Tag - mar mediterraneo

L’ESERCITO ISRAELIANO HA ASSALTATO LA GLOBAL SUMUD FLOTILLA II IN ACQUE INTERNAZIONALI
Stamattina l’esercito israeliano ha assaltato le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla II diretta verso Gaza per rompere l’assedio. Nell’ennesimo atto di pirateria contro la Flotilla solidale con la popolazione palestinese della Striscia di Gaza, i militari di Tel Aviv hanno abbordato 17 (forse 19) delle 54 imbarcazioni in acque internazionali, al largo di Cipro. Più di quaranta barche continuano, invece, la navigazione verso la Palestina. Le navi intercettate sono state danneggiate e lasciate alla deriva. I militari israeliani hanno trasferito attiviste e attivisti delle imbarcazioni intercettate su una nave cargo, utilizzata come prigione. Si tratta di “un’altra aggressione illegale in alto mare, quattro giorni dopo che le imbarcazioni civili sono salpate da Marmaris, in Turchia, per stabilire un corridoio umanitario e rompere l’assedio illegale israeliano di Gaza”, denuncia Global Sumud Flotilla. “Questo scontro navale attivo – aggiungono attiviste e attivisti – è la diretta continuazione dell’assalto militare israeliano lanciato solo due settimane fa al largo della costa di Creta”. “Intercettando oggi la Flotilla a un perimetro di 250 miglia nautiche e nella zona di occupazione speciale di Cipro – si legge poi nel comunicato diffuso a caldo da Gsf – il regime israeliano continua a dimostrare un sistematico disprezzo per il diritto marittimo internazionale, la libertà di navigazione in alto mare e la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (Unclos)”. Su Radio Onda d’Urto è intervenuto Tony La Piccirella, attivista della Global Sumud Flotilla. Ascolta o scarica.
May 18, 2026
Radio Onda d`Urto
CORRISPONDENZA DALLA NAVE HANDALA SU RADIO ONDA D’URTO. ANTONIO MAZZEO: “SIAMO A 8-10 ORE DI NAVIGAZIONE DAL PUNTO DELL’ASSALTO ALLA MADLEEN”
Su Radio Onda d’Urto il collegamento telefonico con la nave Handala di Freedom Flotilla Coalition, in viaggio nel Mar Mediterraneo verso le coste palestinesi per rompere l’assedio israeliano e portare aiuti umanitari alla popolazione della Striscia di Gaza. È la tarda mattinata di venerdì 25 luglio e con noi, dall’altra parte del telefono, c’è Antonio Mazzeo, saggista e attivista anti-militarista che ha deciso di unirsi all’equipaggio della nave Handala e salpare verso la Palestina. Antonio Mazzeo riferisce che il viaggio procede tranquillo, a eccezione delle notti – in particolare quella appena trascorsa – durante le quali l’imbarcazione è stata sorvolata da numerosi droni militari. La Handala, spiega Antonio Mazzeo nel collegamento, si trova attualmente (le 12.35, circa, di venerdì 25 luglio 2025) all’altezza dei territori tra il confine tra la Libia e l’Egitto e il fiume Nilo. Questo significa, spiega l’attivista ai nostri microfoni, che l’imbarcazione è a 8 – 10 ore di navigazione dal punto in cui l’imbarcazione Madleen, durante la precedente missione di Freedom Flotilla Coalition, era stata assaltata dai militari israeliani lo scorso 8 giugno 2025. Per questo, racconta Mazzeo, “oggi siamo particolarmente pronti, in stato di allerta e di attenzione”. L’obiettivo politico della Handala di Freedom Flotilla è quello di rompere l’assedio israeliano su Gaza, ma la barca sta anche trasportando effettivamente aiuti umanitari per la popolazione della Striscia. Non solo, nel collegamento Antonio Mazzeo racconta come nei giorni precedenti la partenza, a Siracusa e a Gallipoli molti bambini e bambine abbiano portato all’equipaggio doni per le bambine e i bambini di Gaza. “La Handala è piena di orsacchiotti, bambolotti e giochi”, racconta nella corrispondenza. La corrispondenza di Antonio Mazzeo per Radio Onda d’Urto dalla nave Handala di Freedom Flotilla Coalition, in viaggio verso Gaza. Ascolta o scarica.
July 25, 2025
Radio Onda d`Urto
“PIANTEDOSI STRINGE LA MANO A UN CRIMINALE LIBICO”: LA DENUNCIA DI MEDITERRANEA DOPO LA VISITA UFFICIALE DI SADDAM HAFTAR A ROMA
“Piantedosi stringe la mano a un criminale libico“. Lo denuncia Mediterranea Saving Humans dopo la visita ufficiale di Saddam Haftar, mercoledì 11 giugno 2025, al Ministro dell’Inteno italiano Matteo Piantedosi. “Il figlio del generale Khalifa Haftar, Saddam Haftar – spiega il comunicato di Mediterranea – è a capo della famigerata brigata Tarek Ben Zayed, dotata tra le altre cose di un supply vessel con il quale opera catture di profughi in mare e li deporta nei lager della Cirenaica. Anche la giustizia statunitense lo cerca dal maggio di quest’anno: è accusato di rapimenti, omicidi, deportazioni di massa anche nei confronti di cittadini libici. È inoltre segnalato dalle Nazioni Unite come uno dei più influenti trafficanti libici“. “La Libia – denuncia Mediterranea – è consegnata nelle mani di questi capi mafia, da governi senza scrupoli che pur di ottenere il ‘blocco degli sbarchi’ da poter rivendere nella campagna elettorale permanente, sono disposti a sacrificare i principi e i valori di rispetto dei diritti e della dignità umana. Le mani che ha stretto Piantedosi, sono sporche di sangue innocente“. Ai microfoni di Radio Onda d’Urto è intervenuta Laura Marmorale, presidente di Mediterranea Saving Humans. Ascolta o scarica. Qui il comunicato integrale di MSH.
June 12, 2025
Radio Onda d`Urto