Secondo i giudici contabili, ad aprile, delle 159 scadenze europee previste per il primo semestre del 2026, 11 risultavano già completate mentre la quasi totalità delle altre era ancora in corso di realizzazione. Ad oggi l’Italia ha già ricevuto nove delle dieci rate previste dal Pnrr per un totale di 166 miliardi di euro. Resta però da conseguire la rata finale, che è anche quella più complessa. ECONOMIA & CRISI CLIMATICA – L’aumento delle temperature con la recente crisi sanitaria per il caldo in Europa è la conferma di come la crisi climatica sia ormai un fatto sociale ed economico, a partire dalle classi popolari,  per le quali la “Cooling Poverty” già una questione di salute, reddito e sicurezza economica.Tra il 2004 e il 2022 caldo e siccità hanno già eroso quasi il tre per cento del reddito medio annuo delle famiglie europee e spinto verso la povertà altri 5,6 milioni di cittadini. Mentre il caldo estremo riduce i redditi dei lavoratori, aumenta il costo della vita e rende più fragile chi ha meno risorse, una parte della finanza trasforma lo stesso fenomeno in un’occasione di profitto. Negli ultimi anni sono nati molti strumenti che permettono di scommettere sulla frequenza e sull’intensità degli eventi climatici estremi. USA & IA – Sotto la guida di Trump, che si vanta di essere il campione del capitalismo, gli Usa scoprono lo statalismo. Così sembrerebbe, almeno guardando alla proposta lanciata dalla compagnia dell’intelligenza artificiale OpenAI affinché il governo entri nel suo capitale con una quota del 5%. Secondo il Financial Times, l’idea verrebbe estesa a tutte le aziende del settore, sotto la formula di un fondo. Trump aveva già usato un simile approccio statalista anche con Intel, ex leader della produzione dei chip ora in difficoltà, quando l’aveva aiutata con un investimento pubblico da 8,9 miliardi di dollari per entrare nel capitale con una quota del 10%. In questo caso quale secondo te lo scopo Su Radio Onda d’Urto l’intervista di venerdì 3 luglio 2026 ad Andrea Fumagalli, docente di economia politica all’università di Pavia.  Ascolta o scarica
July 3, 2026
Radio Onda d`Urto
VENERDÌ 26 GIUGNO 2026: ANALISI CRITICA DEI FATTI ECONOMICI DELLA SETTIMANA CON ANDREA FUMAGALLI
Appuntamento del venerdì, sulle frequenze di Radio Onda d’Urto, con il nostro collaboratore e economista Andrea Fumagalli e la sua rubrica di analisi critica dei fatti economici della settimana. Nell’appuntamento di venerdì 26 giugno 2026 quattro i temi sul piatto; il crollo delle borse, in particolare asiatiche, causato dai titoli tech; il rapporto sulla povertà in Italia pubblicato pochi giorni fa dalla Caritas; i dati Istat sul fatturato industriale e infine il cosiddetto decreto lavoro del 1° maggio. BORSE – Crollo dei listini asiatici, in particolare Seul e Tokyo, per le vendite consistenti sui titoli tecnologici. L’indice della Borsa sudcoreana cede, anche oggi,  il 6,2% dopo essere arrivata a perdere anche l’8,5% ed aver fatto scattare la sospensione per 20 minuti della seduta per la quinta volta quest’anno, mentre la borsa di Tokyo del 4,7 per cento. Nei giorni scorsi i mercati azionari eurepei hanno aperto soffrendo le fortissime vendite sui listini asiatici nel settore hi tech, dei chip e dell’Intelligenza artificiale. Quali i fattori che hanno alimentato i timori degli investitori? POVERTA’ – Una fotografia drammatica quella che emerge dall’indagine sulla povertà realizzata dalla Caritas. Il disagio economico nel nostro Paese ha smesso di essere un fenomeno passeggero o emergenziale per trasformarsi in una vera e propria crisi di lungo periodo. Nel corso del 2025, la rete allestita da Caritas ha supportato ben 282.539 persone, un dato che corrisponde ad altrettanti nuclei familiari. Si tratta del valore più elevato mai registrato, con un aumento dell’1,7% rispetto al 2024. povertà