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Quanti bei LIBRIx alla Humanweek 2026 a Milano!
Alla prima edizione milanese di Eirenefest organizzata nella cornice della Humanweek 2026 (1-4 ottobre), ha esordito il format LIBRIx, 1 libro in 10 minuti, immaginato e realizzato dal Centro di nonviolenza attiva di Milano, co-fondatore e parte del comitato promotore di Eirenefest. Cos’è LIBRIx esattamente? Una declinazione del più noto TEDx in chiave, appunto, libraria. Un susseguirsi di incontri con autrici, autori e molto altro, invitat3, in massimo dieci minuti, a raccontare un libro, condividere un’idea o una prospettiva di pace, nonviolenza e cambiamento. A inaugurare il format sono state persone, le più varie, che hanno partecipato alla call con una proposta di libro, scritto o semplicemente letto da loro e che, nei modi più inattesi e inconsueti, toccano questioni tanto care alla Humanweek: inclusione, dialogo, superamento delle violenze e delle discriminazioni di genere, diritti umani, pratiche di disarmo e azioni nonviolente. Sul palco color della pace, hanno preso la parola docenti, attivist3, giornalist3, scrittrici e scrittori, ricercatrici e studiose di ogni età e provenienza.  Hanno presentato opere con titoli ispiranti ed evocativi che vale la pena riportare e ricordare, insieme a chi gli ha dato voce e corpo. La nonviolenza come pratica concreta ha avuto ampio spazio attraverso il racconto dell’esperienza di Danilo Dolci presentata da Giorgio Schultze, della giustizia riparativa illustrata da Antonella Meiani, dell’educazione con il dialogo spiegata da Annabella Coiro, fino alle figure, portate da Sabina Langer, che hanno agito la nonviolenza come via al cambiamento. La riflessione di Elena Cerruto sulla DanzaMovimentoTerapia come esperienza di ascolto, relazione e trasformazione, ha reso una testimonianza ulteriore sul tema. Centrale è stato anche il focus sul ruolo delle donne nella costruzione della pace: Elisabetta Vergani, Elisabetta Ruffini ed Emma Baiguera hanno riacceso la memoria sui tre milioni di firme raccolte dalle donne italiane tra il 1947 e il 1948, Valeria Russo ha aperto una porta sul femminismo musulmano, Rossana Di Fazio e Clarissa Limonta hanno condiviso una serie di studi e pubblicazioni sull’impegno femminile contro la guerra. LIBRIx ha affrontato poi le diverse forme della violenza: quella psicologica con Pietro Verdelli e quella di chi opera nelle zone di conflitto come il volontario Ludovico Gualano. Elisabetta Tealdi ha reso omaggio a Gino Strada attraverso le pagine della sua opera postuma, richiamando il valore della cura e della difesa dei diritti, mentre Alex Miozzi con Spiragli ha mostrato come la letteratura possa aiutare a interrogarsi sulla guerra. A chiudere, Giuseppe Mazza ha presentato il suo Campagne di guerra, lavoro che mostra quanto e come comunicazione e propaganda possano contribuire a costruire l’immaginario bellico. A questa lista, giù ricca di portati e significati, si sono aggiunti due fuori programma molto graditi e decisamente in tema: i lavori di Alessio Signoriello e Marisa Mazzini editi da Another Coffee Stories, che pubblica letteratura dei diritti umani declinati su tutto i generi. Librix ha occupato lo spazio del pomeriggio di venerdì 2 e della mattina di sabato 3 ottobre, permettendo a chi c’era di ascoltare e poi restare per partecipare a un momento di confronto collettivo e condiviso. Perché la sfida lanciata con questo format è mettere in circolo saperi e punti di vista in grado di far cambiare gli sguardi, i pensieri e le azioni. Una sfida ambiziosa, che ha come unico prioritario obiettivo quello di praticare la nonviolenza per costruire la pace. Qui la playlist per guardare o rivedere le presentazioni di LIBRIx 2026! Questi i titoli dei libri presentati * A ritmo di Cuore. DanzaMovimentoTerapia tra Oriente e Occidente — E. Cerruto, Xenia Edizioni, 2023 * The Feeling Dance Therapist — E. Cerruto, Xenia Edizioni, 2024 * L’ascesa alla felicità — Danilo Dolci, nuova edizione a cura di Giorgio Schultze, Spazio Cultura Edizioni, 2025 * Oltre la vendetta. La giustizia riparativa in Italia — M. Bortolato e E. Vigna, Laterza, 2025 * Donne belle bandiere di pace — Elisabetta Vergani, Enciclopedia delle donne.it, 2026 * Donne e uomini che hanno scelto la nonviolenza attiva — S. Langer e A. Coiro, Multimage, 2026 * Il posto dove stare. Racconti di viaggio di un volontario in Ucraina — Ludovico Gualano, Cinesmania Edizioni, 2024 * Una persona alla volta — Gino Strada, Feltrinelli, 2022 * Un livido nell’anima. L’invisibile pesantezza della violenza psicologica — a cura di P. Pace, Mimesis, 2018 * Racconti fra guerra e pace — a cura di Alex Miozzi e Gian Luca Margheriti, Neos Edizioni, 2023 * Femministe musulmane — Jamal Ouazzani e Zainab Fasiki, Astarte Edizioni, 2026 * Liberare la speranza — Giuliana Chiaretti, Enciclopedia delle donne.it * Fuori la guerra dalla storia — Lidia Menapace, Enciclopedia delle donne.it * Vogliamo vivere — Cairoli, Fossati e Migliucci, Enciclopedia delle donne.it * Educare con il dialogo. Attività e percorsi di nonviolenza — A. Coiro, G. Fanara e S. Langer, Erickson, 2025 * Campagne di guerra. 150 anni di comunicazione, pubblicità, propaganda — Giuseppe Mazza, Prospero Editore, 2023 Redazione Milano
October 8, 2026
Pressenza
Spettacolo teatrale “La Ricetta di Danilo” sulla lezione nonviolenta di Danilo Dolci
Nell’ambito della nuova edizione della HumanWeek 2026, festival di eventi organizzato dal Tavolo per la Nonviolenza del Municipio 3 del Comune di Milano, sul tema della co-costruzione della pace e della nonviolenza sabato 3 ottobre dalle 20.30 alle 22.00  verrà presentato presso l’Auditorium Cerri di Via Valvassori Peroni 56 La Ricetta di Danilo, spettacolo teatrale di Barbe à Papa Teatro, scritto e interpretato da Totò Galati con la regia di Claudio Zappalà. Musiche originali ed eseguite dal vivo da Nathan Tagliavini. Produzione: Centro Teatrale Meridionale (CTM). In questa prima e unica rappresentazione a Milano, un palcoscenico si trasforma in una straordinaria cucina, un attore, Totò Galati, si trasforma in cuoco e durante la preparazione delle “polpette alla Danilo”, racconta storie: si celebrano così i valori della comunità, della giustizia sociale e del rispetto per l’ambiente seguendo la narrazione del pensiero, della vita e della lotta nonviolenta di Danilo Dolci, il “Gandhi italiano”. Dall’arrivo a Trappeto, quel paesino fangoso privo di ogni servizio – pure dei gabinetti! – fino allo sciopero della fame del 1956, passando attraverso la fondazione del Borgo di Dio, oggi rinominato Centro di Formazione e Arte Borgo Danilo Dolci, animato da attività culturali e interculturali. Il pensiero e l’azione di Danilo Dolci sono sempre stati  un esempio per i costruttori di speranza, come dice Giorgio Schultze: “Già nel suo primo libro “L’ascesa alla felicità” (1948) Danilo ha dato strumenti ed è stato d’ispirazione per tutti coloro che sono consapevoli che la nonviolenza non è né rinuncia né rassegnazione, ma è  la condizione minima e necessaria affinché l’essere umano  possa prendersi cura di se stesso, degli altri, della casa comune, riparare le ferite inferte all’Ubuntu e  così sperare di compiere quel salto evolutivo che lo faccia uscire dalla barbarie.” “Una storia e una ricetta”, aggiunge Annabella Coiro, che possono portarci a rivedere la nostra scala di valori e a pretendere un cambiamento da noi stessi e dalle istituzioni, in un momento storico in cui il rispetto dell’ambiente e quello dei diritti devono andare di pari passo, per non lasciare nessuno indietro. Un messaggio che parla anche di nonviolenza e di educazione, perché richiama la necessità di costruire una cultura della responsabilità, della cura e del rispetto verso gli altri, il territorio e le generazioni future”. “Non è la storia di un supereroe che salva una comunità, ma di una comunità che si salva da sola.” dice Claudio Zappalà, regista dello spettacolo. Il metodo della maieutica reciproca, messo in atto da Danilo Dolci, ispira la compagnia Barbe à Papa Teatro che nel suo lavoro mette in pratica la maieutica teatrale: un esercizio di comunità che si realizza attraverso il teatro e che ha al centro la creazione di una grande rete che si fonda sui valori del mutualismo e della cooperazione umana. Seguirà un breve incontro con Annabella Coiro del Centro di Nonviolenza Attiva e membro del comitato scientifico del Borgo Danilo Dolci e Totò Galati co-fondatore di Barbe à Papa Teatro, che inviteranno il pubblico a riflettere sul cambiamento possibile e sulla responsabilità personale e collettiva per una trasformazione nonviolenta. La partecipazione è gratuita grazie al sostegno del  Borgo Danilo Dolci e del Centro di Nonviolenza Attiva di Milano. Link per prenotare: https://forms.gle/dSmZMpJkn7Hyxae59 Per saperne di più sulla Humanweek  1-4 ottobre 2026:  www.humanzone.org         Giorgio Schultze
September 12, 2026
Pressenza