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Materiali Seminario sull’IA #06 | Intelligente per chi e per che cosa? IA, lavoro e lotta sulle misure della riproduzione (parte II) – di Massimo De Angelis
Pubblichiamo la seconda parte del contributo di Massimo De Angelis come materiale preparatorio al convegno di Effimera del 7 novembre su "L’Intelligenza Artificiale e noi: lavoro, vita, corpi, ecologie" * * * * * 4. Chi misura comanda Arriviamo così al punto politico centrale. L’efficienza non è mai indipendente dalla misura rispetto alla quale [...]
October 10, 2026
Effimera
Materiali Seminario sull’IA #06 | Intelligente per chi e per che cosa? IA, lavoro e lotta sulle misure della riproduzione (parte I) – di Massimo De Angelis
Premessa Questo articolo parte da un paradosso. Per anni l’intelligenza artificiale è stata presentata come la tecnologia che avrebbe reso superflua una parte crescente del lavoro umano. Oggi, mentre le evidenze disponibili ridimensionano almeno le versioni più drastiche di quella previsione, una seconda apocalisse ha preso il suo posto: la possibilità che sistemi artificiali [...]
October 9, 2026
Effimera
Materiali Seminario sull’IA #04 | Nuova tecnologia sinonimo di nuovo paradigma? – di Roberto Antonio Romano
L’intelligenza artificiale (AI) è al centro di aspettative crescenti sulla produttività, sul lavoro, sulla crescita, sulla finanza e sull’energia. La questione decisiva, però, non è stabilire se l’AI sia potente o rivoluzionaria, ma capire quanto della trasformazione annunciata sia già incorporata nell’economia e quanto appartenga ancora alle aspettative. La tesi è relativamente semplice: una [...]
October 2, 2026
Effimera
L’Italia ha dato quasi 300 miliardi di aiuti pubblici alle imprese in 25 anni
In venticinque anni l’Italia ha erogato quasi 300 miliardi di euro alle aziende, in media 12 miliardi l’anno, senza però riuscire a ottenere miglioramenti significativi sul principale punto debole del sistema economico. Lo ha reso noto il rapporto “Sostenere chi crea valore” del Teha Club, evidenziando infatti come dai dati non emerga una correlazione positiva tra aiuti pubblici, produttività e valore aggiunto. Nel 2024 gli incentivi hanno raggiunto 18,3 miliardi, ma il 39% è stato assorbito da misure emergenziali, mentre ricerca e innovazione hanno ricevuto appena 1,6 miliardi Intanto, dal 2007 la produzione industriale italiana è calata del 25% e nel 2024 le acquisizioni straniere hanno coinvolto 429 imprese, per oltre 36 miliardi, alimentando il rischio di delocalizzazioni. Presentata il 5 settembre a Cernobbio da Marcella Panucci, la ricerca del Teha Club – realizzata con il contributo della sua CEO community – ha preso in esame l’intero sistema degli aiuti pubblici. Il dato di partenza è impressionante: 299 miliardi di euro erogati complessivamente in un quarto di secolo. Eppure, il verdetto è senza appello. A guardare la composizione della spesa, emergono le ragioni profonde di questa inefficacia. Il sistema italiano degli aiuti si è sviluppato attraverso una progressiva stratificazione di misure: oltre 10 nuovi strumenti sono stati introdotti solo negli ultimi 10 anni e più del 50% ha natura trasversale e non selettiva. A ciò si aggiungono una limitata consultazione strutturata delle imprese, obiettivi e impatti non sempre misurabili e un disallineamento tra durata degli incentivi e tempi degli investimenti industriali. Nel 2024, il 39% delle risorse è stato destinato a misure emergenziali e di stabilizzazione economica, mentre solo 2,9 miliardi sono andati allo sviluppo territoriale, 2,5 miliardi a energia e ambiente e appena 1,6 miliardi a ricerca e innovazione. Il rischio, come sottolinea il rapporto, è che «un sistema frammentato e complesso finisca per premiare non necessariamente i progetti con il maggiore potenziale di creare valore, ma le imprese più attrezzate per intercettare le agevolazioni». Impietoso è peraltro il raffronto con i principali Paesi europei. La Germania nel 2024 ha indirizzato il 74% dei propri fondi verso la transizione energetica e l’ambiente, riservando l’11% a innovazione e ricerca; la Francia ha destinato il 31% della spesa a energia e ambiente, il 27% a progetti territoriali e di settore e il 15% a ricerca e sviluppo. Al contrario, nel nostro Paese l’allocazione risulta frammentata e priva di una chiara gerarchia di priorità. Alla contrazione dell’attività industriale si accompagna una crescente presenza del capitale straniero: nell’ultimo triennio, infatti, la quota di fatturato delle imprese medio-grandi riconducibile a società controllate dall’estero è salita dal 29,7% al 34,5%. L’analisi rivela come a rappresentare un nodo cruciale sia anche la complessità amministrativa. Ministeri, Regioni, enti locali, agenzie, certificatori e organismi di controllo compongono, secondo gli autori del rapporto, un ecosistema farraginoso che genera costi indiretti inquadrati in una cifra di circa 3,9 miliardi di euro l’anno. Secondo le stime del Teha Club, che assumono prudenzialmente una sola domanda per impresa e il ricorso a consulenti esterni da parte del 65% delle imprese richiedenti, la spesa media ponderata per pratica ammonta a circa 3.650 euro. Si indica inoltre come, nel nostro Paese, la realizzazione di un investimento pubblico richieda «mediamente 4 anni e 10 mesi» e, per un progetto di 5 milioni di Euro, possa arrivare «fino a 11 anni». In ultimo, il rapporto richiama i dati della Banca europea per gli investimenti: il costo complessivo della regolamentazione incide mediamente per circa l’1,8% del fatturato delle imprese, raggiungendo il 2,5% per le PMI. Nel frattempo, la Francia «concentra gli interventi sulle priorità del piano France 2030», disponendo di strumenti consolidati come il Crédit d’Impôt Recherche, e la Germania «integra incentivi e semplificazione amministrativa attraverso misure fiscali e programmi pluriennali». Differenze non da poco. The post L’Italia ha dato quasi 300 miliardi di aiuti pubblici alle imprese in 25 anni appeared first on L'INDIPENDENTE.
September 9, 2026
L'INDIPENDENTE
#08 Apocalypse Prompt | Un token per domarli, un token per trovarli, un token per ghermirli e nel buio incatenarli – di Alessandro Verna
Nuovo appuntamento con la rubrica di Alessandro Verna, Apocalypse Prompt, ospitata in queste settimane da Effimera. Siamo portati a pensare che l'innovazione tecnologica abbia a che fare con la creazioni di nuovi prodotti o di nuove modalità di produzione. Diamo meno importanza all'idea che la tecnologia è soprattutto una forma di organizzazione, funzionale agli [...]
August 31, 2026
Effimera