che tende a radicarsi e a diventare condizione stabile nella vita di molte famiglie dall’ultimo decennio (2015-2025) c’è un balzo complessivo del 48% degli assistiti. INDUSTRIA – Ad aprile l’Istat stima che il fatturato dell’industria italiana sia aumentato rispetto a marzo dello 0,3% in valore ma diminuito dell’1,0% in volume. Su base annua, il fatturato dell’industria è anch’esso aumentato in valore (+3,2%) e diminuito in volume (-0,6%), un dato trainato in particolare dal carovita e dalla dinamica inflattiva in corso anche in Italia. DL LAVORO – Il Senato ha confermato la fiducia al Governo e approvato in via definitiva la legge di conversione del cosiddetto decreto “Primo Maggio” sul lavoro. Tra principale novità è l’introduzione del presunto «salario giusto» che le imprese dovrebbero assicurare ai lavoratori per accedere ai bonus e assumere giovani, donne e disoccupati . Si incentivano le trasformazioni di contratti a termine di durata non superiore a 12 mesi in contratti stabili con un esonero contributivo del 100% per 24 mesi nel limite massimo di importo pari a 500 euro su base mensile, per ciascun lavoratore che deve avere meno di 35 anni. Per quanto riguarda i rider, il rapporto di lavoro si considererà di tipo ‘subordinato’ nel momento in cui emergano circostanze che indicano l’esistenza di poteri di direzione e controllo. Tutte formulazioni di principio, anche piuttosto fumose, mentre di reale e concreto per ora non emerge nulla. L’intervista di Radio Onda d’Urto ad Andrea Fumagalli, docente di economia politica all’Università di Pavia. Ascolta o scarica
June 26, 2026
Radio Onda d`Urto
VENERDÌ 12 GIUGNO: ANALISI CRITICA DEI FATTI ECONOMICI DELLA SETTIMANA CON ANDREA FUMAGALLI
L’economista e nostro collaboratore, Andrea Fumagalli, torna su Radio Onda d’Urto con la rubrica del venerdì, 12 giugno 2026, di analisi critica dei fatti economici della settimana. In questa puntata abbiamo parlato dell’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria di Banca Intesa Sanpaolo lanciata  su Monte dei Paschi di Siena; del bussness dei Mondiali di calcio; di capralato e delle responsabilità della legge Bossi-Fini. BANCHE – Banca Intesa Sanpaolo ha lanciato un’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria su Monte dei Paschi di Siena (Mps) per creare un colosso bancario europeo con oltre 16 miliardi di utile netto stimato entro il 2029 e circa 27 milioni di clienti. La potenziale acquirente è la seconda banca italiana per valore ma probabilmente la più influente di tutte. Quella eventualmente acquisita è una banca dalla storia travagliata che nell’ultimo anno e mezzo si era resa protagonista di un’importante operazione finanziaria: l’acqisizione di Mediobanca. In mezzo ci sono altre grandi istituzioni finanziarie, tra cui la compagnia assicurativa Generali, ma anche Unipol, BPER e Banco BPM. MONDIALI DI CALCIO – I Mondiali di calcio rappresentano più che una competizione sportiva: sono divenuti una delle principali piattaforme economiche e finanziarie a livello globale. L’edizione 2026 della Coppa del Mondo, con il debutto di 48 squadre e tre Paesi ospitanti (Stati Uniti, Canada, Messico), segnerà un nuovo record in termini di valore economico. Secondo le stime ufficiali della FIFA e dei principali analisti di mercato, i ricavi totali supereranno gli 11 miliardi di dollari solo per l’organizzazione, trainati da diritti TV, sponsorizzazioni e autorizzazioni. I Mondiali sono tra i primi dieci motori economici della crescita mondiale, come sottolineato dal World Economic Forum. CAPORALATO – Dopo l’uccisione di 4 braccianti agricoli, bruciati vivi in un minivan nel Cosentino, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha difeso la linea del governo, promettendo inoltre più ispezioni, controlli e vigilanza sul lavoro agricolo. Piantedosi,rispondendo all’opposizione che accusava la legge Bossi-Fini di creare un esercito di persone vulnerabili perché irregolari, ha invece rivendicato la bontà e la non responsabilità di tale legge di fronte a caporalato, bracciantato e violenze contro i lavoratori migranti. 