La nave Oyvon di Medici Senza Frontiere soccorre 31 persone
Oggi il team di Medici Senza Frontiere (MSF) a bordo dell’Oyvon ha soccorso 31
persone. “Abbiamo temuto che i naufraghi venissero respinti in Libia” dichiara
Chiara Milanese, capo progetto di MSF.
Dopo aver fatto salire tutte le persone a bordo della Oyvon, l’equipaggio ha
visto arrivare alcune motovedette, che hanno raggiunto l’imbarcazione su cui
viaggiavano le persone soccorse e le hanno dato fuoco.
Tra i naufraghi ci sono 6 donne e 12 minori, 9 dei quali non accompagnati. La
maggior parte è originaria dell’Eritrea.
L’Oyvon è diretta a Catania, il porto di sbarco che le è stato assegnato.
“Le persone soccorse in mare non dovrebbero essere rimpatriate in Libia, dove
corrono rischi molto gravi, tra cui estorsioni, detenzioni arbitrarie, violenze
e sfruttamento” aggiunge Milanese di MSF.
Medecins sans Frontieres