CARCERE: RIPRENDE IL PROCESSO SULLE TORTURE DI STATO A SANTA MARIA CAPUA VETERE (CE)
E’ ripreso lunedì 7 settembre nell’aula bunker di Santa Maria Capua Vetere, in
provincia di Caserta, il maxi processo sulle torture nel carcere casertano
avvenute durante l’aprile del 2020, in piena pandemia. A luglio i Pm avevano
chiesto complessivamente quasi 800 anni di reclusione – e condanne fino a 21
anni – per gli oltre 100 imputati tra agenti della polizia penitenziaria,
funzionari e medici.
Una struttura intera, dunque, accusata di tortura, lesioni personali, abusi,
depistaggio, falso favoreggiamento, morte come conseguenza di altro reato.
All’udienza si è presentata, tra le parti civili, anche l’Associazione Antigone,
l’organizzazione che si occupa della tutela dei diritti umani nelle diroccate e
violente galere italiane.
Sulle violenze sistemiche nel carcere di Santa Maria Capua Vetere abbiamo
intervistato Paolo Conte, Presidente dell’associazione Antigone Campania.
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Sul tema segnaliamo l’articolo pubblicato da Osservatorio Repressione.