1% EQUO – In meno di un mese,  la proposta di legge di iniziativa popolare “1% equo” ha già superato il quorum di 50.000 firme, superando il minimo richiesto per la presentazione in Parlamento. L’iniziativa mira a introdurre un’imposta patrimoniale annuale e progressiva sui patrimoni che superano la soglia dei 2 milioni di euro e aliquota progressiva dall’1% al 3,5%. Il prelievo interesserebbe 100–500 mila contribuenti, meno dell’1%, e il gettito stimato è tra 26 e 65 miliardi annui. La conversazione di venerdì 12 giugno 2026 con Andrea Fumagalli, docente di economia politica all’università di Pavia e nostro collaboratore. Ascolta o scarica
June 12, 2026
Radio Onda d`Urto
VENERDÌ 15 MAGGIO 2026: ANALISI CRITICA DEI FATTI ECONOMICI DELLA SETTIMANA CON ANDREA FUMAGALLI
Appuntamento, venerdì 15 maggio 2026, su Radio Onda d’Urto con il nostro collaboratore e economista Andrea Fumagalli e la sua rubrica di analisi critica dei fatti economici della settimana. In questa puntata ci concentriamo sul faccia a faccia Trump – Xi Jinping a Pechino. A seguire, ci spostiamo a Nuova Delhi, India, per il vertice dei ministri degli Esteri dei Paesi Brics. Infine l’Italia, con la deindustrializzazione galoppante e le parole premier Meloni nel corso del question time in Senato, tra Pnrr, salari e Sud Italia. CINA – A Pechino l’incontro tra il presidente cinese Xi Jinping e il presidente Usa Donald Trump. “Gli Stati Uniti e la Cina dovrebbero essere partner, non rivali” ha detto Xi Jinping, cortese ma piuttosto guardingo. Dal canto suo Trump ha elogiato il “fantastico rapporto” che avrebbe con il presidente cinese e ha detto di avere “grande rispetto” per la Cina e Xi, definito un “grande leader”. Sul tavolo tantissimi temi economici e commerciali – con i Ceo di 17 grandi aziende Usa, da Musk a Tim Cook, arrivati nella capitale cinese – oltre alle questioni internazionali, tra guerra in Iran – e relativa chiusura dello Stretto di Hormuz – e la vicenda sempre molto delicata di Taiwan.  INDIA – Intanto i ministri degli esteri dei Paesi Brics, tra cui Iran e Russia, hanno partecipato ad un vertice di due giorni in India in vista del 18esimo vertice dei leader che si terrà entro la fine dell’anno. Al centro dei colloqui Medio Oriente e crisi energetica, con posizioni decisamente contrapposte, visto che in India erano i rappresentanti di Iran, Arabia ed Emirati Arabi Uniti, Paesi che più volte si sono confrontati militarmente nelle ultime settimane DESERTO INDUSTRIALE – Spazio poi all’Italia, partendo dall’ondata di licenziamenti di Electrolux, tutt’altro che un fulmine a ciel sereno. “L’industria metalmeccanica, e conseguentemente il Paese, sono a un passo dal collasso economico”, ha detto il segretario generale Fiom Cgil, Michele De Palma, intervenendo a Bari all’Assemblea nazionale delle delegate e dei delegati dell’industria metalmeccanica, per poi aggiungere: “Si sono persi oltre 100 mila posti di lavoro dal 2008 a oggi, e nei primi mesi del 2026 le ore di cassa integrazione corrispondono a 132 mila lavoratrici e lavoratori a rischio. L‘Italia rischia di perdere la propria sovranità industriale”. GOVERNO MELONI – A chiudere andremo in Senato, dove il 13 maggio la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha partecipato al question time. Affrontati argomenti diversi, dal Pnrr all’andamento (comatoso) dei salari, dalla crescita (inesistente) nel Sud fino all’eterno ritorno sulla scena di un antico pallino della destra, l’energia nucleare. Andrea Fumagalli, docente di economia politica all’università di Pavia e nostro collaboratore. Ascolta o scarica.
