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Dalla valle atesina a Perugia: esperienze a confronto e iniziative ‘in cantiere’
IL FORUM TRENTINO PER LA PACE E I DIRITTI UMANI RIFERISCE DELL’INCONTRO CHE HA COINVOLTO NUMEROSE ASSOCIAZIONI, AGGREGAZIONI E PERSONE DEL TERRITORIO INSIEME AD ALTRE DEL VENETO E DI TUTTA ITALIA: > Una folta delegazione trentina ha preso parte il 9 e 10 ottobre scorsi a > Perugia alla Assemblea nazionale delle città per la pace, organizzata a 40 > anni dalla nascita del Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e > i diritti umani, una rete unica al mondo che promuove l’impegno di comuni, > province e regioni per la pace, i diritti umani, la solidarietà e la > cooperazione internazionale. > > Il giorno successivo ha partecipato all’Assemblea nazionale del Giro d’Italia > per la pace, dove è stato fatto il punto su questa manifestazione, che sta > toccando anche il Trentino. > > I partecipanti riferiscono di un clima molto positivo, con la presentazione di > tante esperienze e la presenza di una forte volontà di continuare il lavoro di > promozione ed educazione alla pace. > > La rappresentanza trentina ha dato merito al ForumPace di essere stato > promotore e sostenitore della rete di collegamenti che ha coinvolto tutti/e > i/le presenti. > > È stata occasione per conoscere altre realtà e per tessere legami, che > potranno continuare. > > Ad esempio: alcuni comuni del vicino Veneto sono stati invitati a vedere da > vicino le attività svolte in Trentino. > > È stata “lanciata” la Marcia Perugia-Assisi 2027, che tutti/e sono invitati/e > a coprogettare insieme. > > La partecipazione a questo evento nazionale potrebbe esser un obiettivo comune > anche a livello locale. Redazione Italia
October 19, 2026
Pressenza
L’appello a governanti e parlamentari e la petizione ai sindaci
L’INIZIATIVA È PROMOSSA DALLA FONDAZIONE PERUGIASSISI PER LA CULTURA DELLA PACE E DAL COORDINAMENTO NAZIONALE DEGLI ENTI LOCALI PER LA PACE E I DIRITTI UMANI. L’adesione personale o a nome di associazioni, gruppi, enti locali, scuole e università all’appello La Palestina non deve sparire può venire data compilando l’apposito modulo per la sottoscrizione. Il coinvolgimento dei sindaci può venire sollecitato mediante l’invio della lettera che li invita a promuovere la delibera per il pronunciamento e per la designazione della municipalità come una Città per la Pace. APPELLO LA PALESTINA NON DEVE SPARIRE Il governo israeliano vuole far sparire la Palestina. Fisicamente, economicamente, culturalmente e politicamente. Gli altri governi scelgono di non vedere ciò che sta accadendo oppure non hanno la volontà di intraprendere una significativa azione comune [1]. In un tempo in cui la lama dell’impotenza affonda nel nostro cuore e nella nostra coscienza per tanti crimini impuniti, dal Sudan all’Ucraina, noi ci rifiutiamo di abbandonare il popolo palestinese e di arrenderci all’inerzia generale. La strage intenzionale di innocenti che il governo israeliano continua e continuerà a compiere, ogni giorno e ogni notte, a Gaza, a Gerusalemme e nel resto dei Territori Palestinesi Occupati deve essere fermata! Accade sotto i nostri occhi. E i nostri occhi tormentano i nostri cuori e le nostre coscienze. E le nostre coscienze non ci danno pace e ci impongono di agire, resistendo ad ogni tentazione di rassegnazione. Se uccidi o lasci uccidere sei colpevole! Il muro di complicità che consente al governo israeliano di continuare la più devastante aggressione al popolo palestinese della storia non è per sempre. La tragedia di Gaza e del popolo palestinese è la tragedia del mondo. Un mondo in cui “una manciata di tiranni” [2] ci sta trascinando nella terza guerra mondiale, distruggendo tutte le più importanti conquiste dell’umanità, il primato universale della dignità e dei diritti umani, i principi e le istituzioni di giustizia e legalità internazionale democratica, il dovere di proteggere i vulnerabili… Per questo, ogni sforzo compiuto, anche dal più piccolo, per mettere fine alla tragedia di Gaza e del popolo palestinese contribuirà a difendere la pace, la legalità e la giustizia nel mondo intero. “Forte come la morte è l’amore” [3] In quasi quarant’anni di lavoro per la pace in Medio Oriente abbiamo imparato una cosa: ci sarà pace a Gerusalemme solo quando ai palestinesi saranno riconosciuti la stessa dignità, gli stessi diritti e la stessa sicurezza degli israeliani. Per questo, con ostinata determinazione, per amore dell’umanità, della giustizia, della pace e dei nostri figli, torniamo a chiedere al Parlamento e al Governo italiano di: * intervenire, con ogni mezzo politico, diplomatico, economico e culturale disponibile, per fermare ogni ulteriore atto di terrorismo contro il popolo palestinese; * soccorrere e proteggere la popolazione palestinese di Gaza, di Gerusalemme e della Cisgiordania, in attuazione della “Responsabilità di Proteggere” assunta dagli Stati membri dell’Onu e degli obblighi derivanti dal diritto internazionale; * prendersi cura dei palestinesi evacuati da Gaza e accolti in Italia, garantendogli dignità e diritti, unità familiare e prospettive di vita. L’Italia faccia la sua parte! Adesso! [4] 1. Dichiarazione degli Elders, Mary Robinson, Graça Machel, Helen Clark e Hina Jilani, al termine della loro visita in Medio Oriente, 11-16 luglio 2026 2. Papa Leone XIV, viaggio apostolico in Africa, 16 aprile 2026 3. Cantico dei Cantici – 8,6 4. Non chiediamo all’Italia di scegliere tra israeliani e palestinesi. Chiediamo di scegliere tra il diritto e la sua violazione, tra la protezione della vita e la sua distruzione, tra la pace e la guerra. modulo per la sottoscrizione OGNI ATTO CONTA. OGNI COMUNE CONTA. INSIEME POSSIAMO CAMBIARE LE COSE.  Con la lettera e il suo allegato predisposti allo scopo, si possono invitare i sindaci ad aderire alla rete delle Città per la Pace e partecipare all’Assemblea Nazionale che  in occasione della ricorrenza del 40° anno di formazione del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, le raduna a Perugia il 9 e 10 ottobre prossimi e di includere, nell’Ordine del Giorno della prossima riunione comunale, la delibera sul pronunciamento della dichiarazione “La Palestina non deve sparire” e sull’impegno, assunto dai ‘primi cittadini’ delle comunità, a * sollecitare il Governo italiano ad attuare iniziative indicate nella mozione; * sostenere iniziative umanitarie di soccorso e protezione della popolazione palestinese e di accoglienza e inclusione delle persone evacuate da Gaza e accolte sul territorio comunale; * promuovere nella città, e in particolare nelle scuole, iniziative di informazione, educazione alla pace, conoscenza dei diritti umani e del diritto internazionale, contrastando antisemitismo, islamofobia, razzismo, odio e ogni forma di disumanizzazione. https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfsSCMFpr_sHSYuYqCCyo5MAZbLDGAT6wGdabSZigMtg9MgZQ/viewform Redazione Italia
September 14, 2026
Pressenza