Extinction Rebellion: “caldo e siccità, i colpevoli sono qui”
Extinction Rebellion denuncia il negazionismo climatico della giunta regionale e
l’assenza, negli ultimi anni, di politiche efficaci per contrastare crisi
climatica, ondate di calore, siccità e incendi.
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Nella notte di venerdì, sul grattacielo della Regione Piemonte, è apparsa una
scritta luminosa “Siccità, incendi, caldo estremo: i colpevoli sono qui”. Dopo
la scritta apparsa sulla cupola della Mole e le locandine affisse in centro, che
ribadivano che “Questo caldo è una scelta politica”, Extinction Rebellion torna
a ricordare come il caldo terribile degli ultimi mesi, che ha aggravato siccità
e incendi, sia la conseguenza devastante della crisi climatica che la comunità
scientifica comunica da anni e abbia quindi responsabili ben precisi.
“Proiettiamo queste scritte su questo palazzo perché la Regione Piemonte negli
ultimi anni ha fatto di tutto per ostacolare ogni misura nazionale e
internazionale volta ad affrontare una transizione ecologica rapida e giusta. Il
Presidente Cirio è stato costretto a dichiarare lo stato di emergenza per gli
incendi boschivi e la siccità su tutto il territorio regionale, dopo aver negato
la crisi ecoclimatica per anni e aver denigrato la comunità scientifica che, con
dati precisi, sollecitava interventi sulla riduzione delle emissioni e la
realizzazione di misure di mitigazione e adattamento” dichiara Alessandro di
Extinction Rebellion. “Con le ordinanze si possono governare le emergenze; per
una crisi sistemica come quella che stiamo vivendo, servono politiche climatiche
complessive e servono ora”.
Temperature record, aumento dei morti, zero termico schizzato oltre i 5000
metri. Ospedali sotto pressione, raccolti decimati, blackout continui, incendi
in quasi tutte le valli e dichiarazione di emergenza idrica: è il quadro di un
Piemonte colpito da una sequenza di eventi estremi senza precedenti. Dalla fine
di maggio la regione è stata investita da quattro distinte ondate di calore: la
prima a fine maggio, la seconda a partire dal 15 giugno, la terza nel mese di
luglio e infine l’ondata iniziata il 28 luglio e protrattasi fino al 10 agosto.
In moltissime aree del territorio sono stati registrati valori estremi sia nelle
temperature massime sia in quelle minime, mentre lo zero termico ha superato i
5000 metri. Temperature che a Torino hanno fatto registrare un aumento dei
decessi, particolarmente significativo tra le persone over 65 e le fasce più
vulnerabili. In agricoltura, i danni provocati finora in tutta la regione sono
stimati in tre miliardi di euro, destinati ad aumentare, perché le riserve
idriche sono circa il 30% inferiori alla norma. Riso e nocciola, due filiere
simbolo dell’agricoltura piemontese, sono tra quelle maggiormente esposte, con
un calo del raccolto del riso fino al 40%.
“Di fronte a questo disastro annunciato, la Regione Piemonte parla di futuri
interventi legislativi su bonifiche e data center – afferma Giulia – Ma questa
giunta, che governa dal 2019, ha la responsabilità di avere prima negato la
crisi climatica e poi fatto pressione affinché venissero alleggerite e ritardate
norme comunitarie pensate per ridurre le emissioni, come il bando dei motori a
combustione interna o la direttiva sull’inquinamento atmosferico. Anche la
gestione della crisi idrica portata avanti finora è surreale, con il tentativo,
bocciato dalla Corte Costituzionale, di prosciugare i fiumi, già sofferenti,
riducendo il minimo flusso vitale”.
Nel 2023 infatti il presidente Cirio, assieme ai presidenti di Lombardia, Veneto
e Emilia Romagna, si recò a Bruxelles per chiedere che i limiti fissati dalla
Direttiva sulla qualità dell’aria venissero abbassati, così come, di concerto
con il Governo di Giorgia Meloni, la giunta regionale si è spesa per prolungare
i termini per lo stop ai motori a combustione interna. Fino all’ultima vicenda,
sul deflusso minimo vitale dei fiumi, che ha addirittura ricevuto al bocciatura
della Corte Costituzionale.
“Il contrasto alla crisi climatica si fa riducendo la dipendenza dai
combustibili fossili e mettendo in sicurezza le risorse idriche. La giunta
regionale, finora, ha fatto proprio il contrario” conclude Extinction Rebellion.
Fonti:
* Extinction Rebellion
https://extinctionrebellion.it/press/2026/07/31/proiezione-mole-caldo/
* La Stampa
https://www.lastampa.it/torino/2026/08/07/news/estate_record_caldo_temperature_notturne_incendi-15709331/
* Il Sole 24 Ore,
https://www.ilsole24ore.com/art/emergenza-caldo-picchi-oltre-9-gradi-torino-e-piu-decessi-gli-over-65-AI8pH1yD
* Il Sole 24 ore,
https://www.ilsole24ore.com/art/caldo-record-zero-termico-sopra-5000-metri-ghiacciai-alpini-e-mediterraneo-rischio-AHeJ5sRB
* Torino Today,
https://www.torinotoday.it/salute/ondata-calore-ricoveri-ospedale-pronto-soccorso-anziani-118-sintomi.html
* Il Corriere della Sera,
https://torino.corriere.it/notizie/piemonte/26_agosto_20/siccita-in-piemonte-il-grido-d-allarme-degli-agricoltori-siamo-arrivati-anche-a-temperature-di-40-gradi-quest-anno-non-si-2a46b546-18b2-4d63-804b-7e270f3a0xlk.shtml
* La Stampa,
https://torino.repubblica.it/cronaca/2026/08/18/news/piemonte_incendi_biellese_vco_alessandria_qualita_aria-425533552/
* Regione Piemonte,
https://www.regione.piemonte.it/web/pinforma/notizie/piemonte-dichiara-stato-emergenza-regionale-per-crisi-idrica-incendi
* Coldiretti,
https://www.coldiretti.it/economia/caldo-danni-da-clima-superano-i-3-miliardi-calamita-nei-campi
* La Voce,
https://www.giornalelavoce.it/news/attualita/728851/data-center-bonifiche-e-crediti-di-carbonio-il-piemonte-prepara-tre-nuove-leggi-per-cambiare-le-regole-ambientali.html
* La Stampa,
https://www.lastampa.it/torino/2026/06/26/news/blackout_centro_torino_proteste_via_po_piazza_vittorio-15671830/
Extinction Rebellion