AMATRICE: “A 10 ANNI DAL TERREMOTO, ABBIAMO DAVVERO RITROVATO LA STRADA PER CASA?” INTERVISTA AL COMITATO CIVICO “3 E 36”
A 10 anni dal terremoto in Centro Italia del 24 agosto 2016, che fece circa 300
vittime, Amatrice e dintorni – luoghi simbolo di quel sisma – attendono ancora
la tanto promessa ricostruzione. Nel decennale delle scosse, nel piccolo centro
in provincia di Rieti sono arrivati Mattarella e la Meloni, che si è
autocelebrata, sostenendo davanti ai media amici che sia merito suo il ‘deciso
cambio di passo’ sulla ricostruzione dopo ‘troppi rinvii e false partenze’.
Decisamente più prudente il presidente della Cei, Zuppi, che ha parlato invece
di ‘ritardi insopportabili’ e ha chiesto ‘non promesse, ma lavoro di tutti’;
linea non dissimile da quella di Mattarella, seppur con i consueti toni più
felpati.
Su Radio Onda d’Urto è intervenuta, da Amatrice, Francesca Spada, del Comitato
Civico 3e36 di Amatrice e Accumoli, che nel luglio 2026 e proprio in vista del
prevedibile carrozzone mediatico-istituzionale del decennale aveva organizzato
un’affollata assemblea pubblica dal titolo “A 10 anni dal sisma, abbiamo davvero
ritrovato la strada per casa? per denunciare che “a 10 anni dal sisma, siamo
ancora troppo indietro”. I tanti interventi dal pubblico arrivato in
quell’occasione al locale Auditorium della Laga avevano “fatto emergere – spiega
il Comitato – la distanza tra le necessità concrete del tessuto sociale ed
economico e le risposte finora prodotte dal sistema istituzionale della
ricostruzione”.
All’assemblea pubblica erano stati invitati con largo anticipo il Commissario
straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, l’assessore regionale
competente Manuela Rinaldi e il parlamentare del territorio Paolo Trancassini,
entrambi di Fratelli d’Italia, ma “nessuno dei tre ha partecipato…di fronte a
una comunità numerosa, informata e pronta al confronto, le istituzioni
maggiormente coinvolte hanno scelto di non esserci. In questo modo è venuta meno
un’occasione pubblica di interlocuzione su problemi documentati, urgenti e da
troppo tempo irrisolti”.
Da qui una nuova richiesta di confronto pubblico con “il Commissario
straordinario, la Regione Lazio, l’Usr e i rappresentanti parlamentari del
territorio, da tenersi a settembre subito dopo il decennale del sisma: un
incontro nel quale siano fornite risposte puntuali sui temi emersi
dall’assemblea, sugli impegni assunti, sui tempi previsti e sulle responsabilità
dei diversi soggetti coinvolti. Ci auguriamo invece che non ci saranno
passerelle nel mese di agosto perché ad agosto il silenzio avrà la parola solo
nel ricordo delle nostre vittime. Dopo dieci anni, la vicinanza ai territori non
può essere soltanto dichiarata. Deve essere dimostrata con la presenza, con le
decisioni e con risultati tangibili”.
L’intervista di Radio Onda d’Urto con Francesca Spada, del Comitato Civico 3e36
di Amatrice e Accumoli. Ascolta o scarica