May 15, 2026
Radio Onda d`Urto
VENERDÌ 24 APRILE 2026: ANALISI CRITICA DEI FATTI ECONOMICI DELLA SETTIMANA CON ANDREA FUMAGALLI.
Consueto appuntamento del venerdì, in questo 24 aprile 2026,  con l’analisi critica dei fatti economici della settimana. Su Radio Onda d’Urto Andrea Fumagalli, docente di economia politica all’Università di Pavia e nostro storico collaboratore. Nell’appuntamento di oggi abbiamo affrontato diversi temi: la possibile richiesta del governo italiano di scostamento di bilancio; il numero sempre crescente delle vertenze industriali in Italia; i costi, impossibili, del vivere a Milano; infine, un bilancio sulle ricadute dei dazi imposti un anno fa da Trump. DEBITO PUBBLICO – L’Italia non esce dalla procedura europea per deficit eccessivo. L’Eurostat ha certificato un rapporto deficit/Pil al 3,1% per il 2025, sopra la soglia del 3%. Il governo, nel Documento di finanza pubblica (Dfp) approvato ieri (23 aprile) dal Consiglio dei ministri, ha rivisto al ribasso la stima di crescita per il 2026 (dallo 0,7% allo 0,6%) e ha confermato una situazione di “eccezionale difficoltà” legata agli shock energetici provocati dal conflitto in Medio Oriente. E proprio in tema energia la premier chiede all’Europa ‘più coraggio’ e punta allo scorporo delle spese come per il Safe sulla difesa (strumento finanziario approvato per sostenere l’industria della difesa che prevede 150 miliardi di euro in prestiti a lungo termine, finalizzati a investimenti militari). Il piano della Commissione sugli aiuti di Stato va bene, dice, ‘ma non basta’. Quanto all’ipotesi di uno scostamento di bilancio, ‘non escludiamo nulla’, afferma. Intanto l’Ocse abbassa ancora le stime di crescita dell’Italia e alza quelle dell’inflazione. DESERTO INDUSTRIALE – Le vertenze industriali, che raccontano la crisi reale nel nostro Paese, si moltiplicano: dall’acciaio all’automotive, dalla chimica all’energia, fino al tessile e moda. Quelle aperte al Ministero delle imprese e del made in Italy sono 114 (+11 da febbraio) e coinvolgono 138.469 lavoratori (+7.434 da febbraio). In un mese e mezzo si sono aggiunte 11 aziende e 7mila lavoratori in più. L’industria italiana è sempre più vicina a una crisi strutturale. CARO-CASA – A Milano lo stipendio non basta più: si spende fino al 60% per abitazione e trasporti. Con le retribuzioni medie lorde di un impiegato, che vanno dai 1.542 euro ai 2.700 al mese. La forbice fra reddito e costo della casa e trasporti a Milano si amplia sempre di più e per vivere a Milano uno stipendio medio non basta più. Questo è il quadro impietoso sulla capitale economica del Paese, messo in luce dal terzo rapporto Oca (Osservatorio casa abbordabile), realizzato da Politecnico di Milano. DAZI – Il problema per gli Stati Uniti e per il presidente Donald Trump non è solo la guerra in Iran. A pesare sono anche le difficoltà dell’economia Usa e, soprattutto, l’aumento dei prezzi nei supermercati. Una parte rilevante di queste difficoltà è riconducibile ai dazi generalizzati imposti su quasi tutti i partner commerciali degli Stati Uniti a partire dal 2 aprile 2025, il cosiddetto ‘Liberation Day’. Trump li aveva presentati come una terapia d’urto per “riportare in America fabbriche, posti di lavoro e sovranità economica”. A un anno di distanza, il risultato che appare con maggiore evidenza è però un altro: un aggravio di costi per famiglie e imprese americane. Andrea Fumagalli, docente di economia politica all’Università di Pavia e collaboratore di Radio Onda d’Urto. Ascolta o scarica.
