Pisa: i cittadini bloccano i cantieri contro il consumo di suolo
«Il verde pubblico non è in vendita» e «Sindaco ferma il cantiere, vieni a
parlare con il quartiere» sono due degli striscioni con cui i residenti hanno
protestato contro il cantiere di via Maccatella, a Pisa, che prevede un campo da
basket polifunzionale e un parcheggio su un’area verde a ridosso del viale delle
Piagge, definito dai residenti «il più importante polmone verde della città».
Lunedì il movimento Insieme per le Piagge e il Comitato Difesa Alberi Pisa hanno
presidiato il cantiere, che nel frattempo è stato fermato, per opporsi al
consumo di suolo previsto dal progetto. Alla manifestazione hanno partecipato
anche diversi consiglieri di opposizione.
«Prendiamo atto del fatto, senza attribuirgli al momento ulteriori significati»,
hanno scritto gli organizzatori a proposito del cantiere rimasto chiuso,
precisando comunque di voler «continuare a monitorare l’evoluzione della
situazione». Le richieste, ribadite in un comunicato congiunto, sono le stesse
da settimane: cancellazione formale del parcheggio, un nuovo confronto pubblico
sul progetto del campo, tutela dell’area verde e risposte chiare sulle scelte
urbanistiche previste dal Piano Operativo Comunale. E soprattutto un incontro
pubblico – non mediato da comunicati stampa – con il sindaco Michele Conti di
Fratelli d’Italia e gli assessori Frida Scarpa, Virginia Mancini e Massimo
Dringoli, da tenersi alla biblioteca comunale. «Vogliamo che il confronto si
concentri sui fatti, sugli atti amministrativi, sui progetti, sui costi e sulle
alternative», scrivono i comitati, precisando di non voler «alimentare una
contrapposizione politica» né fare «una battaglia contro lo sport».
Al centro della contestazione resta la domanda sulla reale utilità dell’opera.
Il progetto, finanziato con una sponsorizzazione da 350mila euro
dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili nell’ambito del programma
ministeriale “Sport Illumina”, porterebbe alle Piagge un campo di 30 metri per
15: secondo l’assessora Scarpa, appena il 5% dell’area verde complessiva, mentre
i comitati sottolineano l’inutilità dell’opera, a fronte di impianti già
esistenti e sottoutilizzati in città, da Largo Petrarca al palazzetto dello
sport.
La mobilitazione è partita a fine luglio, quando sono cominciati i lavori: oltre
1.400 firme raccolte in pochi giorni, un incontro con gli assessori giudicato
«insoddisfacente», un’assemblea cittadina che il 19 agosto ha riunito circa 150
persone. «Questi spazi non solo rappresentano un prezioso rifugio per la
biodiversità locale, ma hanno anche un impatto significativo sulla qualità della
vita di noi residenti. Distruggere queste aree per far posto a parcheggi
asfaltati o strutture sportive non necessarie equivale a danneggiare
irreparabilmente l’equilibrio ambientale di Pisanova», si legge nella petizione
online.
Nel mezzo, anche momenti di tensione, con commenti social giudicati eccessivi
dai quali lo stesso Comitato Difesa Alberi Pisa ha preso pubblicamente le
distanze, rifiutando «qualsiasi forma di violenza verbale e fisica» e
rivendicando un metodo fatto di «confronto democratico». Un episodio, in
particolare, ha animato le ore successive al presidio: gli striscioni appesi
alla recinzione del cantiere, sono spariti. Insieme per le Piagge ne ha
pubblicato le foto del prima e del dopo, parlando di censura, e ha risposto
rimettendoli al loro posto il giorno successivo.
Il Comune, dal canto suo, respinge la ricostruzione dei comitati: nessun albero
verrà tagliato, assicura Scarpa, e il cantiere porterà anzi cento nuove
alberature, un “bosco dei nuovi nati” da piantare tra ottobre e novembre. Il
Comitato Difesa Alberi cita però un accesso agli atti, con l’unica
autorizzazione ufficiale della Soprintendenza, che indicherebbe il contrario: il
taglio, scrivono, «è previsto». Resta un dato che nessun comunicato può
cambiare: un albero giovane impiega dai 15 ai 30 anni per avvicinarsi alle
funzioni di uno adulto per ombra, raffrescamento e filtro dell’aria, perché la
mitigazione del calore dipende dall’estensione della chioma.
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