SVEZIA: IL CENTROSINISTRA VINCE LE ELEZIONI POLITICHE. CROLLA L’ULTRADESTRA. “HA PESATO IL VOTO ANTIFASCISTA”Dopo un lungo scrutinio durato 4 giorni, il centrosinistra ha vinto le elezioni
in Svezia di misura: 176 seggi contro i 173 della destra al potere fino a oggi.
La coalizione guidata dalla socialdemocratica Magdalena Andersoon avrà ora il
compito, non semplice, di dar vita alla formazione di governo, potendo
teoricamente contare sulla maggioranza assoluta formata da Socialdemocratici (99
seggi, 18 in meno, ma comunque primo partito), La Sinistra (che cresce
notevolmente, passando da 24 a 30 seggi), il Partito di centro (25 seggi, uno in
più) e i Verdi, che da 18 passano a 22 seggi.
A destra, invece, decisivo il tonfo dell’ultradestra razzista, quella dei
“Democratici svedesi”, che passa da 73 a 62 seggi.
“Sicuramente c’è stato un voto antifascista, cioè il richiamo a una tradizione
democratica nel paese che per 4 anni si è visto ostaggio del centrodestra –
afferma Roberto Pietrobon ai nostri microfoni, e aggiunge – Il fatto che il
voto di sia polarizzato su La Sinistra e i Verdi dimostra che c’era bisogno di
un’opposizione ancora più radicale. Insomma, le tematiche radicali hanno pagato
molto di più rispetto a un atteggiamento “più timido” come quello adottato dai
socialdemocratici”.
Ai microfoni di Radio Onda d’Urto, l’analisi di Roberto Pietrobon, giornalista
esperto di Scandinavia e collaboratore de Il Manifesto Ascolta o scarica