April 24, 2026
Radio Onda d`Urto
VENERDÌ 20 MARZO: ANALISI CRITICA DEI FATTI ECONOMICI DELLA SETTIMANA CON ANDREA FUMAGALLI
Su Radio Onda d’Urto nuovo appuntamento del venerdì con la rubrica di analisi critica dei fatti economici della settimana dell’economista e nostro collaboratore Andrea Fumagalli. I temi che abbiamo affrontato oggi (venerdì 20 marzo): il taglio di 25 centesimi al litro del carburante; le difficoltà europee tra possibile inflazione e stagnazione, effetti della guerra all’Iran; e in chiusura, la nuova indagine per caporalato della procura di Milano. Iter immediato per il decreto carburanti approvato dal Consiglio dei ministri. Il taglio delle accise è scattato subito ieri (venerdì 19 marzo). Il decreto legge varato dal Consiglio dei ministri introduce un taglio di “25 centesimi al litro” sul prezzo dei carburanti. Una mossa per contenere i costi saliti alle stelle dei rifornimenti dal benzinaio. Crescita bassa, prezzi in forte rialzo. A livello economico, l’unione di questi due fattori può determinare uno degli scenari più temuti, e alcuni analisti parlano di stagflazione. Si tratta,di una situazione nella quale ad un aumento dell’inflazione si accompagna una fase di stagnazione. Ai pesanti effetti determinati in particolare sul mercato dell’energia dalla guerra scatenata dall’attacco da Israele e Usa all’Iran, rischia di invischiare oggi l’intera Unione Europea. Controllo giudiziario d’urgenza per altre due griffe della moda di lusso, accusate dalla Procura milanese di caporalato. Nel pacchetto delle indagini per caporalato la ‘Alberto Aspesi&C’ con il suo ad, Francesco Chiappetta, e ‘Dama spa’, che rappresenta il brand Paul & Shark con il suo ad, Andrea Dini, cognato del Presidente lombardo Fontana. La puntata di venerdì 20 marzo con Andrea Fumagalli, docente di economia politica all’università di Pavia. Ascolta o scarica
March 20, 2026
Radio Onda d`Urto
VENERDì 13 MARZO 2026: ANALISI CRITICA DEI FATTI ECONOMICI DELLA SETTIMANA CON ANDREA FUMAGALLI.
