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LOTTE OPERAIE: MARTEDÌ 15 SETTEMBRE NUOVO SCIOPERO ALLA MAPAL DI GESSATE, “CONTRO LA DELOCALIZZAZIONE E 38 LICENZIAMENTI”
Sciopero di otto ore dei lavoratori e delle lavoratrici dello stabilimento Mapal di Gessate martedì 15 settembre, che saranno in presidio davanti all’azienda di via Monza 82 tra le ore 7.30 e le ore 12. Non arretra infatti l’azienda, determinata a portare a termine la procedura di licenziamento collettivo per 38 dipendenti su 85 sul sito di Gessate, in provincia di Milano e delocalizzare la produzione in Germania. L’annuncio della Mapal era arrivato lo scorso primo settembre. “Non possiamo accettare – dichiara Manuela Musolla, della segreteria Fiom Milano – che venga cancellato un altro pezzo di industria in un territorio già segnato da chiusure e dismissioni. Ribadiamo che quello che serve non sono licenziamenti ma una diversa organizzazione del lavoro e investimenti mirati nei settori innovativi”. Gli aggiornamenti alla vigilia del nuovo sciopero con Manuela Musolla, della segreteria Fiom Milano. Ascolta o scarica
September 14, 2026
Radio Onda d`Urto
LOTTE OPERAIE: SCIOPERO E PRESIDIO ALLA MAPAL DI GESSATE(MI) CONTRO IL LICENZIAMENTO DI 38 PERSONE
A poche ore dall’incontro programmato per oggi proprio per discutere del futuro del sito di Gessate (85 dipendenti), Mapal ha ufficializzato l’avvio di una procedura di licenziamento collettivo per 38 lavoratori. Nelle intenzioni del gruppo tedesco ci sono la cessazione della produzione, la chiusura del reparto programmazione e riparazioni e il ridimensionamento del magazzino e della logistica. La scelta di svuotare il sito di Gessate, secondo i vertici di Mapal “è giustificata dal programma di trasformazione del proprio assetto globale che il Gruppo sta attuando in un più ampio programma mondiale”. A sostegno della richiesta di ritiro dei licenziamenti, domani , mercoledi 2 settembre, le lavoratrici e i lavoratori del sito di Gessate si mobilitano. Sciopero e presidio ai cancelli dell’azienda sono in programma dalle 7.30 in via Monza 82 a Gessate. “Di fatto – è il commento di Manuela Musolla, segretaria Fiom Milano – Mapal sta chiudendo siti in Europa per riportare tutto in Germania, in una sorta di protezionismo, lasciando in questo caso nel nostro paese le macerie. La verità è che mentre i governi di altri paesi si attivano per mantenere e incrementare i settori industriali e produttivi, in Italia le imprese sono libere di delocalizzare senza alcuna responsabilità sociale. Respingiamo con nettezza la scelta dei vertici Mapal, rifiutiamo la logica della contrapposizione tra lavoratori e siti. Non servono licenziamenti ma investimenti in innovazione e ricerca che puntino alla diversificazione dei prodotti, salvaguardando i posti di lavoro.” Manuela Musolla segretaria Fiom Milano ai nostri microfoni Ascolta o scarica     
September 1, 2026
Radio Onda d`Urto