Il patrimonio culturale come terreno di conflitto e riconciliazione
L’edizione cartacea di Heritage in Transition. Interpreting Memory, Communities,
and Conflict pubblicato da CNR edizioni a cura di Immacolata Caruso, Giuseppe
Pace e Gianmarco Pisa sarà disponibile dal 20 settembre 2026.
La presentazione del libro spiega:
> Dai processi di peacebuilding nei Balcani occidentali alla memoria contesa
> della guerra civile spagnola, dagli ecomusei urbani al patrimonio costruito
> sotterraneo: quattordici capitoli indagano il patrimonio culturale non come
> eredità da conservare, ma come processo continuamente rimodellato da pratiche
> sociali, memoria collettiva e interpretazione partecipativa.Settimo titolo
> della collana Heritage and Community Identity di CNR edizioni, il volume nasce
> dal ciclo di seminari Il patrimonio culturale in transizione promosso
> congiuntamente dall’Istituto di ricerca su innovazione, diritto internazionale
> e sostenibilità (CNR-IRIDIS, già CNR-IRISS), dall’Istituto di studi sul
> Mediterraneo (CNR-ISMed) e dall’Istituto di scienze del patrimonio culturale
> (CNR-ISPC), con il sostegno dell’Azione COST CA18110 Underground Built
> Heritage as Catalyser for Community Valorisation, cui gran parte dei
> contributi fa riferimento.
>
> Ai seminari è seguita una fase di rielaborazione e confronto sistematico tra
> gli autori.
>
> Il volume muove da una constatazione: il patrimonio culturale viene invocato
> come fonte di continuità proprio dalle comunità più frammentate, ma decidere
> cosa conservare, come interpretarlo e per chi non è mai un’operazione
> neutrale. L’esclusione più profonda non riguarda i processi decisionali, bensì
> l’interpretazione: comunità che possono essere estromesse dal significato del
> proprio patrimonio anche quando ne restano formalmente custodi.
>
> Da qui l’attenzione del libro alle memorie diasporiche e migranti – narrazioni
> orali, riti, pratiche quotidiane che i curatori leggono come archivi
> dell’incontro, dove la memoria si produce per traduzione e reinterpretazione
> anziché per conservazione – e la messa a fuoco di un’ambivalenza che i
> quattordici casi documentano senza risolverla: lo stesso patrimonio che può
> sostenere il riconoscimento reciproco può altrettanto bene irrigidire le
> divisioni. Comprendere a quali condizioni prevalga l’uno o l’altro esito è la
> domanda che attraversa il volume.
>
> Il volume, scritto in lingua inglese e di 320 pagine a colori, si articola in
> quattro sezioni
>
> * inquadramento della partecipazione e dell’interpretazione del patrimonio;
> * pratiche inclusive e interculturali;
> * patrimonio, conflitto e memoria;
> * politiche, sviluppo e metodologie;
>
> è curato da:
> – Immacolata Caruso, politologa, già prima ricercatrice CNR-ISMed;
> – Giuseppe Pace, urbanista, primo ricercatore CNR-IRIDIS e professore presso
> l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa;
> – Gianmarco Pisa, operatore civile di pace, esperto di studi sulla pace e
> trasformazione dei conflitti, IPRI-CCP;
>
> e raccoglie i contributi di Donatella Biagi, Massimo Carcione, Gemma Teresa
> Colesanti, Ghislaine El Abid, Szilvia Fábián, Luisa Fatigati, Vana Filipovski,
> Idamaria Fusco, Claudio Gnessi, Carmen Granito, Giuseppe Maino, Valentina
> Noviello, Mariarosaria Rescigno, Valentina Russo, Montserrat Soto e Paola
> Vona.
>
> Si rivolge a ricercatori, professionisti e amministrazioni impegnati
> nell’interpretazione e nella gestione del patrimonio tangibile e intangibile.
Heritage in Transition. Interpreting Memory, Communities, and Conflict è anche
liberamente consultabile online all’indirizzo https://doi.org/10.19257/iriss06
Redazione Italia