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26 settembre: webinar dalle 17 alle 20 nel «Petrov Day»
«Come ci stanno riabituando a morire atomici in Europa» in occasione del Petrov Day – di Alfonso Navarra, coordinatore «Disarmisti esigenti» (in coda il link per collegarsi) Diciamoci la verità: quelli che dicono “la guerra nucleare limitata è una novità di Putin” non hanno studiato. Non è nuova per niente. Questa idea ce l’avevamo già in casa negli anni Sessanta. Prima
September 26, 2026
La Bottega del Barbieri
Per una tregua subito tra Ukraina e Russia. E per non morire per errore
Si dice che Zelensky chiede il cessate il fuoco perché saprebbe di stare perdendo. E viene attribuito a Putin il pensiero di poter vincere militarmente, prima o poi. Entrambi sbaglierebbero. Le guerre non si vincono più sui campi. Si perdono tutti. Soprattutto i civili. Soprattutto la Terra, la Madre comune che sostenta tutti noi. Questa estate bollente avrebbe dovuto farlo capire anche ai più duri di comprendonio: la pace con la Natura è prioritaria. Non si può fare la guerra mentre il pianeta va a fuoco. Ogni bomba, ogni carro, ogni base militare brucia carburante e avvelena acqua e suolo. È la stessa logica di chi spara sulle petroliere: esternalizziamo il costo della morte. E c’è un rischio in più che non possiamo permetterci: la guerra per errore. Un allarme sbagliato, un generale nervoso, e l’atomica parte. Per questo diciamo una cosa semplice e concreta: aderire subito alla proposta cinese di No First Use (NFU). Impegno a non usare per primi gli ordigni nucleari. Non è disarmo totale. È buon senso. È un argine. Conviene a noi come allo stesso Potere. Negoziare una tregua oggi non è debolezza. È responsabilità. Chi continua a sparare lo fa sulla pelle di chi non ha voce. Noi intanto, da disarmisti esigenti & partners, ci organizziamo. A novembre-dicembre saremo a New York, alla conferenza di revisione del Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari. Porteremo una delegazione per collegare ICAN e NFU: chi lotta per mettere al bando le atomiche, con chi chiede ai governi di impegnarsi a non usarle per primi. Perché clima e disarmo sono la stessa battaglia. Perché la rivoluzione disarmista di cui parlava Carlo Cassola nell’83 oggi significa anche questo: smettere di puntarci le armi addosso mentre la casa comune brucia. Chi vuole venire con noi a New York per dire che la pace è possibile e necessaria, ora? Scriveteci. Non abbiamo più tempo da perdere. Disarmisti Esigenti
August 18, 2026
Pressenza