Conversazione settimanale, venerdì 13 marzo, su Radio Onda d’Urto con l’economista, docente di Economia politica all’università di Pavia e nostro collaboratore, Andrea Fumagalli. Nella puntata di venerdì 13 marzo parliamo di quattro argomenti: IRAN – La guerra globale che investe l’intero Levante spinge ancora più in alto i titoli azionari delle imprese belliche. Leonardo guadagna sopra l’8%, staccando Fincantieri che registra rialzi superiori al +2%, in linea con le altre principali aziende europee del settore. Thales guida il listino di Parigi con guadagni superiori al 4%. A Francoforte tra le migliori c’è Rheinmetall con un rialzo che sfiora il 3%. Infine, a Londra in testa BAE Systems, seguita a stretto giro da Babcock International. Entrambi i titoli guadagnano sopra il 3%. Sempre la guerra imperialista spinge il dollaro Usa verso l’alto, al pari di altre valute rifugio, come  dollaro canadese, la corona norvegese e il franco svizzero, mentre volano i prezzi di petrolio e gas, trascinati alla crescita dalla speculazione internazionale e dalla chiusura dello Stretto di Hormuz. ILVA – Capitolo ex Ilva. Il gruppo indiano Jindal ha presentato una manifestazione d’interesse per l’intero complesso siderurgico ex Ilva di Taranto. Lo ha annunciato il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, durante un’informativa al Senato. La manifestazione d’interesse non è ancora una vera e propria offerta ma rimette in pista gli indiani che si erano già fatti avanti per l’ex Ilva con il bando del luglio 2024 ma poi defilatisi nell’estate del 2025 CONTRATTI – Infine i contratti statali, al via le trattative per il rinnovo del Ccnl cosiddette funzioni centrali, con una proposta di aumento di 89 euro per gli operatori (Ministeri, Inps, agenzie fiscali) e di 209 per le alte funzioni. Circa 200mila le persone coinvolte. La puntata di Radio Onda d’Urto con l’economista Andrea Fumagalli di venerdì 13 marzo 2026. Ascolta o scarica
March 13, 2026
Radio Onda d`Urto
VENERDÌ 9 GENNAIO 2026: ANALISI CRITICA DEI FATTI ECONOMICI DELLA SETTIMANA CON ANDREA FUMAGALLI.
Torna anche per il 2026 l’appuntamento del venerdi con il nostro collaboratore, l’economista Andrea Fumagalli e la sua rubrica di analisi critica dei fatti economici della settimana. Abbiamo analizzato, venerdì 9 gennaio, i dati Istat sulla propensione al risparmio degli italiani e l’occupazione; il petrolio venezuelano in mano agli Stati Uniti, e in chiusura, la crescita montre in borsa dei titoli  delle aziende di armi. La propensione al risparmio è stimata all’11,4%, in aumento di 1,5 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. Il potere d’acquisto, nello stesso lasso di tempo, è cresciuto rispetto al trimestre precedente dell’1,8%. È quanto rileva l’Istat nel suo report periodico sottolineando che la spesa per consumi finali rimane però debole. A novembre diminuiti occupati e disoccupati, mentre sono aumentati  gli inattivi. Il tasso di disoccupazione scende, ma l’occupazione rallenta e l’inattività sale al 33,5%. Lo rileva l’Istat, indicando che il tasso di disoccupazione scende al 5,7% toccando il livello più basso dall’avvio delle serie storiche nel 2004. Il presidente degli Stati Uniti Trump ha detto che il Venezuela inizierà a consegnare dai 30 ai 50 milioni di barili di petrolio agli Stati Uniti. Sul social Truth ha scritto che il petrolio sarà poi venduto al prezzo di mercato, quindi il valore complessivo della vendita potrebbe superare i due miliardi di dollari. Trump ha aggiunto che lui stesso controllerà il ricavato, e che lo userà a beneficio delle popolazioni di Venezuela e Stati Uniti, non è chiaro per ora come. L’intenzione di gestire le enormi riserve petrolifere del Venezuela è una delle poche cose chiare emerse finora dai piani presentati da Trump dopo aver attaccato il Venezuela e catturato il suo presidente, Nicolás Maduro. Il fatto che il 2025 borsistico sia stato l’anno della Difesa è assodato: è stato il riflesso di tensioni geopolitiche leggi: Ucraina e Medio Oriente in primis.  Fincantieri è stato il titolo dell’anno con una crescita monstre del 141%, seguita da quella di Leonardo dell’89,6%. Un trend, quello dei titoli della Difesa, che ha riguardato tutta Europa. Intanto  Trump ha annunciato l’intenzione di aumentare in modo significativo il budget della difesa degli Stati Uniti. Tali dichiarazioni hanno innescato una reazione immediata sui mercati finanziari, spingendo al rialzo le quotazioni del settore della difesa. A sorprendere gli investitori è stata però la geografia dei guadagni: a guidare il movimento non sono state le società americane, bensì diversi gruppi europei Andrea Fumagalli, docente di economia politica all’Università di Pavia. Ascolta o scarica
January 9, 2026
Radio Onda d`Urto