“I coloni ci hanno sparato addosso!” La denuncia dei Combatants for Peace dopo una spedizione nei territori occupati
Questa mattina i nostri attivisti palestinesi e israeliani si sono recati a Beit
Sahour, a est di Betlemme, per stare al fianco dei residenti locali. Come siamo
arrivati, ci siamo divisi in gruppi per ripulire l’area e piantare alberi.
Insieme, abbiamo sostituito i simboli israeliani ed ebraici apposti dai coloni
su questi terreni privati palestinesi con bandiere di solidarietà,
collaborazione e speranza.
Quasi subito sono arrivati dei coloni armati che hanno iniziato a sparare verso
di noi e verso la casa che cercavamo di proteggere.
L’esercito israeliano è intervenuto rapidamente, ma non per fermare i coloni: ci
ha circondati con le jeep, impedendoci di allontanarci dalla zona da cui i
coloni stavano sparando. Abbiamo formato un cerchio e abbiamo iniziato a
muoverci lentamente verso i nostri veicoli. I coloni hanno preso i manifesti e
le bandiere che avevamo con noi e, mentre lasciavamo la zona, hanno issato una
grande bandiera israeliana sulla casa.
Ora siamo in salvo a casa, ma è stata un’esperienza terrificante per tutti,
compresa la nostra co-direttrice palestinese, Rana Salman.
Avevamo deciso di recarci a Beit Sahour per un intervento di emergenza su
richiesta degli stessi abitanti, dopo che alcuni coloni provenienti dal vicino
avamposto di Yatziv avevano ripetutamente impedito l’accesso ai loro terreni,
oltre a “decorare” con simboli israeliani le loro proprietà. Questa mattina, i
proprietari volevano appunto tornare sui loro terreni e ci avevano chiesto di
affiancarli, insieme ad alcuni rappresentanti del Comune di Beit Sahour e del
clero cristiano.
Da Qusra a Beit Sahour, il terrorismo dei coloni armati sta rendendo sempre più
pericolosa la vita delle comunità palestinesi in tutta la Cisgiordania. Troppo
spesso, tale violenza si verifica sotto la protezione dell’esercito israeliano,
mentre i palestinesi non hanno nessuno a cui rivolgersi per ottenere protezione.
Non resteremo a guardare e non permetteremo che milizie armate decidano se i
palestinesi possano rimanere sulla loro terra. Nonostante le minacce,
continueremo a essere presenti, a garantire ai palestinesi un accesso sicuro
alle loro terre e a sostenere la loro resilienza attraverso l’azione collettiva.
Combatants for Peace