Rivello: fermiamo il TAV nella valle del noce
Si è svolta questa mattina una assemblea a Fiumicello nella Valle del Noce dove
RFI vorrebbe distruggere un'area archeologica e di comunità per costruire
un'ennesima alta velocità inutile. L’Alta Velocità ferroviaria sarà un danno
irreversibile per la Valle del Noce. È un dovere informarsi, comprendere, e
studiare in maniera unitaria come uscirne. Sono iniziate le trattative per gli
espropri di 28 immobili pertanto non c’è più un secondo da perdere. 4 miliardi
di euro costerà un’operazione che devasterà per sempre territori magnifici
permettendo di recuperare a un viaggiatore che da Roma deve arrivare a Reggio
Calabria, soli 30 minuti. Si, 30 minuti in meno rispetto ad oggi. Nessun
beneficio per la Valle del Noce. La fermata sarà a Polla. I camion che
quotidianamente attraverseranno la valle saranno 500. La bloccheranno e ne
bloccheranno il turismo estivo. 5 milioni di tonnellate di terra estratta, anche
amianto e tremolite, per scavare circa 62 chilometri di gallerie, che partiranno
da Fiumicello di Rivello. Distrutto il Santuario della dea Mifitis che sarà area
di cantiere ed è a rischio tutto il sito di Serra Città definito la Pompei degli
Enotri. Il ministero dell Ambiente ha riaperto la VIA pertanto i Comuni della
Valle e le associazioni possono farsi rispettare invece di accontentarsi di
qualche posto di lavoro per 3/4 operai.
La Valle del Noce non è solo un tracciato su una mappa. È acqua pulita, boschi
antichi, ulivi secolari e comunità radicate da generazioni. Eppure, un progetto
di ferrovia ad alta velocità rischia di distruggere tutto questo senza che molti
ne siano consapevoli, visto che hanno fatto di tutto per mandar via la gente
dalla Basilicata.
Abbiamo raccolto delle voci tra cui quella di Ulderico Pesce che sull'argomento
ha anche realizzato uno spettacolo teatrale. Persone che vogliono costruire un
futuro diverso, più giusto e sostenibile. Perché il destino di questa valle
riguarda tutte.